Mar, 10 Febbraio 2026
Viaggiare in biciclettaMottolino di Livigno: l’estate 2025 è tutta da pedalare. Ed un ricordo...

Mottolino di Livigno: l’estate 2025 è tutta da pedalare. Ed un ricordo di Giro


La neve lascia spazio all’adrenalina delle ruote grasse. A Livigno, il comprensorio Mottolino accende la stagione estiva con una proposta che mette al centro lo sport, la natura e il divertimento per tutte le età. Con il claim “Mottolino – the house of biking”, l’area si conferma un punto di riferimento per gli amanti della mountain bike, dai principianti ai professionisti.

Dal 7 giugno al 28 settembre, il Bike Park apre le sue piste con percorsi differenziati per livello e aree speciali come la Jump Area al Passo Eira e la North Shore area immersa nel bosco. Tutto ruota attorno al moderno Headquarter, situato alla partenza dell’impianto di risalita: officina hi-tech, negozio specializzato, noleggio e assistenza sono al top di gamma.

Nonostante i lavori in corso per le Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, il divertimento non si ferma: è attiva la seggiovia Yepi e debutta una nuova linea per principianti, perfetta per chi vuole avvicinarsi alla MTB in sicurezza.

Sport24h su Telegram
Entra nel canale ufficiale
Notizie essenziali, risultati in tempo reale e analisi selezionate. Niente spam. Solo sport.
Iscriviti al canale

Grande novità dell’estate è lo Yepi Park, un playground gratuito in quota pensato per i più piccoli, raggiungibile a piedi o con la telecabina Mottolino. A disposizione anche un servizio di baby-sitting in alta quota, con attività ludiche e tariffe da 50 euro al giorno.

Per una pausa rigenerante tra una discesa e l’altra c’è il rifugio M’Eating Point, con cucina tipica e una terrazza panoramica a 2.400 metri. Mottolino si conferma così non solo “casa” per i biker, ma anche destinazione perfetta per una vacanza attiva e family-friendly nel cuore del “Piccolo Tibet”.

Il Piccolo Tibet per chi ama lo sport di e durante è una meta iconica, quasi storica, per mtb o per biciclette da strada. Ed è naturale tornare ai ricordi del 19 maggio 2024, quando il Mottolino è stato teatro di una delle tappe più memorabili del Giro d’Italia. La 15ª frazione, da Manerba del Garda a Livigno, quella che ha visto Tadej Pogačar trionfare in solitaria dopo una spettacolare rimonta sul finale. Bei ricordi di un altro Giro, il Giro di Taddeo! 

Con un dislivello di 5.400 metri su 222 km, la tappa attraversò salite iconiche come il Passo del Mortirolo e il Passo di Foscagno, concludendosi a 2.385 metri d’altitudine proprio al Mottolino. Pogačar attaccò a 14 km dal traguardo, consolidando la sua leadership in classifica generale.

Un’impresa che ha lasciato il segno nella storia del ciclismo e ha consacrato il Mottolino come palcoscenico ideale per grandi eventi sportivi.

Luciana Rota
Luciana Rota
Cresciuta alla scuola del giornalismo della gavetta, quella dei Rota nello sport, con papà Franco (firma de La Notte) e con zio Nino (firma de La Gazzetta dello Sport) è contributor di diverse testate e scrive soprattutto di sport di endurance, turismo attivo, vino, salute e anche di benessere. Ha maturato una lunga esperienza nel mondo dello sport olimpico, anche come consulente di alcune Federazioni (Federciclismo, Federazione Italiana Sport Equestri), ma ha seguito anche Pugilato, Sci Nautico, Triathlon e Scherma. Ama tutto il mondo dello sport all’aria aperta e la cultura della fatica, anche quella che ci porta a guardare con rispetto alla montagna. Ha una vera passione per la storia dello sport e del ciclismo in particolare.

Ultimi articoli pubblicati

LEGGI ANCHE

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui