Lorenzo Musetti ha regolato con autorità il colombiano Daniel Elahi Galan, sconfitto 6-4, 6-0, 6-4 in poco più di due ore di gioco nel secondo turno dei Roland Garros. Un successo netto, il secondo consecutivo senza perdere set, che lo proietta al terzo turno con soli 15 game concessi in due partite.
“Non è stato facile giocare oggi per via del vento”, ha commentato Musetti al termine dell’incontro. “Ma credo di aver giocato una partita solida, come serviva. Ho alzato il livello, ho combattuto e sono felice di essere al terzo turno”.
I numeri confermano la sua superiorità: sei break su dodici occasioni e una facilità di gioco che al momento lo rende uno degli uomini più in forma del torneo. Il suo bilancio stagionale sulla terra è impressionante: 23 vittorie e 5 sconfitte da luglio scorso, con semifinali in tutti e tre gli ATP Masters 1000 sulla terra nel 2025 e la medaglia di bronzo conquistata alle Olimpiadi di Parigi 2024.
A Parigi Musetti ha vissuto dolori e illusioni: memorabile il vantaggio di due set su Djokovic nel 2021, poi sfumato al quinto; cocente la rimonta subita da Tsitsipas nel 2022; durissima la battaglia persa ancora con Djokovic lo scorso anno. Ma la medaglia di bronzo alle Olimpiadi ha cambiato la storia e su questa superficie e oggi il carrarino sembra avere una nuova consapevolezza e, da numero 7 del mondo e sesto nella Race to Turin, sogna in grande.
Ora lo attende l’argentino Mariano Navone, vittorioso su Opelka. In prospettiva, potrebbero arrivare sfide più insidiose con Rune e Tiafoe, ma Lorenzo non si nasconde: “È stata una grande stagione su terra, ma ora le ambizioni sono più alte. Qui non ho mai superato il quarto turno, spero che questo sia l’anno giusto”.

