La stagione 21/22 NBA è ricominciata. Non sono mancate le sorprese, le conferme e le delusioni nelle prime due settimane. Andiamo con ordine.

Partendo dalla Eastern Conference la notizia sulla bocca di tutti è certamente il 6-1 del Bulls, un record positivo che non si registrava dagli anni ’90. Trascinata da un incredibile Demar Derozan, Levin e Caruso, la franchigia di Chicago ha sconfitto nelle prime sette partite gli stoici rivali di Detroit, i Jazz e nella notte Boston in rimonta, dopo la sconfitta con i New York Knicks. Il devastante parziale di 39-11 e le prestazioni di Derozan sono la prova concreta che da questa squadra possiamo aspettarci un salto di qualità quest’anno.

I Philadelphia 76ers fanno registrare la quinta vittoria in sette partite senza le sue stelle. Brillano tuttavia Seth Curry e Andre Drummond, passato nell’estate dai Lakers ai 76ers.

I Brooklyn Nets non hanno cominciato benissimo la loro stagione NBA: dopo una travagliata estate, caratterizzata dalle infinte voci legate a Kyrie Irving e al protocollo Covid NBA (il giocatore per motivi personali non si è vaccinato), a peggiorare la situazione nelle prime due partite in casa Nets è stata la notizia dell’infortunio di Harden. Nonostante ciò nell’ultima partita è rientrato e ha portato la squadra a una vittoria fondamentale. Un Kevin Durant molto nervoso è stato espulso per un flagrant foul di tipo due.

Grande partenza di stagione anche per gli Atlanta Hawks che fanno registrare uno dei migliori record iniziali della storia recente della franchigia. Tre vittorie consecutive in casa per Young e compagni (26 punti nell’ultimo incontro). Contro Washington risponde presente anche un grande Danilo Gallinari in doppia cifra.

Vince Cleveland (record 4-4) contro gli Charlotte Hornets che facevano registrare una partenza più che positiva. Non basta una prestazione spaziale di La Melo Ball (30 punti). Vincono anche i Toronto Raptors – contro i più quotati Knicks, reduci da una grande partenza – Orlando e Indiana, i quali, nonostante la vittoria non possono ancora gioire.

Nella Western Conference, i Blazers di Portland non navigano in buone acque: l’ultima sconfitta con Philadelphia e le voci di mercato che riguardano Dame Lillard (n.d.r. proprio nei 76ers), non fanno che aggravare una situazione già complicata. Alla terza sconfitta di fila lontano dal Moda Centre, è arrivato il momento di alzare la testa. Dame rimarrà fedele alla sua squadra?

OKC viene spazzata via dai Clippers che comunque non sembrano aver iniziato al meglio questa stagione: 94-99 il punteggio per la squadra di Los Angeles, reduce da quattro sconfitte nelle prime sei partite. Paul George trascina la squadra con 32 punti, ma nonostante la vittoria, c’è poco da gioire in casa Clippers.

Vincono, ma non convincono ancora i Lakers con il punteggio di 95-85 contro Houston. Nessuno spicca per rendimento, tutti fanno registrare un punteggio medio: Melo 23 punti, James 15 punti, Westbrook 20 punti. La squadra è cambiata molto ed è ancora in rodaggio. E’ ancora troppo presto per giudicare.

I Mavericks di Luka “magic” Doncic sono partiti molto bene (record di 4-2): il fenomeno sloveno sfiora la tripla doppia e conduce come sempre la squadra di Dallas alla vittoria contro Sacramento. Vincono anche gli Utah Jazz (5-1) contro i campioni in carica di Milwuakee: Donovan Mitchell fa registrare 28 punti a referto. I Bucks, decisamente sottotono, sono alla terza sconfitta in cinque giorni. Sono decisamente loro la più grande delusione di questo inizio di campionato.

 

Nato a Roma il 17/03/1998, studente di giurisprudenza e direttore del giornale universitario "360gradi - Il giornale con l'università intorno". Giocatore seniores della Unione Rugby Capitolina e allenatore. Mi piace scrivere, soprattutto di sport, in particolare tennis, basket, rugby, nuoto e, più in generale, di storie di sport.

Commenta