Olimpiadi 2020: Karate e Arrampicata, esclusi ma con stile…

Olimpiadi 2020: Karate e Arrampicata, esclusi ma con stile…
Olimpiadi 2020, il sogno svanito del Karate

Olimpiadi 2020, il sogno svanito del Karate

Ci sarà tempo per festeggiare per Lotta, Baseball e Squash, anche perché nessuna ha ancora la certezza di poter entrare nel programma delle Olimpiadi 2020 (vedi articolo).
E’ sicuramente tempo, invece, per gli sport bocciati dal Board del CIO ieri a St. Pietroburgo per stilare un bilancio e provare a guardare avanti.
Le prime reazioni non possono che essere improntate al massimo fair play, caratteristica distintiva di ogni membro della famiglia olimpica. In questo senso la palma del migliore non può che andare al presidente della IFSC, la federazione internazionale di Arrampicata, Marco Scolaris, che subito dopo la sconfitta ha rivolto, tramite il sito ufficiale “i più sinceri auguri alle tre discipline ancora in corsa”.
Le reazioni ufficiali delle Federazioni internazionali in qualche modo rivela molto di quanto accaduto e delle reali aspettative di ognuna sul “sogno olimpico”. Il Karate è lo sport che paga maggiormente lo scotto e la delusione, per una serie di motivi. Primo perché era quello che più degli altri appariva in grado di conquistare l’ingresso. Nel 2005 e 2009, come ricordato nello speciale di qualche mese fa di Sport24h.it il karate è sempre apparso sul punto di passare, trascinato da un movimento di base che ha pochi eguali. Ma gli scenari sono sempre cambiati e alla fine ha raccolto calorose pacche sulle spalle e la promessa: “sarà la prossima volta”. E’ andata così anche quest’anno e brucia lasciare il passo anzitempo, mentre lo squash, con il quale divide il destino di “miglior secondo” invece va avanti.
Il sito della WKF non fa alcun cenno alla bocciatura. Si rimanda tutto alla pagina facebook, creata appositamente per sostenere il sogno olimpico e che è attualmente ferma alla soglia del 50.000 followers. Sul social media per eccellenza la disperazione è massima, così come per i tanti internauti che in questi mesi hanno seguito questa corsa verso le Olimpiadi 2020, anche attraverso i post di Sport24h.it. Le pagine dedicate all’argomento sono sempre state tra le più lette e la maggior parte dei lettori provenivano (e provengono) da ricerche che hanno “karate” e “Olimpiadi” tra le parole chiave.
I motivi della terza bocciatura sono legati, a nostro avviso, prima di tutto dal grande intasamento, nel programma olimpico attuale, di sport di combattimento. Doveva uscirne uno perché ne entrasse un altro. La lotta a nostro avviso non ha mai rischiato di sparire… da cui la bocciatura di karate e kung fu. Ma mentre la disciplina di origine cinese in qualche maniera si è fatta una ragione di questo stop, essendo approdato solo recentemente nella grande famiglia del CIO, per il karate la delusione è forte, soprattutto perché negli anni passati si è visto superare dal Taekwondo come sport di lotta nelle preferenze del CIO. Il saluto per il sogno svanito merita la menzione: “Un karateka non perde mai: a volte vince, a volte impara…
Chi ha mascherato con una certa nonchalance la bocciatura, forse perché non ha mai creduto nella possibilità di farcela, è la FIRS (pattinaggio), che non ha messo la notizia neanche sul sito. La IWSF (wakeboard) immortala di contro perfettamente la delusione proprio sulla sua home. Il racconto dell’avvicinamento alla decisione di St. Pietroburgo si ferma con l’annuncio che la delegazione avrebbe incontrato il Board del CIO. Un laconico: “la conferenza stampa è attesa per il 19,30” chiude le trasmissioni, poi cala il silenzio.
Dicevamo del fair play dell’Arrampicata sportiva, che ci ha creduto e che invece è costretta, per bocca del presidente, a fare i complimenti agli altri. L’Arrampicata è tra le ultime discipline ad entrare nel CIO, la sua promozione nella short list di 7 poteva sembrare un riconoscimento di questa istituzione verso un mondo in veloce cambiamento. Lo Sport climbing ha in qualche modo rappresentato la vera ventata di un novità che, legittimamente, ha sperato di convincere un mondo “antico” come quello del CIO. Dalla sua ne soldi, ne nomi di grido, ne sponsor, solo l’illusione di poter offrire uno spettacolo e una disciplina diversa da tutte le altre. Nella sua ingenua speranza, ha cullato l’idea di potercela fare ma Davide batte Golia solo nelle favole.
AU

9 Responses to "Olimpiadi 2020: Karate e Arrampicata, esclusi ma con stile…"

  1. Francesco  5 giugno 2013 at 16:11

    La wkf parla della delusione anche sul sito ufficiale… Quello che manca è la spiegazione che la federazione mondiale si da…. in che cosa è superiore o migliore lo squash? In cosa deve migliorare il karate? Questo lascia perplessi. Eccesso di arti marziali?? E Allora si poteva dire anche eccesso di giochi in cui si usa il pallone o la racchetta. Quante medaglie vengono assegnate in funzione della perfezione di un fucile, una pistola, una racchetta, un arco, un costume da bagno o altri oggetti. Che vuol dire sono troppi? dove è scritta al regola che devono essere massimo 4 (boxe, lotta, taekwondo, judo)? Se ci sono troppe arti marziali perchè inserire nella shirt list 2 arti marziali da poter includere??? Per prenderle in giro facendo finta di togliere la lotta? E soprattutto: ma inserire uno sport in più farebbe davvero del male alle Olimpiadi? Io continuo a riflettere sulla sconfitta per imparare qualcosa ma penso che è davvero difficile crescere se non si sa cosa si è sbagliato!!

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  2. domenico  23 giugno 2013 at 18:23

    Il karate non potrà mai e poi mai entrare alle olimpiadi, ci sono troppe federazioni, troppe variazioni, i vari giudizi sono troppo soggettivi, ne vengo proprio oggi da un campionato italiano di kata classe esordienti b e cadetti dove si sono avuti risultati del tutto scandalosi, finché non si avrà una tipologia di giudizio uguale per tutti e non cosí soggettiva, mi spiace, ma il karate non puó avere futuro.

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  3. sletiz08  2 settembre 2013 at 19:54

    Ormai è chiaramente e solamente un motivo, quello che fa entrare gli sport nuovi alle olimpiadi: soldi, corruzione, lobbies, nazioni più potenti e sponsor. Di certo non parametri come la spettacolarità televisiva, il seguito tra gli appassionati, la popolarità, gli iscritti alle federazioni, i praticanti, la diffusione a livello di nazioni nel mondo. Sarebbe infatti interessante sapere quanti praticanti aveva il tae kwondo, prima di diventare disciplina olimpica, oppure chi gioca hockey su prato, quanti sono i praticanti del badminton a livello agonistico o del softball, del golf o della mbx……ci sarebbe da mettersi a ridere. E’ chiaro che karate, pattinaggio a rotelle, arrampicata sportiva, rugby siano sport di gran lunga più praticati o diffusi (basterebbe guardarsi intorno o andare a vedere gli iscritti alle federazioni nazionali ed internazionali) che il golf, il badminton, la lotta, il sollevamento pesi, il tae kwondo ma tant’è che ormai i parametri sono ben altri (comandano USA e URSS, CINA e Regno Unito certe tv che devono rientrare dei loro investimenti, multinazionali), ,…….poi non si lamentino, se a seguire questi sport in televisione, o negli stadi e nelle palestre non c’è praticamente mai nessuno. Alle ultime olimpiadi, se si andasse a vedere gli spettatori dei singoli sport, ci si accorgerebbe che praticamente alcuni non li ha seguiti nessuno, e spesso i palazzetti e gli statdi inglesi, erano vuoti, con il pubblico formato dai compagni di squadra o i parenti dei concorrenti. Se poi andiamo a parlare del fatto che siano realmente “sport” certi giochetti per obesi e sifilitici, si potrebbero scrivere libri. Rassegnamoci, tra qualche edizione, ai giochi olimpici, vedremo freccette, canasta, bridge, uncinetto, tiro dello sputo, biliardo, minigolf, streap tease, balli latini americani, tango, urla, recitazione……..

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  4. Anonimo  24 novembre 2013 at 12:00

    manca la cultura Signori ! basta pensare al fascino di Bruce Lee per amare questa disciplina ! bisognerebbe organizzare le olimpiadi del Karate !

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    • Anonimo  24 novembre 2013 at 17:30

      Bruce Lee ė stato maestro di Kung Fu…

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      • Anonimo  9 giugno 2016 at 23:09

        Bruce Lee era maestro dell’arte da lui creata, il jeet kune do

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  5. Pingback: Giochi Europei Baku 2015: ci saranno anche scacchi e karatè | Sport24h

  6. Damiano  5 novembre 2015 at 10:15

    E comunque si scrive taekwondo….. Non taekondow…..-.-‘

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