La neve lascia spazio all’adrenalina delle ruote grasse. A Livigno, il comprensorio Mottolino accende la stagione estiva con una proposta che mette al centro lo sport, la natura e il divertimento per tutte le età. Con il claim “Mottolino – the house of biking”, l’area si conferma un punto di riferimento per gli amanti della mountain bike, dai principianti ai professionisti.
Dal 7 giugno al 28 settembre, il Bike Park apre le sue piste con percorsi differenziati per livello e aree speciali come la Jump Area al Passo Eira e la North Shore area immersa nel bosco. Tutto ruota attorno al moderno Headquarter, situato alla partenza dell’impianto di risalita: officina hi-tech, negozio specializzato, noleggio e assistenza sono al top di gamma.
Nonostante i lavori in corso per le Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, il divertimento non si ferma: è attiva la seggiovia Yepi e debutta una nuova linea per principianti, perfetta per chi vuole avvicinarsi alla MTB in sicurezza.

Grande novità dell’estate è lo Yepi Park, un playground gratuito in quota pensato per i più piccoli, raggiungibile a piedi o con la telecabina Mottolino. A disposizione anche un servizio di baby-sitting in alta quota, con attività ludiche e tariffe da 50 euro al giorno.
Per una pausa rigenerante tra una discesa e l’altra c’è il rifugio M’Eating Point, con cucina tipica e una terrazza panoramica a 2.400 metri. Mottolino si conferma così non solo “casa” per i biker, ma anche destinazione perfetta per una vacanza attiva e family-friendly nel cuore del “Piccolo Tibet”.
Il Piccolo Tibet per chi ama lo sport di e durante è una meta iconica, quasi storica, per mtb o per biciclette da strada. Ed è naturale tornare ai ricordi del 19 maggio 2024, quando il Mottolino è stato teatro di una delle tappe più memorabili del Giro d’Italia. La 15ª frazione, da Manerba del Garda a Livigno, quella che ha visto Tadej Pogačar trionfare in solitaria dopo una spettacolare rimonta sul finale. Bei ricordi di un altro Giro, il Giro di Taddeo!
Con un dislivello di 5.400 metri su 222 km, la tappa attraversò salite iconiche come il Passo del Mortirolo e il Passo di Foscagno, concludendosi a 2.385 metri d’altitudine proprio al Mottolino. Pogačar attaccò a 14 km dal traguardo, consolidando la sua leadership in classifica generale.
Un’impresa che ha lasciato il segno nella storia del ciclismo e ha consacrato il Mottolino come palcoscenico ideale per grandi eventi sportivi.

