
Bruxelles – La sconfitta contro Giovanni Mpetshi Perricard al BNP Paribas Fortis European Open (6-4, 7-6) è un nuovo passo falso per Lorenzo Musetti. È la fotografia di una seconda parte di stagione complicata, in cui il tennista toscano sembra aver smarrito quella leggerezza che lo avevano portato, nei mesi primaverili, tra i primi otto della Race to Turin.
Il francese, che non lo aveva mai battuto in quattro precedenti incontri, ha imposto un ritmo aggressivo e un servizio devastante (43 punti vinti su 49 prime), ma più che la forza dell’avversario, a preoccupare è la sensazione che Musetti non riesca più a prendere in mano le partite come qualche mese fa. Mpetshi Perricard ha giocato la sua miglior partita, è vero, ma l’azzurro ha mostrato limiti che ultimamente lo frenano: troppi errori gratuiti nei momenti chiave e difficoltà a reggere la pressione nei tie-break.
Dopo l’estate, i risultati hanno cominciato a calare: fuori ai quarti a Pechino, eliminazione precoce a Shanghai, ora il ko a Bruxelles. In parallelo, Felix Auger-Aliassime ha trovato continuità, accorciando il distacco nella Race a soli 480 punti e minacciando la posizione di Lorenzo nella zona utile per le ATP Finals. Un vantaggio che solo due mesi fa sembrava solido, ma che oggi vacilla.
Il calo è anche mentale. Nelle ultime settimane, Musetti è apparso meno reattivo, spesso teso nei momenti cruciali. L’episodio di Pechino da questo punto di vista è emblematico. L’equilibrio che aveva trovato nella prima parte di stagione – quando alternava creatività a disciplina tattica – sembra svanito. Il 23enne carrarino sta pagando un finale d’anno che rischia di compromettere il grande traguardo di Torino. La corsa alle Finals non è ancora chiusa, ma serve una scossa. Mancano poche settimane e ogni punto diventa vitale. Musetti dovrà ritrovare fiducia e aggressività, le armi che lo avevano portato a battere top player come Medvedev e Ruud in primavera. Senza una reazione immediata, il sogno di chiudere la stagione tra i migliori otto rischia di sfumare.
