NBA Sunday, Harden contro Irving, la domenica decolla

L’appuntamento di questa settimana vede i Boston Celtics ospitare gli Houston Rockets al TD Garden, con diretta domenica 3 marzo a partire dalle 21.30 su Sky Sport NBA. 

NBA Sunday, Harden  contro Irving, la domenica decolla

L’appuntamento di questa settimana con le NBA Sundays, le partite domenicali della NBA in prima serata per l’Europa, vede i Boston Celtics ospitare gli Houston Rockets al TD Garden, con diretta domenica 3 marzo a partire dalle 21.30 su Sky Sport NBA.

Boston ha vinto 12 delle ultime 15 partite prima dell’All-Star Break, prima di perdere 4 delle ultime cinque partite. I Celtics (38-25) inseguono Philadelphia (40-22) con una partita e mezzo di ritardo per il quarto posto ad Est. Kyrie Irving sta avendo un’altra ottima stagione, guidando la squadra in punti e assist. A Charlotte ha giocato il suo sesto All-Star Game. Il ritorno di Gordon Hayward dopo il terribile infortunio alla gamba dello scorso anno, ha visto alti e bassi. L’ex All-Star ha giocato bene, ma sta ancora recuperando mentalmente e fisicamente. L’ala sophomore Jayson Tatum, 21 anni domani, si è preso uno spazio più ampio in attacco. I Celtics vorrebbero che Tatum fosse ancora più aggressivo, sfruttando il suo incredibile talento al tiro. Tatum ha vinto il Taco Bell Skills Chalenge dell’NBA All-Star Weekend e ha segnato 30 punti nel MTN DEW ICE Rising Stars. Boston ha uno dei migliori supporting cast della lega con Marcus Morris, miglior stagione della carriera, Marcus Smart, Terry Rozier ed Al Horford.

I Rockets sono in piena zona playoff grazie alla storia striscia di James Harden. L’MVP in carica ha segnato 30 o più punti in 32 partite consecutive, la seconda striscia più lunga dietro Wilt Chamberlain (65 partite). Harden guida l’NBA per punti fatti (36.5 ppg) ed è quinto per assist (7.7 apg). L’ultimo giocatore ad avere di media 36 ppg in una stagione è stato Michael Jordan in 1986-87. Houston ha avuto bisogno di tutta la brillantezza di Harden per sopperire alle mancanze di Clint Capela e Chris Paul, rientrati la scorsa settimana. Houston ha inoltre ricevuto un grande supporto dal veterano Kenneth Faried, tagliato dai Nets il 19 gennaio e arrivato ai Rockets il 21 dello stesso mese. In 14 partite con Houston, Faried ha avuto di media 16.0 punti e 9.9 rimbalzi. I Rockets hanno aggiunto profondità con Iman Shumpert e firmando l’ex Rocket Terrence Jones e Chris Chiozza dall’NBA G League.

Precedenti: Houston è avanti 1-0 nei precedenti in questa stagione. Nella scorsa, la serie è termina 1-1. Le chiavi della partita sono logicamente la capacità di incidere delle “seconde scelte”.

I Rockets hanno battuto gli Warriors ad Oakland senza James Harden il 23 febbraio. Essendo stati fortemente dipendenti da Harden negli ultimi due mesi, la vittoria contro Golden State è stato un forte segnale da una squadra che è stata ad una partita dalle Finals la scorsa stagione. Con Harden ed un supporting cast in salute, i Rockets hanno ancora delle ottime chance ad Ovest. La partita con Boston è un ottimo test in questo senso, così come per i Celtics che, nonostante gli alti e bassi, sono ancora una delle squadre più talentuose e profonde della lega. Kyrie Irving è uno dei pochi giocatori che può decidere una partita nei finali. Harden ha segnato 45 punti nella vittoria sui Celtics a Houston il 27 dicembre.

E a proposito di seconde scelte, ci sono anche alcune curiosità da ricordare. Marcus Morris di Boston è stato selezionato dai Rockets con la 14esima scelta al Draft 2011 e ha giocato due stagioni a Houston. Morris e PJ Tacker di Houston sono stati compagni per parte di tre stagioni ai Phoenix Suns (2012-15). Gerald Green dei Rockets è stato draftato dai Celtics con la 18esima scelta al Draft 2005 e ha giocato a Boston dal 2005 al 2007 e di nuovo nella stagione 2016-17. Daryl Morey, GM di Houston, ha iniziato a lavorare nell’NBA nel front office dei Celtics.

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