Manca ormai poco alla fine della stagione regolare in NBA e si intensifica la lotta per consolidare le posizioni in testa alla classifica e per trovare un posto quanto meno nel play in per chi veleggia dalla settima posizione in giù. Con poche partite ancora da disputare alcuni verdetti sono stati ormai emessi. In testa sono certe del playoff i Thunder (ad Ovest) forti del loro record di vittorie, Cleveland, Boston e Knicks ad Est. Sulla sponda dell’Atlantico si è giocato un torneo con maggiore distanza tra le prime e le altre. Infatti anche in basso il numero delle squadre certe di non entrare nei playoff e playin sono ben quattro: Washington, Charlotte, Brooklyn e Philadelphia. Ad Ovest invece regna maggiore incertezza e sono sicuramente escluse Utah e New Orleans.
Questa una sintesi delle cose accadute nel week end.
Western Conference: I Rockets battono i Suns e consolidano il secondo posto, portando a due le partite di vantaggio sui Nuggets, terzi. I Warriors superano gli Spurs e si prendono la sesta posizione, con mezzo successo di margine sui Timberwolves, che a loro volta sconfiggono i Pistons e sorpassano i Clippers al settimo posto. La squadra di Los Angeles cade contro i Cavaliers e scivola all’ottavo posto, con appena una partita a separare le posizioni 6, 7 e 8. I Suns, sconfitti dai Rockets, si trovano ora a 1.5 partite dai Kings, decimi.
Eastern Conference: I Cavaliers vincono contro i Clippers e allungano a 4.5 partite il vantaggio sui Celtics, secondi. I Knicks superano i Blazers e rafforzano il terzo posto, aumentando a quattro le lunghezze di vantaggio sui Pacers, quarti. I Pistons, battuti dai Timberwolves, si ritrovano a 1.5 partite dai Pacers e con lo stesso margine di vantaggio sui Bucks, sesti, che perdono contro gli Hawks. Proprio Atlanta, grazie al successo su Milwaukee, supera gli Orlando Magic, salendo all’ottavo posto con mezzo incontro di margine.
NBA – Le partite del week end
CLEVELAND CAVALIERS – LA CLIPPERS 127-122 Cleveland conduce per tutta la partita e, pur senza mai prendere un vantaggio decisivo, riesce a ottenere la vittoria sui Clippers, raggiungendo quota 60 successi stagionali, un traguardo che mancava dal 2009-10 con LeBron James. Donovan Mitchell (24 punti, 12 rimbalzi e 7 assist), Evan Mobley (22 punti) e Jarrett Allen (25 punti e 12 rimbalzi) sono i protagonisti. Per i Clippers, privi di Kawhi Leonard a riposo, non bastano sei giocatori in doppia cifra.
NEW YORK KNICKS – PORTLAND TRAIL BLAZERS 110-93 I Knicks ribaltano il match nel secondo tempo, chiudendo la ripresa con un parziale di 60-35 e un ottimo 64% al tiro. OG Anunoby e Mikal Bridges segnano entrambi 28 punti, mentre i Trail Blazers crollano dopo un buon primo tempo. Deni Avdija (33 punti) e Shaedon Sharpe (23) ci provano, ma la difesa insufficiente e una panchina poco produttiva (solo 4 punti da Duop Reath) condannano Portland.
SAN ANTONIO SPURS – GOLDEN STATE WARRIORS 106-148 Golden State domina a San Antonio, segnando 44 punti nel primo quarto e altri 43 nel terzo, ottenendo la miglior prestazione offensiva stagionale. Steph Curry chiude con 13 punti, ma il protagonista è Brandin Podziemski, autore di 27 punti con 7/9 da tre. Moses Moody ne aggiunge 20. Gli Spurs subiscono la quarta sconfitta consecutiva e concedono il massimo stagionale per punti subiti.
NEW ORLEANS PELICANS – CHARLOTTE HORNETS 98-94 Jose Alvarado firma un gioco da tre punti decisivo a 31 secondi dalla fine per regalare ai Pelicans la vittoria contro una Charlotte rimaneggiata. Miles Bridges (20 punti) e Nick Smith Jr. (19) non bastano agli Hornets, alla quinta sconfitta consecutiva. Per i Pelicans, spiccano Keion Brooks Jr. (17 punti) e Antonio Reeves (16) in un match caratterizzato da basse percentuali al tiro (38% complessivo).
MINNESOTA TIMBERWOLVES – DETROIT PISTONS 123-104 Minnesota vince grazie ai 26 punti di Julius Randle e ai 25 di Anthony Edwards, ma la partita è segnata da una maxi rissa nel secondo quarto che porta all’espulsione di cinque giocatori (Naz Reid e Donte DiVincenzo per i Timberwolves, Isaiah Stewart, Ron Holland II e Marcus Sasser per i Pistons) e due allenatori (Pablo Prigioni e JB Bickerstaff). Malik Beasley segna 27 punti, ma Detroit, priva di Cade Cunningham, cede nel secondo tempo.
MILWAUKEE BUCKS – ATLANTA HAWKS 124-145 Atlanta domina i quarti centrali (81-48) e travolge Milwaukee. Giannis Antetokounmpo (31 punti), Kevin Porter Jr. (28) e Kyle Kuzma (25) non evitano la sconfitta ai Bucks, che pagano una difesa inefficace. Per gli Hawks, Zaccharie Risacher brilla con 36 punti (5/11 da tre), supportato da Trae Young (19 punti e 19 assist) e Dyson Daniels (22 punti, 9 rimbalzi e 6 assist), che stabilisce un nuovo record di franchigia per palle rubate in stagione (213).
PHILADELPHIA 76ERS – TORONTO RAPTORS 109-127 Ottava sconfitta consecutiva per i Sixers, incapaci di fermare i Raptors. RJ Barrett guida Toronto con 31 punti, mentre Ja’Kobe Walter ne aggiunge 17. Tra i padroni di casa, si salvano solo Lonnie Walker IV (23 punti) e Jalen Hood-Schifino (18), ma Philadelphia concede almeno 110 punti per la 19ª partita di fila.
PHOENIX SUNS – HOUSTON ROCKETS 109-148 La serata dei Suns è da dimenticare non solo per la pesante sconfitta, ma anche per l’infortunio alla caviglia di Kevin Durant nel terzo quarto. Houston è già avanti di 29 punti all’intervallo, trascinata da Jalen Green (33 punti) e da una prestazione corale con otto giocatori in doppia cifra. I Rockets tirano con il 58% da tre, rendendo vani i 28 punti di Devin Booker. Phoenix incassa la terza sconfitta consecutiva e scivola in classifica.
