
Doveva essere la partita alla nostra portata, quella più facile delle tre, ed invece il Giappone batte l’Italia 27-10 nell’esordio del Nations Championship 2026. Al Chichibunomiya Stadium di Tokyo, gli Azzurri di Gonzalo Quesada partono bene con la meta di Nacho Brex al 5′, per poi squagliarsi e mettere in campo una delle peggiori partite dell’era Quesada. I padroni di casa reagiscono e chiudono avanti 17-10 all’intervallo. Nella ripresa il Giappone allunga senza subire reazioni e porta a casa i primi quattro punti in classifica.
Il match si sblocca con la meta di Brex al 5′ che lascia intendere un approccio corretto alla partita e una vittoria abbastanza agevole. Ma nel rugby nulla è semplice e il timore di questi giorni per l’esordio contro il Giappone vengono confermati quasi subito. I nipponici iniziano a condurre il gioco, senza mai perdere il filo.
Al 10′ arriva la meta di Warner Dearns, seguita al 17′ dall’affondo di Takuro Matsunaga, autore anche di un piazzato al 25′ e di cinque conversioni su cinque nell’arco dei novanta minuti. Prima dell’intervallo Garbisi riporta l’Italia a un solo break di distanza (17-10), ma la ripresa appartiene ai Brave Blossoms: la meta di Ben Gunter al 47′ e il piazzato di Matsunaga al 67′ fissano il punteggio finale. Gli Azzurri restano a secco nel secondo tempo, con diversi errori in fase di possesso che impediscono di sfruttare le occasioni create. Il Giappone ha meritato il successo anche sulla base della fisicità in mischia, elemento su cui la federazione nipponica ha investito negli ultimi cicli olimpici
Per l’Italia il calendario non concede tregua: sabato 11 luglio, alle 7.10 italiane, la squadra affronterà la Nuova Zelanda a Wellington. Gli All Blacks arrivano dalla vittoria di sabato mattina contro la Francia (34-32), a conferma di un livello che si preannuncia proibitivo per gli Azzurri. E’ la formazione che non abbiamo mai battuto e pensare ad un successo fuori casa in questo momento appare quanto mai assurdo. Ma il rugby regala sempre sorprese e gli azzurri dovranno mettere tutto il loro orgoglio per non rimediare una batosta che ci riporterebbe indietro di diversi anni dopo i progressi fatti vedere nelle ultime due edizioni del Sei Nazioni.
Giappone v Italia 27-10 (17-10)
Marcatori: pt. 5’ m. Brex tr. Garbisi (0-7); 11’ m. Dearns tr. Matsunaga (7-7); 17’ Matsunaga tr. Matsunaga (14-7); 25’ cp. Matsunaga (17-7); 43’ cp Garbisi (17-10) st. 7’m. Gunter tr. Matsunaga (24-10); 27’st cp. Matsunaga (27-10)
Giappone: Matsunaga; Ueda, Riley, Hirose, Ishida; Ito, Saito (34’ Kamimura); Cornelsen, Shimokawa (12’st Leitch), Gunter (25’st Costley); Dearns (cap), Hockings (20’st Stolberg); Takeuchi (17’st Tamefusa), Harada (17’st Era), Okabe (20’st Otsuka)
A disposizione: Greene
All. Neal Hatley
Italia: Pani (13’pt. Allan); Faissal, Brex (21’st Marin), Menoncello, Ioane; Garbisi, Varney (21’st Fusco), Cannone L., Lamaro (cap), Ortombina (8’st Vintcent); Zambonin, Cannone N (28’st Favretto).; Riccioni (21’st Hasa), Di Bartolomeo (8’st Lucchesi), Fischetti (21’st Spagnolo)
All. Gonzalo Quesada
Arb. Berry
Cartellini: Nessuno
Calciatori: Garbisi (2/2); Matsunaga (5/5)
Drop: Saito (0/1)
Note: Esordio in Nazionale per Malik Faissal e Alessandro Ortombina
Player of the Match: Gunter (Giappone)
Punti conquistati in classifica: Giappone 4; Italia 0
