
L’esordio del Next Gen ATP Finals a Gedda ha offerto subito quello che il torneo promette ogni anno. La prima notte dell’edizione 2025 si è aperta con un risultato a sorpresa con Rafael Jodar che ha firmato la vittoria più importante della sua carriera, superando il favorito numero uno Learner Tien al termine di una battaglia durata oltre due ore.
Il 19enne spagnolo, numero 168 del ranking mondiale, ha ribaltato una partita che sembrava più volte sfuggirgli di mano. Dopo aver perso primo e terzo set, Jodar ha resistito nei momenti chiave, salvando complessivamente quattro match point nel quinto parziale e trovando il coraggio di accelerare proprio quando la pressione era massima. Il punto simbolo della sua serata è arrivato sull’ultimo match point annullato: un rovescio lungolinea colpito senza esitazioni, che ha gelato il pubblico e mandato il match in una direzione inattesa. Il punteggio finale, 1-4, 4-3, 1-4, 4-2, 4-3, racconta una partita spezzata, nervosa, giocata spesso sul filo.
Per Tien, finalista lo scorso anno e unico top 100 del tabellone, è stata una sconfitta dolorosa. Alcuni passaggi a vuoto, soprattutto nel secondo e nel quarto set, hanno riaperto una sfida che pareva sotto controllo. Ma sarebbe riduttivo spiegare il risultato solo attraverso gli errori dello statunitense: Jodar ha tenuto il campo con personalità, spingendo da fondo e scegliendo sempre la soluzione più offensiva nei momenti decisivi. Non a caso, dopo l’incontro, lo spagnolo ha parlato di fiducia e di capacità di restare dentro la partita, anche quando tutto sembrava perduto.
La vittoria proietta Jodar in testa al Blue Group e gli apre ora due confronti tutti da seguire contro altri due debuttanti di lusso: Martin Landaluce e Nicolai Budkov Kjaer. Proprio il norvegese è stato protagonista del secondo match della serata, quello che ha chiuso la sessione notturna.
Budkov Kjaer ha superato Landaluce in quattro set, 4-1, 3-4, 4-2, 4-3, interrompendo una piccola serie negativa nei confronti diretti che durava da tutta la stagione. I due si conoscono bene e la partita lo ha confermato: scambi lunghi, ritmo alto, continui cambi di inerzia. A fare la differenza è stata la maggiore continuità del norvegese, capace di restare lucido nei tie-break e di reggere anche gli scambi più estenuanti, come quello da 18 colpi chiuso con un vincente spettacolare nel secondo set.
Per Budkov Kjaer, già protagonista nel 2025 con quattro titoli Challenger, si tratta di un successo che vale doppio, anche sul piano personale. Dopo tre sconfitte stagionali contro l’amico-rivale spagnolo, il palco di Gedda ha offerto il contesto ideale per prendersi una rivincita significativa, proprio a fine anno.
Il programma del torneo entra ora nel vivo. Giovedì sarà subito tempo di incroci pesanti, perché Budkov Kjaer e Jodar si ritroveranno uno di fronte all’altro, rievocando anche la finale dello US Open junior dello scorso anno. Due percorsi diversi, due stili opposti, ma la stessa sensazione: a Gedda, il Next Gen ATP Finals ha già dimostrato di non voler concedere nulla alla prevedibilità.
