Nibali vince il Giro di Lombardia ed entra nella leggenda

Lo Squalo dello Stretto vince la sua prima classica monumento grazie ad una coraggiosa azione in discesa. E' il primo corridore, dai tempi di Hinault, a vincere Lombardia e Tour, accoppiata riuscita solo ai grandissimi di questo sport.

Nibali vince il Giro di Lombardia ed entra nella leggenda

Vincenzo Nibali ha vinto per distacco la 109^ edizione del Giro di Lombardia, attaccando lungo la discesa del Civiglio e arrivando tutto solo al traguardo. Un successo di quelli che non ammettono repliche e maturato in modo originale rispetto al “solito” modo di andare via in salita e.. arrivederci e grazie.

Lo Squalo aveva provato, nel duro finale, ad attaccare due volte sulla salita di Civiglio senza staccare gli avversari di giornata, ma in discesa, grazie alle funamboliche doti di guida, il corridore siciliano è riuscito a guadagnare ben 25 secondi sul gruppo dei migliori.

Da li in poi, nonostante i tentativi di recupero di Daniel Moreno (Team Katusha) e Thibaut Pinot (FDJ) – giunti rispettivamente secondo e terzo – Nibali ha difeso la manciata di secondi, riuscendo a festeggiare a braccia alzate davanti a un pubblico veramente numeroso la sua prima vittoria in una Classica Monumento. Successo che mancava ad un atleta italiano da sette anni: l’ultimo a riuscirci fu Damiano Cunego nel 2008.

“Che giornata fantastica! – ha esclamato subito dopo aver passato il traguardo – La mia squadra è stata perfetta tutto il giorno e li ho davvero voluti premiare con la vittoria. Ho cercato di attaccare due volte in salita, ma ero marcato troppo da vicino e mi sono reso conto che avrei dovuto provare in un’altro modo. Ho attaccato in discesa dal Civiglio. I miei compagni sono stati eccezionali, a partire da Vanotti e Agnoli che hanno lavorato all’inizio, a Landa, che è stato sempre brillante, e Rosa, che andava ancora fortissimo nelle fasi finali. Non è stato facile, ma non abbiamo mollato un colpo in tutta la gara. Sono veramente felice.”

Grazie a questo successo, che si aggiunge al campionato italiano strada a giugno, ad una tappa del Tour, alla Coppa Bernocchi e alle Tre Valli Varesine, Nibali si conferma come il nostro miglior corridore anche per quanto riguarda le classiche di un giorno, dopo averlo fatto nei Grandi Giri portandosi a casa, nel corse degli anni, Vuelta, Giro e Tour.

La vittoria nel Lombardia, la “Classifica delle Foglie morte” il cui successo, almeno negli anni in cui il ciclismo seguiva una logica stagionale, rappresentava la rivincita del Mondiale, raddrizza completamente una stagione che era cominciata così così, proseguita male (Tour de France) e finita peggio con Vuelta e Mondiale. Una stagione che non poteva considerasi piena solo con un tricolore, anche per ricordare a Vinokourov e compagni chi fosse il capitano della squadra, che il successo di Aru alla Vuelta aveva messo in discussione.

Per questo Vincenzo, con l’umiltà propria del grande campione, si è messo in discussione nella Coppa Bernocchi. Per riconquistarsi quell’azzurro nel quale si trova a meraviglia e per dire a tutti “Ci sono anch’io“. Il mondiale di Richmond è andato come tutti hanno visto ed in molti si sono affrettati a chiedere: “Ma Vincenzo dov’è? Perché non ha provato?” Così, anche se velatamente, sono piovute critiche. La più feroce delle quali è stata anche quella assolutoria: “Non si poteva fare diversamente eppoi l’Italia non ha corridori da corse per un giorno..“. Vincenzo Nibali, travalica queste barriere e dal cilindro della sua classe tira fuori il numero lungo la discesa di Civiglio, dopo aver lasciato il segno anche nella Tre Valli.

Se scorriamo l’albo d’oro della corsa lombarda ci accorgeremo che l’ultimo vincitore di un grande giro e del Lombardia è stato Toni Rominger, mentre per quanto riguarda l’accoppiata Lombardia e Tour bisogna risalire addirittura a “sua maesta” Bernard Hinault. Prima del Tasso gente come Gimondi, Merckx, Coppi..

Forse non abbiamo corridori da grandi classiche, ma un corridore che si appresta, pian piano, ad entrare nell’Olimpo dei grandi, si.

Podio
1. Vincenzo Nibali (Astana Pro Team) in 6h16’28” media 39,047 km/h
2. Daniel Moreno (Team Katusha) a 21″
3.  Thibaut Pinot (FDJ) a 32″

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