NatWest 6 Nazioni 2018, quest’anno più difficile che mai

O'Shea ha convocato 34 giocatori per il raduno di preparazione al torneo a fine gennaio al centro Giulio Onesti. Si parte il 3 febbraio.

NatWest 6 Nazioni 2018, quest’anno più difficile che mai

Torna il 6 Nazioni, da quest’anno legato al title sponsor NatWest, che per questa stagione prende il posto della RBS (Banca di Scozia). In realtà non si è trattato di un avvicendamento completo, visto che il provider di servizi finanziari è parte del gruppo bancario scozzese, title sponsor del torneo da 15 anni. Quest’anno, e solo per il 2018, sarà quindi NatWest 6 Nazioni, il secondo post brexit. Se dal punto di vista economico la decisione del popolo UK di uscire dall’Europa non ha ancora mostrato i tratti definitivi, il Torneo più antico del mondo propone un copione certamente non scontato, almeno per quanto riguarda i pretendenti alla vittoria. Come non accadeva da tempo (forse mai) si tratta dell’edizione più difficile e con il maggior numero di pretendenti al successo finale. Su 6 squadre impegnate ben 3 sono tra le prime 5 del ranking internazionale, con la 2° (Inghilterra), la 3° (Irlanda) e la 5° (Scozia). Vuol dire, per capirci, che sono avanti a mostri sacri del calibro di Australia e SudAfrica, con la sola (irraggiungibile) Nuova Zelanda a tenere alto l’onore mondiale del rugby australe.

L’Inghilterra di Eddie Jones (che tra l’altro l’Italia incontrerà in casa proprio il primo giorno) è ormai saldamente al secondo posto del ranking internazionale. Sono quindi i favoriti d’obbligo. Il sogno dell’istrionico coach australiano di superare gli “all blacks” non si è ancora materializzato (e chissà se mai accadrà), ma sicuramente il suo XV è una formazione quasi impossibile da battere, con percentuali di sconfitte molto basse che lo rendono incredibilmente simile ai kiwi.

Il vero problema, per i ragazzi di Jones, però, è che proprio nel nostro emisfero sono cresciute 2_3 realtà in grado di accorciare il gap con i maestri del sud. Prima fra tutte la Scozia (la seconda ed ultima squadra che incontreremo in casa, a marzo), che da qualche anno ha ormai abbandonato le vesti di squadra cuscinetto. E poi c’è l’ormai veterana Irlanda, numero 3 del ranking proprio alle spalle dell’Inghilterra e squadra sempre ostica da incontrare. Il Galles in questo momento non sembra all’altezza delle altre tre, ma sicuramente resta una delle formazioni con maggiore tasso di talento e possibilità di sorprese. C’è curiosità per la Francia di Brunel, già coach dell’Italia e, nonostante questo, in grado di salire su una delle panchine più importanti del mondo.

E l’Italia? Neanche a dirlo saremo noi la squadra cuscinetto, nonostante le roboanti dichiarazioni di O’Shea ad inizio missione e le spericolate e azzardate previsioni dello staff azzurro che, ad inizio stagione, fece intendere che un nuovo preparatore atletico aveva trovato la via giusta per abituare i nostri rugbisti a giocare intensamente per tutta la partita. I test match di questo autunno, invece, sono stati una parziale delusione. Ci salva aver trovato un calciatore in grado di centrare i pali con buona costanza. Potrebbe servire molto.

Conor O’Shea ha convocato trentaquattro giocatori per il raduno di preparazione al NatWest 6 Nazioni 2018 e che si svolgerà presso il Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti” di Roma da domenica 21 a mercoledì 24 gennaio.
Per le prime due giornate del Torneo, che ci opporranno domenica 4 febbraio all’Olimpico di Roma ai campioni in carica dell’Inghilterra e sabato 10 febbraio all’Aviva Stadium di Dublino all’Irlanda, terza forza della graduatoria World Rugby, O’Shea ha confermato il blocco di giocatori visti in novembre e ritrova il flanker delle Zebre RC Maxime Mbandà, il seconda linea bianconero George Biagi e l’apertura dei Leoni della Benetton Tommaso Allan, fermi ai box per infortunio nei test d’autunno.
Prima convocazione assoluta per Jake Polledri, 22enne flanker del Gloucester Rugby già azzurro con l’Italia U20 e l’Italia Emergenti, mentre sono stati invitati a partecipare alla tre-giorni di allenamento i due giovani piloni della Benetton Rugby Marco Riccioni e Cherif Traorè, entrambi al primo assaggio di Nazionale Maggiore.
L’aspetto eccitante in questo gruppo – ha dichiarato il CT dell’Italia, Conor O’Shea – è il numero di opzioni che stiamo sviluppando e le scelte che ora abbiamo a disposizione. Dobbiamo continuare a costruire la profondità e siamo consapevoli di dover migliorare, ma abbiamo compiuto progressi importanti rispetto a un anno fa”.
“Sono consapevole che saremo giudicati sulla base dei risultati – ha detto il tecnico irlandese, al suo secondo Torneo sulla panchina della Nazionale – ma sappiamo bene tutti del livello di gioco con cui andremo a confrontarci e delle sfide che ci attendono in ogni partita, a cominciare dall’affrontare la seconda e la terza squadra del ranking mondiale nell’arco di sei giorni nelle prime due giornate. Se come Federazione continueremo a crescere e sviluppare i nostri giocatori, il sistema ed i processi come stiamo facendo continueremo a ridurre il gap con le altre Nazioni”.
Per quanto riguarda la squadra, ci sono alcuni giovani di particolare talento e ci prepareremo a prendere qualche rischio, nei mesi a venire, per trasformare il possesso in punti. Abbiamo messo le fondamenta per progredire e anche se le sfide del 6 Nazioni saranno difficili lo sport è fondato sulla sfida e sulla solidità mentale. Solo un gruppo di giocatori e uno staff con la mentalità giusta può affrontare gli appuntamenti che ci aspettano: abbiamo un gruppo pronto a farlo”.
“Sono sicuro – ha concluso O’Shea – che ci sono un paio di veterani della Nazionale dispiaciuti per non essere stati selezionati, ma potranno rientrare nel corso del 6 Nazioni. Abbiamo anche invitato due giocatori, Cherif (Traore) e Marco (Riccioni), per poterli vedere e lavorare più a stretto contatto con loro e capire a che punto sono del proprio processo di maturazione. E’ un principio che andremo ad applicare nuovamente in futuro ma che non indica in alcun modo quale sia oggi la loro posizione all’interno delle gerarchie di selezione”.
Questi i giocatori convocati per il raduno del 21/24 gennaio a Roma, al termine del quale verrà ufficializzata la lista dei 31 atleti selezionati per i test-match contro Inghilterra e Irlanda:

Piloni
Simone FERRARI (Benetton Rugby, 8 caps)
Andrea LOVOTTI (Zebre Rugby Club, 20 caps)*
Tiziano PASQUALI (Benetton Rugby, 2 caps)
Nicola QUAGLIO (Benetton Rugby, 2 caps)*

Tallonatori
Luca BIGI (Benetton Rugby, 6 caps)
Leonardo GHIRALDINI (Stade Toulousain, 89 caps)
Oliviero FABIANI (Zebre Rugby Club, 4 caps)

Seconde linee
George BIAGI (Zebre Rugby Club, 19 caps)
Dean BUDD (Benetton Rugby, 6 caps)
Marco FUSER (Benetton Rugby, 27 caps)*
Federico RUZZA (Benetton Rugby, 3 caps)*
Alessandro ZANNI (Benetton Rugby, 99 caps)

Flanker/n.8
Renato GIAMMARIOLI (Zebre Rugby Club, 1 cap)*
Giovanni LICATA (Fiamme Oro Rugby, 3 caps)*
Maxime Mata MBANDA’ (Zebre Rugby Club, 11 caps)*
Sebastian NEGRI DA OLEGGIO (Benetton Rugby, 2 caps)
Sergio PARISSE (Stade Francais, 129 caps) – capitano
Jake POLLEDRI (Gloucester Rugby, esordiente)
Abraham STEYN (Benetton Rugby, 17 caps)

Mediani di mischia
Edoardo GORI (Benetton Rugby, 65 caps)*
Tito TEBALDI (Benetton Rugby, 23 caps)
Marcello VIOLI (Zebre Rugby Club, 8 caps)*

Mediani d’apertura
Tommaso ALLAN (Benetton Rugby, 33 caps)
Carlo CANNA (Zebre Rugby Club, 25 caps)
Ian MCKINLEY (Benetton Rugby, 3 caps)

Centri-Ali-Estremi
Mattia BELLINI (Zebre Rugby Club, 8 caps)*
Tommaso BENVENUTI (Benetton Rugby, 45 caps)*
Giulio BISEGNI (Zebre Rugby Club, 7 caps)
Tommaso BONI (Zebre Rugby Club, 8 caps)*
Tommaso CASTELLO (Zebre Rugby Club, 5 caps)
Jayden HAYWARD (Benetton Rugby, 3 caps)
Matteo MINOZZI (Zebre Rugby Club, 3 caps)*
Edoardo PADOVANI (Zebre Rugby Club, 14 caps)*
Leonardo SARTO (Glasgow Warriors, 34 caps)*

Giocatori invitati
Marco RICCIONI (Benetton Rugby, esordiente)* – pilone
Cherif TRAORE (Benetton Rugby, esordiente)* – pilone

Non considerati per infortunio: Michele CAMPAGNARO (Exeter Chiefs)*, Angelo ESPOSITO (Benetton Rugby)*, Ornel GEGA (Benetton Rugby), Federico ZANI (Benetton Rugby)

Calendario 6 Nazioni 2018

1ª giornata – 3 febbraio
Cardiff – Millennium Stadium, ore 14:15: Galles – Scozia
Saint-Denis – Stade de France, ore 17:45 UTC+1: Francia- Irlanda
Roma – Stadio Olimpico (4 febbraio), ore 16 UTC+1: Italia- Inghilterra

2ª giornata – 10 febbraio
Dublino Aviva Stadium, ore 14:15 UTC: Irlanda – Italia
Londra Twickenham, ore 16:45 UTC: Inghilterra – Galles
Edimburgo – Murrayfield (11 febbraio), ore 15 UTC: Scozia – Francia

3ª giornata – 24 febbraio
Marsiglia – Stadio Vélodrome, ore 21 UTC+1: Francia – Italia
Dublino – Aviva Stadium, ore 14:15 UTC: Irlanda – Galles
Edimburgo – Murrayfield, ore 16:45 UTC: Scozia – Inghilterra

4ª giornata – 10 marzo
Dublino – Aviva Stadium, ore 14:15 UTC: Irlanda – Scozia
Saint-Denis – Stade de France, ore 17:45 UTC+1: Francia – Inghilterra
Cardiff (11 marzo) – Millennium Stadium, ore 15 UTC: Galles – Italia

5ª giornata – 17 marzo
Roma – Stadio Olimpico, ore 13:30 UTC+1: Italia – Scozia
Londra – Twickenham, ore 14:45 UTC: Inghilterra – Irlanda
Cardiff – Milleennium Stadium, ore 17 UTC: Galles – Francia

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