L’agenzia Ansa ha battuto una notizia che non avremmo mai voluto leggere. (ANSA) – ROMA, 20 MAG – Nino Benvenuti, leggenda dello sport italiano, campione del mondo dei pesi medi di pugilato e medaglia d’oro a Roma ’60 è morto. Lo apprende l’ANSA in ambienti sportivi. (ANSA).
Le origini e la carriera da dilettante – Nato il 26 aprile 1938 a Isola d’Istria (oggi Slovenia), Giovanni “Nino” Benvenuti si avvicina al pugilato sin da giovane, entrando nella Nazionale dilettanti nel 1955. Tra il 1957 e il 1960 conquista cinque titoli italiani e due ori europei nella categoria superwelter. Il suo record da dilettante è straordinario: 108 vittorie e una sola sconfitta.
Il trionfo Olimpico a Roma 1960 – All’ Olimpiade di Roma del 1960, Benvenuti vince la medaglia d’oro nei pesi welter (67 kg), sconfiggendo in finale il sovietico Jurij Radonjak. Oltre all’oro, riceve la prestigiosa Coppa Val Barker come miglior pugile tecnico del torneo, superando anche Cassius Clay (futuro Muhammad Ali)
Professionista – Dopo i Giochi Olimpici, Nino Benvenuti passa al professionismo nei pesi medi, vincendo i primi 65 incontri consecutivi. Nel 1965 conquista il titolo mondiale dei pesi superwelter battendo Sandro Mazzinghi allo stadio di San Siro a Milano. Successivamente, si dedica alla categoria dei pesi medi, vincendo il titolo europeo nel 1965 e, nel 1967, il titolo mondiale WBC e WBA sconfiggendo Emile Griffith al Madison Square Garden di New York.
Rivalità che hanno fatto la storia – La trilogia di incontri con Emile Griffith è tra le più celebri della storia del pugilato. Benvenuti vince il primo incontro nel 1967, perde il secondo e si aggiudica il terzo nel 1968, riconquistando il titolo mondiale. Nel 1970 affronta l’argentino Carlos Monzón, perdendo per KO tecnico. La rivincita nel 1971 si conclude con un’altra sconfitta, segnando il ritiro di Benvenuti dal pugilato professionistico
Riconoscimenti ed eredità – Nel 1992, Benvenuti è il primo italiano ad essere inserito nella International Boxing Hall of Fame. Nel 2015, il suo nome viene incluso nella Walk of Fame dello sport italiano a Roma. Nel 2017, in occasione del cinquantesimo anniversario della sua vittoria mondiale, il CONI lo nomina “Ambasciatore del Pugilato Italiano nel Mondo”.
