Nazionale Basket, la FIP prolunga il contratto di Sacchetti, ma è un bene?

Concluso il torneo di qualificazione ai Mondiali con la sconfitta contro la Lituania, l'Italia guarda al Mondiale e alle Olimpiadi. Alcune considerazioni riguardo il rinnovo del contratto al tecnico azzurro.

Nazionale Basket, la FIP prolunga il contratto di Sacchetti, ma è un bene?

La sconfitta indolore dell’Italia contro la Lituania col punteggio di 86-73, chiude le qualificazioni per i Mondiali in Cina (31 agosto/15 settembre) con la Nazionale di Sacchetti al secondo posto del girone, davanti alla Polonia, con 8 vittorie e 4 sconfitte.

Come è nelle abitudini dello sport italiano (e del basket in particolare), a fronte di un buon risultato ottenuto (la qualificazione ai Mondiali dopo 13 anni), la Federazione si è affrettata a rinnovare il contratto al CT, che resterà in carica fino al 2021. Un errore che fu fatto anche tempo fa con Pianigiani (qui), per poi ritrovarsi un allenatore scomodo dopo che le cose non andarono come si voleva.

Sacchetti può vantare diversi successi nella sua esperienza in Nazionale. Il primo è sicuramente la qualificazione ai Mondiali. Il secondo è quello di aver raggiunto questo obiettivo facendo a meno delle “star” o presunte tali. Ha messo in campo una squadra di operai e giovani talentuosi, pescando in un vivaio che si sta pericolosamente esaurendo. E’ un tecnico capace; conosce il basket e lo sa insegnare. Giusto sarebbe puntare su di lui anche in futuro se la Nazionale non avesse l’obbligo di raccogliere risultati che mancano ormai da troppo tempo.

Ma non tutto è oro. L’Italia approda ai Mondiali per meriti propri ma anche perché da quest’anno la rassegna è allargata a 32 squadre, ben 8 in più delle precedenti edizioni. Essendo noi rimasti sempre fuori dalla rassegna iridata per una “manciata di punti”, questa qualificazione era oggettivamente più semplice di quelle passate. Inoltre la distanza con le nazionali di riferimento è aumentata. Abbiamo chiuso il girone con un tabellino che indica il 60% delle vittorie. Una percentuale ancora bassa, dato anche il valore delle squadre affrontate. La vittoria contro la Lituania (qui) in casa è forse la chiave di volta delle qualificazioni: abbiamo battuto la nostra bestia nera, ma è anche vero che questo non è bastato per superarla nel girone. Se la Croazia non fosse alle prese con una crisi difficile da spiegare, probabilmente avremmo avuto difficoltà maggiori.

La vera cartina tornasole dei progressi della Nazionale di Sacchetti saranno proprio i mondiali. Più che un piazzamento sul podio, che è realisticamente fuori dalla nostra portata, l’obiettivo sarà la qualificazione olimpica. Sarà difficile ottenerla direttamente al mondiale (vorrebbe dire entrare tra le prime sette ma come migliore o seconda migliore europea), più realistico sperare di ottenerla passando per il Torneo di Qualificazione, al quale accederanno per le prime 16 squadre del mondiale non qualificate direttamente. Non sarà facile, poi, andare avanti. Forse, prima di rinnovare al pur bravo Sacchetti, avremmo atteso proprio l’esito della qualificazione olimpica. In caso di mancata qualificazione, infatti, sarebbe stato giusto pensare fin da subito ad un nuovo ciclo e non attendere il 2021.

La decisione – chiarisce Petrucci – è stata presa ben prima della matematica qualificazione mondiale. Ho grande fiducia in Meo e nel lavoro che ha sin qui svolto con la squadra. L’obiettivo più immediato è il Mondiale in Cina ma le nostre attenzioni sono rivolte anche all’Olimpiade e all’EuroBasket 2021 che speriamo di poter co-organizzare”.

Le squadre qualificate per il Mondiale in Cina (31 agosto/15 settembre):
Europa (12): Italia, Francia, Germania, Grecia, Lituania, Polonia, Rep. Ceca, Russia, Serbia, Spagna, Turchia, Montenegro.
Americhe (7): Argentina, Brasile, Canada, USA, Venezuela.
Africa (5): Angola, Costa d’Avorio, Nigeria, Senegal, Tunisia.
Asia (8): Cina, Australia, Iran, Giappone, Giordania, Corea del Sud, Nuova Zelanda, Filippine.

Lituania-Italia 86-73 (26-16, 21-13, 14-22, 25-22)
Lituania: Bickauskis 1 (0/1), Juskevicius 3 (0/2, 1/3), Janavicius* 6 (1/2, 1/2), Seibutis* 7 (2/3, 1/2), Geben 11 (4/6), Echodas 10 (4/4), Masiulis 15 (1/4, 3/4), Bendzius* 8 (1/1, 2/5), Vasiliauskas 2 (0/2 da tre), Giedraitis* 12 (3/3, 2/4), Butkevicius 2 (1/2, 0/1), Mockevicius* 9 (4/6). All: D. Adomaitis

Italia: Aradori 10 (4/4, 0/4), Gentile* 5 (2/7, 0/2), Biligha* 9 (3/4, 1/2), L. Vitali* 4 (1/2, 0/2), Filloy 7 (2/5, 1/5), Pascolo* 6 (3/5), Ricci (0/2 da tre), Flaccadori ne, Abass 6 (0/2, 2/4), Moraschini 4 (1/1), Tonut*, M. Vitali 22 (4/4, 4/6). All: R. Sacchetti

Tiri da due Lit 21/34, Ita 20/34; Tiri da tre Lit 10/23, Ita 8/27; Tiri liberi Lit 14/20, Ita 9/12. Rimbalzi Lit 32 (7 Giedraitis), Ita 30 (4 Michele Vitali). Assist Lit 23 (5 Janavicius, Vasiliauskas), Ita 15 (6 Filloy).

One Response to "Nazionale Basket, la FIP prolunga il contratto di Sacchetti, ma è un bene?"

  1. Andrea  27 Febbraio 2019 at 20:25

    X far crescere il nostro basket bisogna far crescere il movimento giovanile. In questo il ruolo dei media è molto importante. Negativo secondo me è lasciare che il basket in tv sia in gran parte trasmesso da reti a pagamento. Soprattutto le partite della nazionale

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