Mar, 10 Febbraio 2026
BasketNBA, Oklahoma City colpo a Denver: 92-87 e serie sul 2-2

NBA, Oklahoma City colpo a Denver: 92-87 e serie sul 2-2

I Thunder battono i Nuggets 92-87 in gara 4 delle semifinali NBA della Western Conference e rimettono in parità la serie. Martedì notte si torna in campo.

Oklahoma City rialza la testa e lo fa nel modo più difficile: espugnando il campo dei campioni in carica. I Thunder battono i Nuggets 92-87 in gara 4 delle semifinali della Western Conference e rimettono in parità la serie, ribaltando un finale che sembrava destinato a sorridere a Denver. Shai Gilgeous-Alexander si prende la scena con 25 punti – di cui 9 nel solo quarto periodo – ma è tutta OKC a rispondere presente, panchina compresa.

Una vittoria di squadra, figlia della freschezza e della profondità del roster. Solo 36 ore dopo l’estenuante overtime di gara 3, disputato nella notte di venerdì, coach Daigneault ha scelto di ruotare più giocatori, trovando risposte decisive: Cason Wallace ha piazzato due triple pesantissime nel momento cruciale, Aaron Wiggins ne ha aggiunta un’altra. È stato proprio Wallace, con il tiro del 75-73, a segnare il sorpasso definitivo a sei minuti dalla fine.

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Denver, invece, si è inceppata. Dopo aver condotto anche di otto punti all’inizio del quarto periodo (73-66 con un bel canestro di Gordon), i Nuggets si sono bloccati. Errori in serie e poca lucidità nel finale: su tutti, un’imperdonabile infrazione di cinque secondi su una rimessa laterale che ha tagliato le gambe nel momento della rimonta.

Nikola Jokic ha chiuso con 27 punti e 13 rimbalzi, ma solo tre assist – il minimo della sua post-season – e un dato preoccupante: 23 palle perse a fronte di 22 assist in questa serie. Anche l’efficienza al tiro è mancata: Denver ha chiuso con il 31% dal campo e 34 triple sbagliate su 45 tentativi. Una prestazione opaca, forse condizionata dalla stanchezza post-overtime, ma coach Adelman ha evitato scuse: “Entrambe le squadre erano provate. Ha vinto chi ha fatto l’ultimo sprint.”

Gilgeous-Alexander ha riassunto così la prova dei suoi: “Abbiamo lottato, siamo rimasti uniti e poi abbiamo chiuso la partita.” Una crescita continua per la squadra più giovane della NBA, che ora – con l’inerzia dalla propria parte – può tornare a Oklahoma City per gara 5 con l’occasione di riportarsi avanti nella serie.

Martedì notte, la palla a due del prossimo capitolo.

Redazione
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