
PESCARA – Un gesto d’amore autentico verso lo sport e le proprie radici. Simone Fontecchio, stella della NBA e attualmente in forza ai Miami Heat, ha deciso di finanziare la costruzione di un campo da basket regolamentare all’interno del Parco Florida di Pescara. Un’iniziativa dal profondo significato personale: il nuovo playground sarà intitolato a suo nonno, Vittorio Pomilio, figura storica della pallacanestro italiana, che tra gli anni ’50 e ’60 vestì la maglia azzurra e fu protagonista con squadre di rilievo come Stella Azzurra Roma, Società Cestistica Mazzini di Bologna e Libertas Pescara.
Il progetto, sostenuto anche dalla NBA Players Association, è stato approvato all’unanimità dalla giunta comunale con la delibera n. 529 del 10 luglio 2025. Il campo sorgerà in viale Regina Elena, nell’area pubblica del Parco Florida, dove attualmente si trova un vecchio canestro inutilizzato: proprio in quel punto si allenavano atleti della Libertas, tra cui lo stesso Pomilio.
Il campo sarà costruito secondo le specifiche internazionali FIBA: materiali antisdrucciolo e drenanti, tabelloni regolamentari e una pavimentazione ad alta resistenza per garantire qualità e sicurezza.
Alla conferenza stampa hanno preso parte il presidente della FIP Gianni Petrucci, il sindaco Carlo Masci, l’assessora allo sport Patrizia Martelli, Fontecchio stesso e Malì Pomilio, figlia di Vittorio e già colonna della Nazionale negli anni Ottanta. Il dirigente comunale Antonio Longo è stato nominato responsabile unico del procedimento.
L’intervento unisce passato, presente e futuro del basket a Pescara, celebrando la figura di Pomilio attraverso il gesto concreto e simbolico di un campione come Fontecchio, che restituisce alla propria città un luogo di sport e aggregazione.
Simone Fontecchio, Visibilmente emozionato, ha ringraziato il Comune e la NBPA. Ha dedicato il progetto alla memoria del nonno, auspicando che le nuove generazioni possano crescere con gli stessi valori che lo hanno formato come uomo e atleta.
La figlia Malì Pomilio con voce commossa, ha parlato a nome della famiglia, ricordando l’eredità morale trasmessa dal padre: rispetto, dedizione e senso di comunità. Ha elogiato la scelta di Simone, non solo come omaggio familiare, ma come gesto che rafforza la vita sportiva e sociale di Pescara.
