Norway Chess 2015, la “rivoluzione” che non ti aspetti

Nel Norway Chess 2015 vince Topalov (non accadeva dal 2010), perde Carlsen, che chiude al settimo posto (non accadeva dal 2009) e un incolore Caruana scivola al 5° posto della classifica Elo.

Norway Chess 2015, la “rivoluzione” che non ti aspetti

La notizia più interessante di questa settimana, per quanto riguarda gli scacchi internazionali, riguarda la pesante sconfitta di Carlsen nel super torneo di Stavanger in Norvegia (Norway Chess 2015). Davanti al pubblico amico il campione del mondo colleziona il peggior risultato degli ultimi 6 anni. Era dal 2009 infatti che Carlsen non concludeva al settimo posto un torneo, mentre da 17 Supertornei non scendeva sotto la terza posizione. Insomma una debacle per il campione, condita anche dalla sconfitta contro il connazionale Hammer. Ancora presto, però, per poter esprimere giudizi diversi rispetto alla semplice considerazione che ogni tanto succede anche ai migliori di dover “tirare il fiato”. Per dire se siamo al cospetto di una piccola crisi, quindi, bisogna attendere i prossimi appuntamenti.

Discorso diverso, invece per quanto riguarda Caruana, anch’egli sonoramente castigato nel torneo norvegese dove ha chiuso al quinto posto e scivolando indietro nella classifica Elo, che vede sempre al primo posto Carlsen, seguito da Topalov (vincitore nel Supertorneo di Stavenger – non accadeva da anni) e Anand (a pari punti) e poi dal grande rivale di Caruana, lo statunitense Nakamura. Caruana, pur avendo conquistato recentemente la certezza di poter partecipare al torneo del candidati per provare a conquistare il diritto di sfidare il campione del mondo, con la discesa al quinto posto della classifica elo e, soprattutto, l’uscita dall’esclusivo club dei 2800 punti appare ostaggio di una costante crisi di gioco e risultati.

Il giorno dopo la fine del torneo è giunto il sintetico comunicato della Federazione Scacchistica Italiana che ha reso noto di aver concesso il nulla osta per il passaggio del giocatore di Miami alla Federazione Statunitense. Per Caruana non poteva esserci modo peggiore per “tornare a casa” e chissà se il munifico magnate Sinquefield, fautore di questo passaggio, non inizi a chiedersi se ha fatto bene ad investire sul giocatore di Miami i propri soldi per il rilancio degli scacchi a stelle e strisce.

Vedremo se Caruana riuscirà a recuperare nel torneo di Dortmund, dove sarà impegnato già da sabato e dove troverà tra gli altri Kramnik e la campionessa Hou Yifan.

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