L’infortunio di Kobe Bryant

Non possiamo aprire la finestra sull’Nba senza iniziare con la notizia dell’infortunio accorso a Kobe Bryant durante l’ultimo match del Los Angeles Lakers, in casa contro Golden State Warriors. Mancano poco più di 3 minuti alla fine della partita ed il punteggio è in perfetta parità. Kobe è spalle a canestro sull’arco dei tre punti, improvvisamente decide di andare sulla sinistra marcato da Barnes, due palleggi e si accascia a terra dolorante. Si tocca la caviglia sinistra. Dirà più tardi, in un intervista del dopopartita, di aver capito immediatamente che la cosa non era di poco conto, ed infatti i risultati della risonanza magnetica sono impietosi: rottura del tendine d’Achille e stop per 6/8 mesi. Il suo probabile rientro potrebbe essere previsto tra la fine del 2013 e l’inizio del 2014. Stagione finita quindi per Black Mamba. Subito dopo l’infortunio, si era ventilata anche l’ipotesi di un ritiro per il 5 volte campione NBA, che il 23 agosto compirà 35 anni ma lo stesso Bryant ha voluto rassicurare tutti i suoi tifosi su facebook con la sua solita grinta che lo ha sempre spinto a migliorarsi: “se mi vedete combattere con un orso, pregate per l’orso. Questa è la mentalità del Mamba: noi non molliamo, non tremiamo, non scappiamo. Noi resistiamo e conquistiamo.”. Brutta tegola per i Lakers che in questo finale di stagione si stanno giocando l’ultimo posto utile per l’accesso ai playoff (record 43-37). Infatti a 2 partite dalla fine della regular season i Los Angeles Lakers devono affrontare, entrambe in casa, rispettivamente i San Antonio Spurs ed i Houston Rockets. Due partite difficilissime, in quanto entrambe le avversarie, per motivi diversi hanno ancora bisogno di vittorie. Subito a ridosso dei Lakers, al nono posto troviamo i Utah Jazz che con il record di 42-38 e due partite ancora da giocare, entrambe fuori casa contro Minnesota e Memphis, possono ancora sperare di strappare l’accesso ai playoff proprio ai danni dei Lakers. Sempre nella Western Conference se è vero che le prime 7 squadre sono già entrate di diritto nella fase playoff, molte di queste non sono ancora sicure del piazzamento. Situazione decisamente più tranquilla nella Eastern Conference, dove i Miami Heat hanno letteralmente strapazzato questo campionato con il record di 63-16 (27 vittorie consecutive). Sembrano senza ombra di dubbio la squadra da battere per il titolo NBA 2013. Saldamente al secondo posto troviamo Carmelo Anthony e compagni. Il leader dei New York Knicks, a mio parere nella migliore stagione della sua carriera,  sta viaggiando ad una media di quasi 29 punti a partita. Momentaneamente al sesto posto, troviamo i Chicago Bulls che potrebbero ritrovare nei playoff, Derrick Rose. Il play, se venisse confermato il suo rientro, potrebbe risultare decisivo per il cammino dei Bulls nei playoff, anche se, Chicago ha ampiamente dimostrato quest’anno di essere riuscita a riorganizzarsi. Poche partite e avremo i verdetti finali.

Marco Luzi

Eastern Conference Western Conference
1 Miami 63 16 1 Oklahoma City 59 21
2 New York 52 27 2 San Antonio 58 21
3 Indiana 49 30 3 Denver 54 25
4 Brooklyn 47 32 4 L.A. Clippers 53 26
5 Atlanta 44 36 5 Memphis 54 25
6 Chicago 43 36 6 Golden State 45 35
7 Boston 40 39 7 Houston 44 35
8 Milwaukee 37 42 8 L.A. Lakers 43 37
9 Philadelphia 32 47 9 Utah 42 38
10 Toronto 31 48 10 Dallas 39 40
11 Washington 29 51 11 Portland 33 46
12 Detroit 28 52 12 Minnesota 29 50
13 Cleveland 24 55 13 Sacramento 28 51
14 Orlando Magic 20 59 14 New Orleans 27 53
15 Charlotte 18 61 15 Phoenix 24 55