Saranno undici gli italiani al Tour de France 2025 che scatta sabato prossimo dal Nord della Francia. Non sono tanti ma, se questo ci può consolare, ci sono stati anni con presenze più ridotte. Quelli bravi ricordano i sei del 1983, i sette del 2023 e gli otto del 2024, solo per citarne alcuni. Eppure mai come quest’anno la speranza di poter rompere la maledizione che ci nega dal 2019 un successo di tappa appare concreta. Perché non è il numero che fa la differenza, ma sono le vittorie. Da questo punto di vista il ciclismo italiano non è messo bene. L’ultimo successo italiano alla Grande Boucle è del 2019 ad opera di Vincenzo Nibali. Quel Nibali che nel 2014 aveva portato la Maglia gialla fino a Parigi e quel 2019 che vide in gialla per alcuni giorni Giulio Ciccone. Da allora i corridori italiani hanno raccolto poco o niente, a parte la maglia a pois dello stesso abruzzese nel 2023.

A dimostrazione del fatto che non sono i numeri dei partecipanti (ma le vittorie) a fare la differenza basta pensare che tra i paesi meno rappresentati c’è anche la Slovenia di Pogacar e Roglic, che però ha concrete possibilità di portare a casa Gialla e successi di tappa. A questo proposito ci piace credere che il Piccolo Principe (ormai diventato sovrano) punta decisamente al record di otto successi in un singola edizione che, guarda caso, appartiene ad Eddy Merckx, anche se in comproprietà con Pélisser e Martens.
Le fortune italiane sono affidate ad Edoardo Affini, Vincenzo Albanese, Davide Ballerini, Mattia Cattaneo, Simone Consonni, Alberto Dainese, Filippo Ganna, Jonathan Milan, Gianni Moscon, Matteo Trentin e Simone Velasco, elencati rigorosamente in ordine alfabetico. In realtà di corridori con concrete speranze di poter alzare le braccia al cielo sono meno, essendo la maggior parte di questi impegnati in compiti di gregariato. Sarebbe da aprire un ampio discorso, sviscerato dai più, riguardo l’assenza di un team italiano. Sicuramente favorirebbe i nostri corridori, invece di vederli sempre sacrificati per altri, anche quando le gambe girano a meraviglia. Ma non disperiamo, visto che alcune formazioni hanno inserito i nostri tra quelli in grado di fare la corsa, se non per il successo finale (quello, diciamolo senza giri di parole, è una questione che riguarda Pogacar, Vingegaard e forse Evenepoel), ma per una tappa, magari prestigiosa.
Sicuramente punta ad un successo quel Jonathan Milan che ha già vinto due volte la maglia ciclamino del Giro e domenica scorsa buttato alle ortiche, con una condotta di gara scriteriata del team, il titolo italiano. Ha mostrato però, proprio a Gorizia, di essere in forma. Il percorso della corsa francese offre poche possibilità ai velocisti, ma la tappa di apertura è una di quelle da segnare con il doppio cerchio rosso: una vittoria vorrebbe anche dire maglia gialla.
Sarebbe ipocrita non credere, poi, in un successo di Filippo Ganna e non solo nell’unica cronometro a disposizione. La Ineos arriva in Francia senza il favorito per la generale. Questo potrebbe lasciare maggior spazio di azione al campione verbanese che nel 2025 ha dimostrato di non essere solo un uomo da prove contro il tempo. Sicuramente la crono di Caen è alla sua portata anche se negli ultimi anni è sempre stato battuto da Evenepoel. E’ migliorato notevolmente anche allo sprint. Non sarà improbabile vederlo pronto nell’ultimo chilometro di Lille per provare magari anche a vestire la Maglia Gialla. Filippo ha già vinto tappe al Giro e alla Vuelta; vorrà entrare nell’esclusivo club di coloro che hanno lasciato il segno in tutti e tre i grandi giri. Domenica, al campionato italiano, è apparso imballato. Forse per via della preparazione, oppure solo per una questione tattica. Nei giorni scorsi, sulla rosea ha dichiarato di aver un’ottima condizione e di aver condotto la preparazione per il Tour al meglio. Quando Ganna prepara un appuntamento, difficilmente delude. Speriamo.
Un uomo che potrebbe vincere, se non dovesse fare il pilota di Milan, è Simone Consonni, che ha esperienza e spunti giusti per questi palcoscenici. Stesso discorso per Matteo Trentin, a cui però manca il successo da tempo. Occhio anche ad Edoardo Affini, arriva al Tour da esordiente e aggregato alla corte di Vingegaard ai tempi supplementari. E’ veloce e libero mentalmente anche se ingabbiato in una squadra che punta decisamente al Tour, con il danese, e alle vittorie di tappa, con Van Aert. Difficile che concedano spazio ad altri, ma non si può mai sapere.
I 184 corridori al via del Tour de France 2025
UAE TEAM EMIRATES
Tadej Pogacar (Slovenia)
Joao Almeida (Portogallo)
Jhonatan Narvaez (Ecuador)
Nils Politt (Germania)
Pavel Sivakov (Francia)
Marc Soler (Spagna)
Tim Wellens (Belgio)
Adam Yates (Regno Unito)
TEAM VISMA | LEASE A BIKE
Jonas Vingegaard (Danimarca)
Wout Van Aert (Belgio)
Edoardo Affini (Italia)
Tiesj Benoot (Belgio)
Matteo Jorgenson (Stati Uniti)
Sepp Kuss (Stati Uniti)
Victor Campenaerts (Belgio)
Simon Philip Yates (Regno Unito)
SOUDAL QUICK-STEP
Remco Evenepoel (Belgio)
Mattia Cattaneo (Italia)
Pascal Eenkhoorn (Paesi Bassi)
Tim Merlier (Belgio)
Valentin Paret Peintre (Francia)
Maximilian Schachmann (Germania)
Bert Van Lerberghe (Belgio)
Ilan Van Wilder (Belgio)
EF EDUCATION – EASYPOST
Vincenzo Albanese (Italia)
Kasper Asgreen (Danimarca)
Alex Baudin (Francia)
Ben Healy (Irlanda)
Neilson Powless (Stati Uniti)
Harrison Sweeny (Australia)
Michael Valgren (Danimarca)
Marijn Van Den Berg (Paesi Bassi)
INTERMARCHÉ – WANTY
Biniam Girmay (Eritrea)
Louis Barre (Francia)
Vito Braet (Belgio)
Hugo Page (Francia)
Laurenz Rex (Belgio)
Jonas Rutsch (Germania)
Roel Van Sintmaartensdijk (Paesi Bassi)
Georg Zimmermann (Germania)
BAHRAIN VICTORIOUS
Santiago Buitrago (Colombia)
Phil Bauhaus (Germania)
Kamil Gradek (Polonia)
Jack Haig (Australia)
Lenny Martinez (Francia)
Matej Mohoric (Slovenia)
Robert Stannard (Australia)
Fred Wright (Regno Unito)
INEOS GRENADIERS
Carlos Rodriguez (Spagna)
Thymen Arensman (Paesi Bassi)
Tobias Svendsen Foss (Norvegia)
Filippo Ganna (Italia)
Axel Laurance (Francia)
Geraint Thomas (Regno Unito)
Ben Swift (Regno Unito)
Connor Swift (Regno Unito)
RED BULL – BORA – HANSGROHE
Primoz Roglic (Slovenia)
Florian Lipowitz (Germania)
Gianni Moscon (Italia)
Laurence Pithie (Nuova Zelanda)
Mick Van Dijke (Paesi Bassi)
Danny Van Poppel (Paesi Bassi)
Aleksandr Vlasov (Russia)
Jordi Meeus (Belgio)
LIDL-TREK
Mattias Jensen (Danimarca)
Simone Consonni (Italia)
Jonathan Milan (Italia)
Thibau Nys (Belgio)
Quinn Simmons (Stati Uniti)
Edward Theuns (Belgio)
Toms Skujins (Lettonia)
Jasper Stuyven (Belgio)
GROUPAMA-FDJ
Guillaume Martin Guyonnet (Francia)
Lewis Askey (Regno Unito)
Cyril Barthe (Francia)
Romain Gregoire (Francia)
Valentin Madouas (Francia)
Quentin Pacher (Francia)
Paul Penhoet (Francia)
Clément Russo (Francia)
ALPECIN-DECEUNINCK
Mathieu Van Der Poel (Paesi Bassi)
Silvan Dillier (Svizzera)
Kaden Groves (Australia)
Xandro Meurisse (Belgio)
Jasper Philipsen (Belgio)
Jonas Rickaert (Belgio)
Gianni Vermeersch (Belgio)
Emiel Verstrynge (Belgio)
TUDOR PRO CYCLING TEAM
Julian Alaphilippe (Francia)
Alberto Dainese (Italia)
Marco Haller (Austria)
Marc Hirschi (Svizzera)
Fabian Lienhard (Svizzera)
Marius Mayrhofer (Germania)
Michael Storer (Australia)
Matteo Trentin (Italia)
TEAM JAYCO ALULA
Ben O’Connor (Australia)
Edward Dunbar (Irlanda)
Luke Durbridge (Australia)
Dylan Groenewegen (Paesi Bassi)
Luka Mezgec (Slovenia)
Lucas Plapp (Australia)
Elmar Reinders (Paesi Bassi)
Mauro Schmid (Svizzera)
ARKEA-B&B HOTELS
Kévin Vauquelin (Francia)
Mathis Le Berre (Francia)
Arnaud Demare (Francia)
Raul Garcia Pierna (Spagna)
Cristian Rodriguez (Spagna)
Ewen Costiou (Francia)
Clement Venturini (Francia)
Amaury Capiot (Belgio)
MOVISTAR TEAM
Enric Mas (Spagna)
William Barta (Stati Uniti)
Pablo Castrillo Zapater (Spagna)
Ivan Garcia Cortina (Spagna)
Gregor Mühlberger (Austria)
Nelson Oliveira (Portogallo)
Ivan Romeo Abad (Spagna)
Einer Augusto Rubio Reyes (Colombia)
DECATHLON AG2R LA MONDIALE TEAM
Felix Gall (Austria)
Bruno Armirail (Francia)
Clément Berthet (Francia)
Stefan Bissegger (Svizzera)
Oliver Naesen (Belgio)
Aurélien Paret Peintre (Francia)
Callum Scotson (Australia)
Bastien Tronchon (Francia)
COFIDIS
Alex Aranburu (Spagna)
Emanuel Buchmann (Germania)
Bryan Coquard (Francia)
Ion Izagirre (Spagna)
Alexis Renard (Francia)
Dylan Teuns (Belgio)
Benjamin Thomas (Francia)
Damien Touze (Francia)
XDS ASTANA TEAM
Harold Tejada (Colombia)
Davide Ballerini (Italia)
Cees Bol (Paesi Bassi)
Clément Champoussin (Francia)
Yevgeniy Fedorov (Kazakistan)
Sergio Andres Higuita Garcia (Colombia)
Mike Teunissen (Paesi Bassi)
Simone Velasco (Italia)
TOTALENERGIES
Anthony Turgis (Francia)
Mathieu Burgaudeau (Francia)
Steff Cras (Belgio)
Alexandre Delettre (Francia)
Emilien Jeanniere (Francia)
Jordan Jegat (Francia)
Matteo Vercher (Francia)
Thomas Gachignard (Francia)
TEAM PICNIC POSTNL
Oscar Onley (Regno Unito)
Warren Barguil (Francia)
Pavel Bittner (Repubblica Ceca)
Sean Flynn (Regno Unito)
Tobias Lund Andresen (Danimarca)
Niklas Märkl (Germania)
Tim Naberman (Paesi Bassi)
Frank Van Den Broek (Paesi Bassi)
ISRAEL – PREMIER TECH
Michael Russell Woods (Canada)
Pascal Ackermann (Germania)
Peter Joseph Blackmore (Regno Unito)
Guillaume Boivin (Canada)
Matis Louvel (Francia)
Alexey Lutsenko (Kazakistan)
Krists Neilands (Lettonia)
Thomas Jake Stewart (Regno Unito)
LOTTO
Lennert Van Eetvelt (Belgio)
Jenno Berckmoes (Belgio)
Jasper De Buyst (Belgio)
Arnaud De Lie (Belgio)
Jarrad Drizners (Australia)
Sébastien Grignard (Belgio)
Eduardo Sepulveda (Argentina)
Brent Van Moer (Belgio)
UNO-X MOBILITY
Tobias Johannessen (Norvegia)
Jonas Abrahamsen (Norvegia)
Magnus Cort (Danimarca)
Stian Edvardsen-Fredheim (Norvegia)
Markus Hoelgaard (Norvegia)
Anders Halland Johannessen (Norvegia)
Andreas Leknessund (Norvegia)
Soren Waerenskjold (Norvegia)
