TennisMusetti dipinge tennis: troppo usurante per il gioco moderno

Musetti dipinge tennis: troppo usurante per il gioco moderno

Finisce per abbandono la semifinale tra Lorenzo Musetti e Carlos Alcaraz ai Roland Garros. Un problema non nuovo per il carrarino frutto del suo tennis.

E’ finita come a Montecarlo lo scontro in semifinale tra Lorenzo Musetti e Carlos Alcaraz solo che questa volta il carrarino ha abbandonato, all’inizio del quarto set, per infortunio. A Montecarlo aveva ceduto di schianto al terzo sempre per infortunio. Per capire, forse, i motivi di questi epiloghi bisogna tornare indietro di qualche ora, 48 per l’esattezza, quando lo stesso giocatore ai microfoni post partita aveva detto: “Giocare il rovescio ad una mano mi è sempre stato naturale. E’ qualcosa che si vede raramente, perché è difficile rispondere a bordate di oltre 200 km/h in questo modo, ma è la mia cifra distintiva ed è parte di me.”

Crediamo che la risposta di tutto sia proprio questa. Lorenzo Musetti dipinge tennis con il fioretto. L’ha fatto anche ieri contro Carlos Alcaraz per i primi due set. Ma per maneggiare il fioretto contro chi va giù di sciabola (per restare nella metafora) devi fare molta più fatica se non vuoi soccombere. E di fatica Lorenzo in questo Roland Garros ne ha fatta tanta. Ricordiamo, infatti, che ha incontrato nelle ultime partite tre dei giocatori più duri e ‘picchiatori’ del circo: Rune, Tiafoe e lo stesso Alcaraz. Alla fine il fisico, per quanto allenato, ha presentato il conto.

Il problema del giocatore toscano, nel prossimo futuro, sarà proprio questo: trovare un modo per arrivare infondo ad uno slam salvando il suo tennis e contemporaneamente il fisico. Intanto godiamoci il giocatore più elegante in circolazione e auguriamogli di tornare presto in forma.

Le dichiarazioni

Lorenzo Musetti: «Sono triste e dispiaciuto. Ho iniziato a sentire un fastidio alla gamba sinistra, dietro, mentre servivo nel terzo set. Pensavo di poter gestire la situazione, ma peggiorava rapidamente. All’inizio del quarto set non riuscivo più a muovermi. Continuare sarebbe stato rischioso. Non credo sia lo stesso problema di Montecarlo. Farò gli esami sabato. Contro Alcaraz ho giocato al mio massimo. Mi sono avvicinato rispetto a Montecarlo e Roma. Carlos gioca un tennis fisico, ti porta al limite. Ho avuto le mie chance, potevo andare due set a zero. Ora spero solo di farmi trovare più pronto alla prossima occasione.»

Carlos Alcaraz gli concede l’onore delle armi: «Vincere così non è piacevole. Musetti ha avuto una stagione sulla terra straordinaria, è uno dei pochi ad aver raggiunto la semifinale in tutti i tornei importanti. Gli auguro di guarire in fretta. È un grande giocatore, e oggi lo ha dimostrato. È brutto veder finire così una partita così bella.»

Sintesi della partita Musetti – Alcaraz

Una partita iniziata con grande coraggio dall’azzurro, che ha sorpreso lo spagnolo nel primo set (6-4), esibendo variazioni di ritmo e un dritto incrociato affilato, utile a mandare fuori giri Carlitos, autore di 32 errori non forzati.

Il secondo set è stato il vero spartiacque: equilibrato, lottato, con break e controbreak fino al tiebreak, dove Alcaraz ha alzato il livello con colpi profondi e vincenti, chiudendo 7-3 e pareggiando i conti. Da lì, la luce si è spenta per Musetti. Lo spagnolo ha preso il comando, mentre l’italiano ha iniziato a mostrare evidenti segni di fatica fisica: il terzo set è volato via con un pesante 6-0, con Musetti costretto a chiamare il fisioterapista.

Nel quarto set, sotto 0-2 e impossibilitato a spingere sugli spostamenti laterali, Lorenzo ha deciso di fermarsi per evitare di aggravare il problema, tra gli applausi del Philippe Chatrier. Era già accaduto nel 2021, contro Djokovic, sempre a Parigi. Non un epilogo inedito, ma comunque amaro, soprattutto dopo due set in cui Musetti aveva dimostrato di poter competere.

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