Non si spengono gli echi della bella vittoria, agli ottavi dei Roland Garros, di Lorenzo Musetti contro il danese Holger Rune. Un successo che vale doppio: è la sua prima affermazione contro un Top 10 in uno Slam. Anche questo elemento conferma che il ‘nuovo’ Musetti è entrato in una diversa dimensione sportiva.
In conferenza stampa, il carrarino ha sottolineato il salto di maturità: “La differenza rispetto al passato è che oggi riesco a gestire meglio le emozioni. Ho capito che anche nei momenti difficili bisogna restare lucidi e costruire il punto con pazienza”. Un approccio che ha pagato: dopo aver perso il secondo set, l’azzurro ha dominato il terzo e quarto con sicurezza, respingendo l’aggressività di Rune e imponendo il proprio ritmo negli scambi da fondo campo.
Ora per Musetti si profila una sfida intrigante contro Frances Tiafoe, che ha raggiunto per la prima volta in carriera i quarti del Roland Garros senza perdere nemmeno un set.
Tiafoe: vendetta per Fritz e un record americano
L’americano infatti ha avuto la meglio sul tedesco Daniel Altmaier con il punteggio di 6-3, 6-4, 7-6(4), confermandosi in stato di grazia su una superficie che in passato non gli aveva regalato soddisfazioni. Il suo cammino parigino finora è stato perfetto: quattro vittorie e nessun set perso.
Tiafoe è il primo statunitense dai tempi di Andre Agassi nel 1995 a raggiungere i quarti di finale al Roland Garros senza perdere set. Un traguardo che assume un sapore speciale anche per la “vendetta” compiuta nei confronti di Altmaier, colpevole di aver eliminato Taylor Fritz al primo turno.
Contro Musetti sarà la prima sfida in uno Slam: due stili a confronto, con il tennis elegante e tattico dell’italiano opposto alla potenza esplosiva e alle discese a rete dell’americano, che ha vinto 30 dei 37 punti giocati sotto rete contro Altmaier. Dal punto di vista prettamente tecnico lo statunitense è un Rune meno educato di braccio, meno continuo e con un pizzico di forza esplosiva in più. Manca però di complessità di colpi rispetto al danese. Il bilancio, tra i due, è a favore del 27enne n. 27 nel ranking mondiale. Ma nell’unica volta che si sono incontrati sulla terra ha vinto Lorenzo.
Alcaraz piega Shelton
L’altro grande protagonista della giornata è Carlos Alcaraz, che ha avuto la meglio su Ben Shelton in una sfida di alto livello tecnico e estrema correttezza. Lo spagnolo si è imposto 7-6(8), 6-3, 4-6, 6-4 in tre ore e 19 minuti, conquistando la 100ª vittoria a livello ATP su terra battuta e accedendo per la quarta volta consecutiva ai quarti del Roland Garros.
Il match è stato intenso sin dalle prime battute, con Alcaraz che ha salvato tre set point nel tie-break del primo set. Da lì in poi ha gestito meglio i momenti chiave, nonostante la reazione orgogliosa di Shelton nel terzo. Lo spagnolo ha colpito per il suo gesto di sportività: ha annullato un proprio punto vincente chiamando il fallo su sé stesso dopo aver colpito la palla senza impugnare correttamente la racchetta.
“Ho lottato contro me stesso, cercando di restare calmo e non lasciarmi travolgere dai pensieri negativi”, ha dichiarato Alcaraz. Ora affronterà Tommy Paul nei quarti, con l’obiettivo di diventare il terzo uomo a difendere il titolo al Roland Garros in questo secolo dopo Nadal e Kuerten.

