CiclismoMuseo del Ghisallo, weekend di storia tra Bartali e Seregno–Ghisallo

Museo del Ghisallo, weekend di storia tra Bartali e Seregno–Ghisallo

Il Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo entra nel vivo del conto alla rovescia verso il ventesimo compleanno con un fine settimana intenso e bello. Sabato 12 settembre a Magreglio arriva Sergio Meda con il suo libro dedicato a Gino Bartali. Domenica 13 settembre, invece, il 12° Raduno Seregno–Ghisallo porterà al Museo una pedalata di circa 40 chilometri nel ricordo di Giacinto Santambrogio e Stefano Gottardo, con un finale particolarmente significativo: la donazione di due maglie storiche destinate a entrare nelle collezioni del Ghisallo.

Il Ghisallo verso il ventesimo compleanno

Il weekend del 12 e 13 settembre accompagna il Museo verso il 14 ottobre 2026, giorno del ventesimo anniversario della sua fondazione. Una ricorrenza che il Ghisallo celebra per tutta la stagione attraverso incontri, iniziative e con la mostra «20 bici per i 20 anni», progetto espositivo che riunisce grandi marchi del ciclismo e soprattutto biciclette “campionissime”, legate a imprese e protagonisti della storia recente delle due ruote.

«Sarà dunque un fine settimana all’insegna della memoria del ciclismo quello del 12 e 13 settembre al Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo, sempre più vicino al 14 ottobre 2026, giorno del suo ventesimo compleanno. Una stagione che ha corso così in fretta e con tante emozioni da toccare anche attraverso nuovi arrivi in collezione e la mostra speciale dedicata ai Venti anni del Museo», ha detto la direttrice Carola Gentilini.

Il Museo, fondato nel 2006 per volontà di Fiorenzo Magni, ha scelto di raccontare il ventennale anche attraverso venti biciclette simboliche: venti bici come venti candeline, venti storie che accompagnano il Ghisallo verso la ricorrenza del 14 ottobre.

Sergio Meda racconta Gino Bartali

Il primo appuntamento è in programma sabato 12 settembre alle ore 16, quando il Museo del Ghisallo ospiterà la presentazione del libro di Sergio Meda dedicato a Gino Bartali. Non una biografia costruita soltanto sulle vittorie del campione toscano, ma un lavoro che cerca l’uomo oltre il corridore, a partire dalla sua dimensione più intima e dalla fede. La cornice è particolarmente significativa: il Museo del Ghisallo sorge accanto al Santuario della Madonna protettrice dei ciclisti, luogo molto amato da Bartali.

Sergio Meda, giornalista alla Gazzetta dello Sport dal 1973, grande amico del Museo e testimone diretto di un’epoca della quale ha conosciuto protagonisti e campioni, ha conosciuto personalmente Bartali e ne ricostruisce il profilo attraverso un lavoro di ricerca giornalistica che porta in primo piano semplicità, umiltà, lealtà, onestà e una fede intensa quanto riservata.

Il Bartali oltre il campione

È il Bartali che va oltre le vittorie e oltre la figura del «Giusto tra le Nazioni», riconoscimento legato all’aiuto prestato agli ebrei perseguitati durante la Seconda guerra mondiale, quando trasportò documenti nascosti nella bicicletta.

Nel libro trova spazio anche uno degli episodi entrati nell’iconografia del ciclismo: la celebre fotografia dello scambio della bottiglia d’acqua tra Bartali e Fausto Coppi al Tour de France del 1952. Meda racconta che, quando gli chiedevano chi l’avesse passata a chi, Bartali rispondeva a seconda del tifo dell’interlocutore. Al tifoso di Coppi diceva che era stato Fausto a passarla a lui; al proprio tifoso raccontava invece il contrario. Un episodio rimasto come una delle immagini più riconoscibili della rivalità tra due campioni. Il volume è arricchito dalla prefazione di Francesco Moser e dalla postfazione di Mons. Domenico Sorrentino.

Domenica arriva la Seregno–Ghisallo

Dalle parole alle pedalate. Domenica 13 settembre 2026 torna la Seregno–Ghisallo, 12° Raduno per le Strade della Brianza, manifestazione organizzata da RESpace ASD Biketeam Seregno con la collaborazione della Ciclistica Seregno Giacinto Santambrogio e con il patrocinio della Città di Seregno e del Comune di Magreglio.

Il Raduno si svolge nel ricordo di Giacinto Santambrogio e Stefano Gottardo. Il ritrovo è fissato alle ore 7.30 in Piazza Risorgimento a Seregno, con partenza ufficiale alle ore 8.30.

Il percorso, di circa 40 chilometri, attraverserà Seregno, Giussano, Arosio, Fabbrica Durini, Albavilla, Erba, Castelmarte, Canzo, Asso e Barni prima della salita verso Magreglio e dell’arrivo al Ghisallo.

Il ricordo di Giacinto Santambrogio

Il Raduno rende omaggio in particolare a Giacinto Santambrogio, uno dei nomi più significativi del ciclismo brianzolo. Nato a Seregno il 25 aprile 1945, è stato professionista per undici stagioni, vestendo le maglie di grandi formazioni come Molteni, Salvarani, Bianchi e Inoxpran.

Corridore generoso e prezioso uomo squadra, Santambrogio ha conquistato due tappe al Giro d’Italia, due tappe al Tour de France, la Tre Valli Varesine e la Coppa Bernocchi. Tra i risultati più importanti della carriera anche il quarto posto al Campionato del Mondo di Montréal del 1974, dove fu il migliore degli italiani.

Due maglie storiche entrano nelle collezioni

L’arrivo del Raduno al Museo avrà un valore particolare anche per il patrimonio storico custodito a Magreglio. Al termine della manifestazione gli organizzatori consegneranno infatti due maglie destinate a entrare nelle collezioni del Museo: la maglia rosa di Felice Gimondi del Giro d’Italia 1976, donata dai fratelli Marco e Massimo Arnaboldi, e la maglia delle Regioni di Giacinto Santambrogio, donata da Angelo Santambrogio e da Claudia Santambrogio, figlia di Giacinto.

Fonte e credito: Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo – comunicato stampa del 10 settembre 2026 – Archivio digitale Museo Ghisallo e ACdB.

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