Nazionale al lavoro a Ferragosto – Pianigiani dopo il Trofeo Tassoni: spirito giusto e crescita tecnica

Non si ferma a Ferragosto il lavoro della Nazionale di basket maschile.
Rientrata a Roma da Rimini, dove ieri ha vinto il Trofeo Tassoni – Città di Rimini, battendo in finale la Grecia 82-73 , l’Italia si allenerà già questo pomeriggio presso il Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti” dell’Acqua Acetosa.
“E’ quanto abbiamo previsto con la nostra programmazione -spiega Simone Pianigiani, ct azzurro- Abbiamo giocato sei gare in dieci giorni (prima l’European Basket Tour a Cipro e poi il Trofeo Tassoni a Rimini, ndr) ed abbiamo speso molte energie come squadra, ma le situazioni dei singoli giocatori sono diverse. C’è chi ha giocato di più, chi di meno, poi chi ha avuto qualche problema: nei prossimi due giorni a Roma cercheremo di rimettere tutti sullo stesso livello. Con i preparatori fisici lavoreremo in profondità individualmente, mentre dal punto di vista tecnico andremo a limare problemi e situazioni emersi al Torneo Tassoni. Per questo motivo -conclude Pianigiani- è necessario allenarsi anche oggi dopo il trasferimento da Rimini e poi proseguire domani con una doppia seduta. E’ indispensabile per una settimana proficua di allenamenti prima di andare ad Atene al Torneo dell’Acropolis”.
Il bilancio dopo il Trofeo Tassoni è “positivo per l’atteggiamento tenuto dalla squadra finora, fin dal primo giorno, per la voglia di costruire qualcosa insieme, per la sua crescita giorno per giorno -per Pianigiani che aggiunge- Anche nel corso del Torneo siamo cresciuti, pur facendo i nostri errori. Ed è stata una grande soddisfazione battere in Italia una squadra come la Grecia. Questo è un gruppo che gioca da due anni insieme e basta pensare a come giocavamo all’inizio per capire i nostri progressi. Lo scorso anno abbiamo vinto cinque gare nelle ultime sei di qualificazione all’Eurobasket, ma non siamo riusciti a qualificarci direttamente. Arriviamo all’Eurobasket dalla porta posteriore e dobbiamo fare tanta esperienza, ma penso di poter dire che ci siamo legittimamente per come abbiamo affrontato le altre squadre qualificate e che nella finale del Trofeo abbiamo prodotto più della Grecia che è una squadra solida e continua. Per quella che è la nostra realtà ci può anche stare una sconfitta contro la Bosnia, nel senso che è una questione di mancanza di esperienza a questo tipo di pallacanestro, ma è anche vero che i giocatori scendono in campo con la faccia giusta, partecipano ad allenamenti e partite nel modo giusto e questo atteggiamento ci deve proiettare nel futuro.
“Ogni gara significa per noi sforzi massimali -continua Pianigiani riferendosi al fatto che le altre nazionali hanno maggior peso e centimetri complessivamente- e ci dobbiamo spremere oltre le nostre possibilità. La cosà migliore che ho visto è lo spirito giusto con cui i giocatori affrontano tutte le situazioni. Lo facciamo in maniera generosa e crescendo tecnicamente: penso che questo sia la cosa più importante”.
La Nazionale di basket rimarrà a Roma fino al 22 agosto mattina. Nel pomeriggio trasferimento ad Atene dove dal 23 al 25 giocherà per il Torneo dell’Acropolis con Grecia, Bulgaria e Libano. (com stampa)

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