Olimpiadi 2020: Wushu Kung fu potrebbe essere la sorpresa

Olimpiadi 2020: Wushu Kung fu potrebbe essere la sorpresa

Rogge che premia i vincitori dei mondiali Wushu Kung fu nel 2008. Un segno del destino?

Probabilmente il Wushu – Kung fu è tra tutte le discipline in corsa per entrare alle Olimpiadi 2020 quella con il maggior fascino. Si tratta di un insieme di tecniche finalizzate al combattimento e alla cura del proprio corpo, che vantano una storia antica e avvolta nella legenda. Il Kung fu (Wushu è un termine del cinese mandarino arcaico che vuol dire arte da combattimento) deve molto della sua fama mondiale al grande Bruce Lee che lo impose all’attenzione del grande pubblico tra gli anni ’70 e ’80. Come se l’epopea di uno dei più grandi attori asiatici non fosse sufficiente, a far conoscere questa disciplina nel mondo hanno contribuito anche i suoi epigoni Jachie Chan e, soprattutto, Kung fu Panda (ancora film!), ampliandone i confini soprattutto tra i giovani.
Al punto che in Italia la Federazione che ne regola l’attività agonistica, la FIWuK risulta tra le prime per crescita di tesserati e società. Non è un mistero che le arti marziali (Judo, Karate, Kung fu e discipline simili) rappresentano il terzo sport più praticato dai bambini in Italia, per le fasce di età 3_10 anni. Queste attività sono considerate ottimali per la crescita psicofisica dei ragazzi, al pari di calcio (primo sport per lo stesso segmento) e nuoto (secondo nella graduatoria). Forse meno noto, ma molti adesso iniziano e prenderne consapevolezza, è che tra le tre discipline citate, il Kung Fu (grazie appunto alla promozione di Po, il simpatico panda protagonista del cartoon della Disney) è quello che attira di più, seguito dal Karate e buon ultimo il Judo.
Le buone notizie, però, per questa affascinante disciplina si fermano qui, almeno in ottica di promozione olimpica. Molti fattori ostacolano il suo reale ingresso nel programma dei Giochi 2020, nonostante l’importante riconoscimento ottenuto con la promozione nella short list. Dal punto di vista agonistico, il Kung Fu è simile al Karate. Entrambi si dividono in due discipline, una propria di combattimento (Sanshou), l’altra di figure (Taolu). Per ammissione stessa dei responsabili della Federazione internazionale, però, il Kung Fu ha un sistema di regole un po’ più complicato che non facilita la comprensione dell’esercizio da parte di un pubblico non esperto. Questo, agli occhi di un CIO sempre attento agli ascolti, è un problema non secondario. Pertanto la IWUF ha provveduto recentemente a ritoccare alcuni regolamenti. “Abbiamo cambiato le nostre regole per essere più coerenti con le esigenze dei Giochi Olimpici – ha dichiarato recentemente Anthony Goh, vice presidente dell’IWUF -. Per la parte “figurata”, per esempio, abbiamo previsto che i giudici misurino diversi aspetti della performance, inclusa la difficoltà delle mosse, secondo dei criteri codificati e oggettivi…”. Si tratta di un’operazione che richiede tempo prima che riesca ad ottenere gli effetti sperati (ovvero aumentare il seguito del pubblico).
Inoltre, nonostante la promozione hollywoodiana, la disciplina è ancora radicata ad una sola area geografica, l’Asia. In Cina si contano oltre 60 milioni di praticanti, mentre nel resto del mondo l’aspetto agonistico non è ancora sviluppato come si richiede. A questi “impedimenti” oggettivi, si aggiungono anche questioni di opportunità. Qualora si aprisse un posto per uno sport di combattimento, chi sceglierà il CIO: il rampante Kung Fu o il Karate, bocciato già tre volte quando era dato per sicuro vincitore? Ma soprattutto: quale sport di combattimento attualmente nel programma olimpico si potrebbe sacrificare?
Siamo consapevoli – ha affermato Goh in occasione della stessa intervista – che la nostra candidatura sarà difficilmente accolta, vista anche la concorrenza. Ma dobbiamo cogliere questa occasione per migliorarci e prepararci per il futuro.” Da un rappresentate di uno sport che è anche una filosofia di vita non ci si poteva aspettare di meglio…

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3 Responses to "Olimpiadi 2020: Wushu Kung fu potrebbe essere la sorpresa"

  1. Antonio  27 Ottobre 2016 at 23:29

    Kung fun

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  2. Tony  27 Ottobre 2016 at 23:30

    Kung fu

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  3. Emanuela  19 Ottobre 2017 at 08:13

    Kung fu

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