Al termine della partita tra Golden State e Memphis si è consumato un nuovo capitolo della lotta tra NBA e Donald Trump, a conferma che nella lega di basket più importante al mondo sono in molti a non amare l’attuale presidente degli Stati uniti. Steve Kerr, allenatore dei Golden State Warriors, ha espresso pubblicamente il suo sostegno all’Università di Harvard durante la conferenza stampa post-partita. Kerr si è presentato indossando una maglietta di Harvard, un gesto simbolico per sottolineare la sua solidarietà.
“Ho pensato che fosse il giorno perfetto per indossarla,” ha dichiarato, spiegando di aver ricevuto la maglietta dall’amico Tommy Amaker, allenatore di basket di Harvard. Il coach 59enne ha criticato aspramente le minacce di Trump di privare Harvard del suo status di esenzione fiscale e di congelare i fondi federali, mosse a causa del rifiuto dell’università di sottostare alle richieste governative sulla selezione degli studenti.
“Credo nella libertà accademica,” ha affermato Kerr, “ed è fondamentale che le nostre istituzioni possano gestire i propri affari come ritengono opportuno. Non dovrebbero essere molestate o sentirsi dire dal governo cosa insegnare e cosa dire. È la cosa più stupida che abbia mai sentito. Ma ormai è la norma. Quindi sì, sostengo Harvard: ben fatto, ben fatto per aver tenuto testa al bullo.”
