Nazionale: da Gallinari un si, da Belinelli un “forse”… aspettando Bargnani

Nazionale: da Gallinari un si, da Belinelli un “forse”… aspettando Bargnani
Gallinari con Petrucci e Pianegiani

Gallinari con Petrucci e Pianigiani

In attesa che i vivai nostrani sfornino qualche altro campione, Petrucci e Pianigiani sono volati dall’altra parte dell’oceano per “convincere” Gallinari e Belinelli a far parte del gruppo per i prossimi campionati europei, ottenendo un “si” entusiasta e un “ni” che non lascia ben sperare. Il si è di Danilo Gallinari, sicuramente il più impattante dei tre italiani in USA, quello che finora ha lasciato un segno più evidente nelle squadre in cui ha giocato. Forte di questa sua posizione, che gli permette maggiore libertà di movimento senza l’assillo di dover trovare una squadra ad ogni cambio stagione, già lo scorso anno Gallo aveva dato il massimo per la Nazionale, contribuendo (anche se non completamente, a causa di un infortunio) al percorso netto che ci ha portato a EuroBasket 2013. Anche quest’anno l’apporto dell’ala dei Nuggets è assicurata e c’è da credere che non sarà un apporto secondario. A parte le considerazioni di opportunità, che in qualche maniera mettono in discussione la presenza di Belinelli, bisogna dire che Gallinari mostra un attaccamento alla maglia che è figlia della cultura cestistica che il ragazzo di Sant’Angelo Lodigiano ha respirato fin da piccolo. Sa bene che nessun campione è veramente tale se non porta in alto anche la propria Nazionale. A gioirne tutti gli appassionati, il presidente Petrucci e il tecnico Pianigiani in testa.
Più complesso, come si è capito, il discorso di Marco Belinelli, impegnato a fine stagione a trovare una franchigia disposta ad metterlo sotto contratto. Non è detto che non siano gli stessi Bulls, ma la sua condizione di free agent non permette di fare previsioni per ora. Ma il vero must, ovvero l’obbligo per il gruppo di Pianegiani, è quello di recuperare Andrea Bargani. Il presidente Petrucci ha parlato per telefono con il Mago, il quale si è dichiarato interessato e disponibile. Bargnani sarà raggiunto a breve dal preparatore fisico Francesco Cuzzolin per programmare il suo recupero, anche in chiave azzurra, ma la formula del comunicato stampa appare più diplomatica che sostanziale. Quella di Petrucci è Pianegiani è stata una vera e propria full immersion nel mondo della NBA. In 48 ore hanno incontrato i due azzurri, i rispettivi staff tecnici e dirigenziali e si sono confrontati con Beli e Gallo sui programmi della prossima stagione.
Abbiamo avuto un incontro cordiale con Gar Forman, general manager dei Chicago Bulls – afferma il presidente Petrucci – e abbiamo avuto modo di incontrare i giocatori prima e dopo la gara. Abbiamo potuto verificare quanto siano tenuti in considerazione dai rispettivi staff e ben voluti dall’intero ambiente. Gallinari ci ha dato piena disponibilità, per Belinelli dobbiamo aspettare fine stagione, anche se la predisposizione alla maglia azzurra c’è“.
E’ stato un incontro molto positivo – spiega il ct Pianigiani – perché i ragazzi hanno potuto riscontrare l’entusiasmo del presidente Petrucci e di tutta la FIP. Ci siamo confrontati, sono stati illustrati nel dettaglio i programmi che portano all’Eurobasket ed è stata ribadita la disponibilità della FIP e dello staff della Nazionale a costruire con loro il percorso migliore e più funzionale alle loro esigenze per poter vivere al meglio l’estate in Nazionale“.
Bisogna anche ricordare, ad onor del vero, che quando i “magnifici 3” si sono trovati insieme in Nazionale, non hanno lasciato segni degni di nota, come accaduto in occasione degli Europei 2011. Per questo motivo è forse più lecito puntare su una Nazionale giovane e figlia di un vivaio ancora in grado di sfornare talenti, come quel Datome che sta trascinando Roma ad un campionato sopra le aspettative.
Sempre da Roma arrivano altre buone notizie. Dopo l’exploit del talentuoso Andrea La Torre al Jordan Brand Classic 2013 a Barcellona, l’interesse verso questo ragazzo di Viterbo è salito alle stelle. La Stella Azzurra proprio in questi giorni ha comunicato, tramite la propria pagina facebook, che il maggior numero di contatti sul sito ufficiale provengono dagli USA, Serbia e Bosnia Erzegovina, oltre che dall’Italia. E’ la conferma, indiretta, di quanto è evidente per chi frequenta quel campo tutti i giorni, ovvero il pellegrinaggio di scout soprattutto “made in USA” per ammirare un giocatore che tra qualche anno potrebbe ripercorrere le orme di Andrea Bargnani, anch’egli nato (cestisticamente) in questa società.

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