Le corazzate Boston e Cleveland, con oltre 60 vittorie a testa in stagione regolare, sono fuori dai giochi. La finale della Eastern Conference NBA 2025 è di quelle che non ti aspetti: New York Knicks contro Indiana Pacers, due squadre che hanno costruito il proprio successo con lavoro, disciplina e identità difensiva. Si comincia mercoledì 21 maggio con Gara 1 a NY.
Questa sarà la quarta volta che Knicks e Pacers si sfidano a un passo dalle Finals. Le ultime volte furono tra gli anni ’90 e il 2000, quando Reggie Miller era il villain perfetto nel teatro del Madison Square Garden. Indiana vinse l’ultima sfida nel 2000, New York quelle del ’94 e ’99. Da allora, le due squadre hanno preso strade diverse, ma oggi tornano a incrociarsi, con un biglietto per le NBA Finals sul tavolo.
Stili a confronto: ritmo contro controllo
Se c’è una parola chiave per leggere questa serie, è pace. Non inteso come quiete, ma come ritmo di gioco. I Pacers sono settimi in NBA per velocità di esecuzione, capaci di trasformare qualsiasi azione in un contropiede, anche dopo un canestro subito. I Knicks, al contrario, sono 26esimi per pace: amano il gioco ragionato, la metà campo, le scelte di Brunson, il tiro da fuori di Towns, il lavoro sporco di Hart, Anunoby e Bridges.
Il duello centrale sarà quello tra i playmaker: Jalen Brunson, leader indiscusso dei Knicks, reduce da una serie clamorosa contro Boston, e Tyrese Haliburton, il regista silenzioso ma letale dei Pacers, sempre pronto a trovare il compagno libero. Brunson è il volto dell’efficienza in isolamento, Haliburton della distribuzione e della lettura del gioco in velocità.
Rotazioni corte vs profondità infinita
Qui sta forse il vero ago della bilancia. Coach Tom Thibodeau si affida a un nucleo ristrettissimo di giocatori: cinque titolari e uno, massimo due cambi. I Pacers, al contrario, sono una macchina ben oliata a undici ingranaggi. Ben dieci giocatori viaggiano sopra i 19 minuti di media e sette sono in doppia cifra per punti. La versatilità potrebbe fare la differenza quando la serie si farà lunga e ruvida.
Indiana arriva con la miglior effective field goal percentage dei playoff: 58,3%, record NBA per la postseason. Ma i numeri dicono anche che sta tirando molto meglio di quanto dovrebbe. Una regressione alla media è possibile. I Knicks, dal canto loro, hanno dimostrato contro Boston di poter abbassare drasticamente l’efficienza degli avversari quando serve: 8.9 punti in meno ogni 100 possessi rispetto alla media stagionale dei Celtics.
Il fattore campo? Conta poco
New York avrà il vantaggio del fattore campo (4 gare su 7 potenziali al Garden), ma la realtà dei numeri è chiara: entrambe sanno vincere lontano da casa. I Knicks sono 5-1 in trasferta nei playoff, con un record di 17-9 contro squadre dell’Est in regular season. I Pacers, dal canto loro, hanno eliminato Bucks e Cavs passando per Milwaukee e Cleveland. Servirà ben altro per intimorirli.
Il calendario della serie (orario EST)
- Gara 1: mercoledì 21 maggio, a New York (ore 20:00 EST)
- Gara 2: venerdì 23 maggio, a New York (ore 20:00 EST)
- Gara 3: domenica 25 maggio, a Indianapolis (ore 20:00 EST)
- Gara 4: martedì 27 maggio, a Indianapolis (ore 20:00 EST)
- Gara 5: giovedì 29 maggio, a New York (ore 20:00 EST)*
- Gara 6: sabato 31 maggio, a Indianapolis (ore 20:00 EST)*
- Gara 7: lunedì 2 giugno, a New York (ore 20:00 EST)*
- *Se necessarie.

