Mar, 10 Febbraio 2026
CalcioNorvegia Italia 3-0: disastro azzurro, stampa e social contro Spalletti

Norvegia Italia 3-0: disastro azzurro, stampa e social contro Spalletti

La clamorosa e per certi versi prevista sconfitta di Oslo ha scatenato titoli durissimi sui principali giornali italiani. La Gazzetta dello Sport ha aperto con un eloquente “BASTA!” e titoli come “Disastro Italia travolta in Norvegia”, accompagnati da sottotitoli che parlano di “Mondiale già a rischio” e “Spalletti sotto accusa”. Il quotidiano milanese sottolinea come “le qualificazioni partano malissimo” e accenna addirittura all’ipotesi di “una svolta in panchina prima che sia tardi”.

Anche il Corriere dello Sport ha definito la partita “un crollo inaccettabile” e “senza storia”, con l’Italia “travolta 3-0 dalla Norvegia” al debutto nel girone di qualificazione. Numerose testate online hanno parlato di “tonfo Italia” e “Mondiale a rischio” già dopo la prima gara.

In generale, la stampa italiana ha descritto la figuraccia di Oslo come uno shock collettivo: “Incubo Italia, a Oslo è un’umiliazione” è uno dei titoli ricorrenti, a sottolineare come la strada verso il Mondiale 2026 si sia subito complicata. I commenti evidenziano sia la superiorità della Norvegia che le gravi lacune degli Azzurri: “Inizia nel peggiore dei modi il cammino dell’Italia… la Nazionale viene demolita dalla Norvegia 3-0 a Oslo”, ha scritto Sky Sport.

Molti editoriali mettono in discussione il progetto tecnico di Luciano Spalletti, invocando riflessioni ai vertici federali. La stessa Gazzetta riferisce di un intervento del presidente federale Gabriele Gravina, visibilmente preoccupato per l’andamento: “Le qualificazioni partono malissimo… Gravina interviene”, lasciando intendere che la posizione del CT non sia più salda.

Stampa estera

Anche fuori dall’Italia la notizia ha avuto grande eco, spesso presentata come il grande exploit della Norvegia. L’agenzia Reuters ha parlato di una Norvegia “clinica” che infligge all’Italia “un doloroso 3-0” e di “inizio umiliante della campagna di qualificazione” per gli Azzurri.

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Molti media internazionali hanno sottolineato il carattere storico del risultato: secondo Fox Sports, è la prima vittoria della Norvegia sull’Italia dopo 25 anni, con un 3-0 firmato anche da Erling Haaland, che “ha umiliato l’Italia” davanti al pubblico in festa di Oslo. La presenza allo stadio del re Harald V, celebrata dalla stampa norvegese, ha reso la serata ancor più simbolica.

I giornali locali hanno parlato di “trionfo storico” e di una Norvegia che “ha dominato” i quattro volte campioni del mondo. In particolare, Antonio Nusa – autore di un gol e un assist – è stato descritto come “una minaccia costante per la difesa italiana”, con un’accelerazione sul secondo gol che “ha lasciato sul posto due difensori azzurri”.

Anche in Francia e Inghilterra si sottolinea la crisi dell’Italia: France24 ha titolato “Italy thrashed by Norway” (Italia sbriciolata dalla Norvegia), mentre vari commentatori inglesi parlano di “shock in Oslo”. In sintesi, la stampa estera celebra la prestazione maiuscola della Norvegia e registra con sorpresa la debacle azzurra, rimarcando come il girone si sia subito complicato per gli uomini di Spalletti.

Reazioni sui social media

Sui social network, tifosi e opinionisti hanno manifestato rabbia e delusione. In tanti hanno puntato il dito sia contro Spalletti sia contro il presidente federale Gravina, ritenuti corresponsabili del progetto fallimentare. “Tranquilli, non si dimettono neanche stavolta” ha ironizzato un utente su X (Twitter) postando la foto di Spalletti e Gravina insieme. Un altro commento molto condiviso attacca il sistema calcio italiano: “Le società fanno giocare figli di papà che si comprano il posto in squadra e questo è il risultato”, alludendo a scelte discutibili nei vivai e nei club.

C’è chi invoca cambi radicali: “L’unica cosa da fare è mandare via Spalletti. E Gravina. Si riparte solo così. Ma da chi? Non lo so” – scrive amaramente un tifoso, esprimendo però anche la confusione sul futuro. Molti chiedono un’assunzione di responsabilità ai vertici FIGC: “Serve un progetto che comprenda tutto il sistema calcio, non basta cambiare modulo in campo”, è il tenore di alcuni messaggi.

Le critiche più feroci colpiscono Spalletti: “Mi piaceva, ma è chiaro che non abbia più nessuna idea” commenta un utente deluso. Un altro aggiunge causticamente: “Caro Spalletti, grazie per averci regalato quello che sai: il Nulla, il vuoto pneumatico”. C’è chi contesta le convocazioni del CT: “Con la scarsità di materiale umano a disposizione, l’unica possibilità era creare un gruppo affiatato e determinato: missione difficile per chiunque, impossibile per uno come Spalletti”. Molti tifosi non perdonano alcune esclusioni: “Esattamente il motivo per cui Zaccagni, Politano e Chiesa non sono stati chiamati e Orsolini è stato lanciato in campo a 20’ dalla fine quale sarebbe?”, a sottolineare che l’Italia era priva di alcuni attaccanti esterni di qualità.

Tra le figure del mondo mediatico, è finito nell’occhio del ciclone Fabio Caressa, noto telecronista Sky, per una sua infelice previsione pre-partita. Qualche tempo fa Caressa aveva dichiarato: “Se dobbiamo avere paura della Norvegia, allora stiamo a casa”, ricordando che la Norvegia non si qualificava a Mondiali ed Europei dal secolo scorso. Questa frase si è ritorta contro di lui dopo il 3-0: in rete impazzano meme e sfottò.

In sintesi, il sentiment sui social è di indignazione e sconforto per l’ennesima partenza ad handicap della Nazionale. L’hashtag #Spalletti e #Spallettiout (e vari hashtag ironici come #ItaliaNorvegia) è entrato nelle tendenze italiane, con migliaia di messaggi tra l’ironico e il furioso. Molti tifosi, seppur arrabbiati, invitano a non mollare: “Bisogna sostenere la maglia nei momenti difficili, ma che dolore stasera” scrive qualcuno. Altri però perdono la pazienza: “Basta figuracce, siamo stanchi di fallire”. Il termometro social, insomma, riflette una vera e propria bufera intorno alla Nazionale e ai suoi dirigenti dopo la notte di Oslo

Redazione
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