Mar, 10 Febbraio 2026
CiclismoNico Denz ha messo le ali al Giro d'Italia

Nico Denz ha messo le ali al Giro d’Italia

Nico Denz ha messo le ali. Le ha messe letteralmente ad una tappa del giro d’Italia che ha avuto il compito di sdoganare le ultime fatiche prima delle grandi montagne. Da domani non c’è più terreno per avventure al Giro. Aperto più che mai grazie al messicano Isaac Del Toro, ritornato in auge dopo una piccola crisi, e grazie a Carapaz e compagnia bella, soprattutto gente di montagna. 

Tra questi anche Giulio Pellizzari – italiano al cento per cento e non sorprendetevi più – che come Nico Denz nella sua squadra ormai ha libertà assoluta di essere protagonista. Poiché il loro capitan Roglic, super sfortunato, ha rinunciato alla partita dopo l’ennesima caduta. 

Anche Juan Ayuso oggi ha dovuto dire by by al Giro per colpa soprattutto di un calabrone che entrando fra occhiale e casco lo ha reso cieco da un occhio. Quello destro! Non era possibile per lui continuare a correre questo Giro anche per lui sfortunato (Gianetti suo direttore sportivo ha detto “forse ha pagato troppo allenamento in altura, vedremo di capire cosa è accaduto, Ayuso ci ha regalato quest’anno belle vittorie e non immaginavamo questo epilogo”), anche se l’emiratino avrebbe voluto essere d’aiuto – soprattutto domani e dopo – alla giovane rosa messicana, quella vestita con orgoglio da Isaac Del Toro, forse anche per sconfessare i malpensanti – tutti noi – pronti a fantasticare che fra i due galli nel pollaio non potesse regnare la serena convivenza. 

Era oggi la giornata giusta da cerchiare per i cacciatori di successi di tappa, quella da Morbegno alla Brianza, con un abbraccio di gente appassionata di ciclismo. Una giornata caldissima interpretata a velocità e medie importanti per una parte di gruppo e da vivere con calma e riflessione per la e re stante parte dove ha soggiornato bene la maglia rosa e con essa anche i pretendenti al trono. 

Nico ha messo le ali della sua squadra – parafrasando anche un claim del suo sponsor Red Bull – e ha dato spettacolo con un’azione finale da cronoman e finisseur di spessore. Un’azione che ha avuto l’epilogo sperato: una vittoria per distacco. Con un distacco che brucerà tanto a Mirco Maestri, il Polti di giornata, ancora una volta generoso protagonista capace di onorare il grande giro, sia pure costretto ad accontentarsi del secondo posto. Del resto per tutti i disinteressati alla

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classifica generale questa era l’ultima possibilità di fare baldoria in corsa e Maestri una volta di più c’era. 

Nico Denz (Red Bull – Bora – Hansgrohe) ha dunque vinto la diciottesima tappa del Giro d’Italia 108, la Morbegno-Cesano Maderno di 144 km. Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Mirco Maestri (Team Polti VisitMalta) e Edward Planckaert (Alpecin-Decuninck).

Il vincitore di tappa Nico Denz, subito dopo l’arrivo, ha dichiarato: “Probabilmente questa è la vittoria più emozionante che ho ottenuto al Giro. Perdere Jai Hindley all’inizio è stato difficile, poi tutta la squadra — staff compreso — si è impegnata completamente per aiutare Primož Roglič a vincere il Giro. Abbiamo passato due mesi in altura per prepararci. Io sono stato via da casa per tre mesi per arrivare pronto. Quando abbiamo perso Primož, sembrava che un sogno fosse andato in frantumi. Abbiamo pensato che tutto quel lavoro fosse stato inutile. Per fortuna, le cose sono cambiate. Abbiamo trovato nuova motivazione per aiutare Giulio [Pellizzari] a fare una buona classifica generale. Vincere oggi, nel giorno della festa del papà [in Germania], è qualcosa di davvero speciale. È a mio papà che la dedico. Quando Primož ha lasciato il Giro, ho sfogliato il Garibaldi, dovevo pianificare e trovare una tappa in cui avrei potuto avere la libertà di provarci. Oggi era quella tappa. Sono riuscito ad andare nella fuga giusta. Da lì in poi è stato solo questione di seguire l’istinto. Il nostro gruppo ha collaborato bene nel finale, e a 19 km dall’arrivo ho pensato di provarci. Ho guadagnato un piccolo margine… e adesso eccomi qui!”Seguiranno le dichiarazioni della conferenza stampa e altri materiali.

Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG) rimane in Maglia Rosa di leader della classifica generale.

ORDINE D’ARRIVO
1 – Nico Denz (Red Bull – Bora – Hansgrohe) – 144km in 3h12’07”, media di 44.972 km/h
2 – Mirco Maestri (Team Polti VisitMalta) a 1’01”
3 – Edward Planckaert (Alpecin-Decuninck) s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1 – Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG)
2 – Richard Carapaz (EF Education – EasyPost) a 41″
3 – Simon Yates (Team Visma | Lease a Bike) a 51″

4 – Derek Gee (Israel – Premier Tech) a 1’57”
5 – Damiano Caruso (Bahrain Victorious) a 3’06”

LE MAGLIE UFFICIALI

Le Maglie di leader del Giro d’Italia sono disegnate e realizzate da CASTELLI.

  • Maglia Rosa, leader della Classifica Generale, sponsorizzata da IUMAN – Intimissimi Uomo – Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG)
  • Maglia Ciclamino, leader della Classifica a Punti, leader della Classifica a Punti, in collaborazione con Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e ITA – Italian Trade Agency – Mads Pedersen (Lidl-Trek)
  • Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum – Lorenzo Fortunato (XDS Astana Team)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica Giovani, nati dopo il 01/01/2000, sponsorizzata daConad – Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG)
Luciana Rota
Luciana Rota
Cresciuta alla scuola del giornalismo della gavetta, quella dei Rota nello sport, con papà Franco (firma de La Notte) e con zio Nino (firma de La Gazzetta dello Sport) è contributor di diverse testate e scrive soprattutto di sport di endurance, turismo attivo, vino, salute e anche di benessere. Ha maturato una lunga esperienza nel mondo dello sport olimpico, anche come consulente di alcune Federazioni (Federciclismo, Federazione Italiana Sport Equestri), ma ha seguito anche Pugilato, Sci Nautico, Triathlon e Scherma. Ama tutto il mondo dello sport all’aria aperta e la cultura della fatica, anche quella che ci porta a guardare con rispetto alla montagna. Ha una vera passione per la storia dello sport e del ciclismo in particolare.

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