È la notte in cui tutto potrebbe cambiare. I New York Knicks superano i Boston Celtics 121-113 in Gara 4 delle semifinali della Eastern Conference NBA e si portano avanti 3-1 nella serie, ma l’attenzione è tutta rivolta a Jayson Tatum, uscito zoppicante dal campo nel finale per un infortunio alla gamba destra che rischia di riscrivere le sorti dei playoff NBA 2025.
L’episodio arriva a meno di tre minuti dalla sirena, mentre i Celtics, già sotto di 10, tentavano l’ultimo assalto. Tatum – fino a quel momento il migliore in campo con 42 punti – si accascia improvvisamente dopo un tentativo di recupero a rimbalzo offensivo. Le immagini parlano chiaro: dolore intenso e necessità di abbandonare il parquet sorretto dai compagni. Al momento non ci sono certezze sulla diagnosi, ma la preoccupazione è palpabile.
Nel frattempo, i Knicks festeggiano una vittoria che profuma di storia. Jalen Brunson è l’anima e il motore della squadra di Thibodeau: 39 punti, 12 assist e una leadership che trascina il Madison. Decisivo anche il terzo quarto, chiuso con un parziale di 37-23, dove New York ha giocato ogni possesso come fosse l’ultimo, schierando i titolari per tutti i 12 minuti. «Abbiamo capito che questa era l’occasione giusta. Era questione di urgenza, di fame», ha dichiarato Brunson.
Accanto a lui brillano anche Mikal Bridges e Karl-Anthony Towns, entrambi a quota 23 punti, mentre OG Anunoby – dopo due prove in ombra – torna protagonista con 20 punti e un momento chiave: la tripla che ha rotto l’equilibrio sul 102-102 e dato il via al parziale decisivo di 11-0 per New York.
Boston, dopo un primo tempo autoritario (62-51), ha vissuto un film già visto: vantaggio dilapidato e black-out nella ripresa. Derrick White ha fatto la sua parte con 23 punti (sei triple), Jaylen Brown ha chiuso con 20, ma l’assenza improvvisa di Tatum ha spento ogni velleità di rimonta. «Ora dobbiamo girare subito pagina. Mercoledì dobbiamo vincere a tutti i costi, anche senza il nostro leader», ha dichiarato Al Horford con tono combattivo.
La storia però è tutta dalla parte dei Knicks. Nessuno, dal 2016, è riuscito a rimontare da 3-1 senza il fattore campo. I Celtics dovrebbero vincere a Boston mercoledì e poi di nuovo al Garden venerdì per evitare la fine prematura del loro regno da campioni in carica.
Per New York, invece, il sogno è a una sola vittoria di distanza. Sarebbe la prima finale di Conference dal 2000. E stavolta, con un Brunson così e un Garden che esplode, niente sembra impossibile.

