I Suns si portano sul 2-0. Ora servirà un miracolo per i Bucks, che avranno il vantaggio del fattore casa, per riaprire queste finals. Finisce 118 a 108. Phoenix difende il fattore campo e contiene gli attacchi di Giannis e compagni: è da solo il greco nella sfida contro la quotata franchigia dell’Arizona, rinvigorito dopo una gara1 sottotono. Segna 20 punti nel solo terzo quarto, ma la squadra non è con lui. Attacca il ferro di continuo (è la sua specialità) e fa registrare ben 42 punti a fine partita, record personale per lui. Pesano gli errori dalla lunetta (11/18) e le 4 triple sbagliate nel finale di partita.

I buck offensivamente non aiutano la loro punta di diamante. E’ forse questo il vero motivo della sconfitta. Deludenti Holiday e Middleton, che fanno registrare rispettivamente solo 17 e 11 punti. Troppi errori per Holiday e poche triple a bersaglio per Middleton. La chiave della partita difensivamente per i Bucks è stata la presenza a rimbalzo del greco, che ha consentito alla franchigia del Wisconsin di rimanere aggrappata al punteggio fino alla fine. Questo tuttavia non è servito a contrastare l’attacco dei Suns.

Phoenix ha dimostrato di essere la squadra migliore. Nonostante la serata sottotono di Deandre Ayton (decisivo in gara1), i suoi compagni hanno risposto presente: primo fra tutti il migliore in campo Devin Booker che segna 31 punti in 44 minuti, con 7 triple su 12 tentate. Fra tutti emerge Bridges, che fa registrare 27 punti, 7 rimbalzi e 8/15 al tiro. Ayton ha iniziato in modo scostante ma si è poi ripreso grazie a coach Monty Williams, che lo ha preso in disparte e gli ha spiegato cosa fare, ottenendo negli ultimi minuti giocate decisive. E’ proprio in questo che sta la forza di questa franchigia: un gioco armonioso, che vede tutti coinvolti. La mancanza di un giocatore cardine, che si distacchi per punti rimbalzi e assist. C’è armonia in questa squadra, un ambiente sereno e che funziona. Il 2-0 nella serie non è casuale.

Il momento emblematico della partita è stato forse il canestro arrivato dopo una macchinosa costruzione di ben 11 passaggi. Flavio Tranquillo in telecronaca ha paragonato la squadra all’Italia di Mancini.

Ai Bucks serve un miracolo. ma per prima cosa serve ricompattarsi come gruppo ora che la serie si sposterà a Milwuakee per gara3 e gara 4. Appuntamento a domenica notte!

Nato a Roma il 17/03/1998, studente di giurisprudenza e direttore del giornale universitario "360gradi - Il giornale con l'università intorno". Giocatore seniores della Unione Rugby Capitolina e allenatore. Mi piace scrivere, soprattutto di sport, in particolare tennis, basket, rugby, nuoto e, più in generale, di storie di sport.

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