Lorenzo Musetti ha scritto una pagina memorabile per la sua carriera da professionista conquistando la sua prima finale in un torneo Masters 1000. Nel suggestivo scenario del Monte-Carlo Country Club, il 23enne di Carrara ha superato in rimonta l’australiano Alex de Minaur con il punteggio di 1-6, 6-4, 7-6(4), al termine di una battaglia durata due ore e 38 minuti.
Dopo un primo set dominato da De Minaur, Musetti ha cambiato ancora una volta la tattica, cercando di essere più aggressivo e non dando riferimenti all’australiano, variando spesso il gioco. Nel secondo set, ha mostrato maggiore pazienza e precisione, riuscendo a pareggiare i conti. Nel terzo set, nonostante le difficili condizioni climatiche e la pressione ha mantenuto la calma, chiudendo il tie-break decisivo con autorità.
Al termine dell’incontro, Musetti ha dichiarato: “Ho sempre difficoltà a iniziare e trovare il ritmo, ma oggi Alex giocava davvero solido e le condizioni erano difficili. Era lento oggi con la pioggia e non era facile superare il muro di Alex. Ho iniziato a essere più paziente e quella è stata la chiave.”
Il cammino di Musetti verso la finale è stato ricco partite molto impegnative, a parte quella con l’amico Berrettini, risulta in due set. Dopo aver superato avversari come Bu, Lehecka, ha sconfitto nei quarti di finale il tre volte campione Stefanos Tsitsipas. Con questa vittoria, Musetti salirà alla posizione numero 11 del ranking ATP, il suo miglior piazzamento in carriera.
In finale l’italiano affronterà lo spagnolo Carlos Alcaraz, che ha battuto Alejandro Davidovich Fokina in semifinale. I due si sono già incontrati quattro volte, con Alcaraz in vantaggio per 3-1. Tuttavia, l’unica vittoria di Musetti è arrivata sulla terra battuta, proprio come a Montecarlo. La finale è prevista per domenica alle ore 12:00 CEST, anticipata a causa delle previsioni di pioggia.
La partita
La partita inizia sotto una pioggia leggera che rallenta ulteriormente le già lente condizioni del campo in terra rossa del Monte-Carlo Country Club. De Minaur parte fortissimo: solido negli scambi da fondo, rapido nelle gambe, e con un servizio che, pur non essendo potentissimo, è estremamente preciso.
Musetti fatica ad entrare in partita: sbaglia molto con il rovescio e appare contratto, quasi sorpreso dall’aggressività dell’australiano. Il primo break arriva già nel secondo game, e un secondo nel sesto porta De Minaur a servire per il set sul 5-1. L’australiano chiude senza tremare: 6-1 in appena 33 minuti.
Nel secondo set il carrarino cambia atteggiamento: smette di cercare subito il colpo risolutivo e inizia a costruire meglio gli scambi, variando di più con il back di rovescio e provando ad allungare i punti. Il match si riequilibra.
Entrambi i giocatori tengono i propri turni di battuta fino al 4-4, quando Musetti, dopo aver annullato una palla break nel game precedente, strappa il servizio a De Minaur con un paio di splendidi passanti. Sul 5-4, l’italiano serve per il set e lo chiude a 30 con un ace centrale, mandando il match al terzo.
Il set decisivo è una battaglia mentale oltre che fisica. Entrambi i giocatori continuano a difendere il proprio servizio, ma è Musetti il primo a strappare: si porta sul 5-3 con un break ottenuto grazie a un rovescio lungolinea da antologia.
Sul più bello, però, l’italiano vacilla: al momento di servire per il match, commette due doppi falli e permette a De Minaur di rientrare sul 5-4. L’australiano aggancia Musetti sul 5-5 e poi sul 6-6, forzando il tie-break.
Nel tie-break, è Musetti a prendere subito l’iniziativa: un minibreak nel secondo punto gli dà fiducia. L’azzurro si porta sul 5-2 grazie a una risposta vincente di dritto e chiude al secondo match point con un’altra prodezza da fondo campo. Esplode di gioia: è finale!
foto Brigitte Grassotti

