VAR, Nations League, aumento delle sostituzioni. In questi anni sono state parecchie le novità che hanno cambiato le abitudini di chi segue il calcio. Quella che caratterizzerà la presente stagione, però, sarà ancora più rivoluzionaria. Infatti, non sarà più in vigore la regola secondo la quale i gol realizzati fuori casa nelle varie competizioni internazionali varranno doppio. Una regola che era rimasta intonsa dal 1965 e che innumerevoli volte ha permesso il passaggio del turno a una squadra che magari aveva ottenuto solo pareggi tra andata e ritorno. Il Comitato esecutivo della UEFA ha deciso di abolirla in questo 2021. Stando alle dichiarazioni del presidente Ceferin, la regola non sarebbe più necessaria e la sua cancellazione dovrebbe migliorare lo spettacolo, in quanto prima le squadre impegnate in casa apparivano troppo restie ad attaccare per paura di subire gol.

Insomma, la legge del gol in trasferta non esiste più. Benché non tutti gli addetti ai lavori siano stati d’accordo con questa decisione, ci sono stati diversi allenatori e persino gruppi di tifosi che si sono posti a favore dell’eliminazione della regola. Pertanto, d’ora in poi, in caso di parità di gol nelle due partite in un turno di qualificazione, si dovrà ricorrere ai tempi supplementari, indipendentemente dal numero delle reti realizzate. Inoltre, la quantità di gol messi a segno in trasferta negli scontri diretti non rientrerà più tra i criteri utilizzati per delineare una classifica quando più squadre si troveranno a pari punti in una fase a gironi. Tuttavia, continueranno a valere in caso di estrema parità, così da evitare il più possibile scenari antipatici quali sorteggi e lanci delle monetine. Naturalmente, il nuovo regolamento sarà applicato anche al calcio femminile.

Quando situazioni così cronicizzate subiscono mutazioni improvvise c’è sempre un po’ di disorientamento. I tifosi più sentimentali potrebbero lamentare una mancanza di coerenza rispetto al passato. Alcune squadre che sono state eliminate dalle coppe europee proprio per colpa di un gol in trasferta avrebbero potuto continuare a giocarsi le proprie carte se la nuova regola fosse entrata in vigore anni fa. Si pensi ad esempio al doppio confronto tra Milan e Inter nella semifinale di Champions League del 2003: allora i rossoneri riuscirono ad approdare in finale in virtù dello 0-0 dell’andata dell’1-1 del ritorno, considerato virtualmente in casa dell’Inter. Forse è stato proprio per evitare casi del genere che è stato deciso di cambiare le carte in tavola. Essendo due squadre della stessa città, Milan e Inter disputarono entrambe le partite nello stesso stadio e segnarono lo stesso numero di gol, eppure una delle due compagini fu svantaggiata dal regolamento in vigore allora.

La UEFA spera che in questo modo venga favorita la propensione offensiva delle migliori formazioni europee. C’è però il rovescio della medaglia. Dal momento che a contare sarà solo il semplice numero di gol realizzati, aumenteranno sensibilmente le possibilità che si vada ai supplementari, col rischio di stancare prima del dovuto i giocatori. Certo, nelle scommesse valgono i tempi supplementari e qualche appassionato potrebbe gradire la novità, ma in linea generale serpeggiano un po’ di timori. Se una partita d’andata terminerà 2-0 e quella di ritorno 4-2, si continuerà a giocare ad oltranza. Soltanto a partire da febbraio, quando inizieranno le fasi ad eliminazione diretta di Champions, Europa e Conference League capiremo quali saranno le effettive conseguenze della nuova regola.

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