Olimpiadi a Roma: clamoroso anche Codacons a favore!

Con un comunicato stampa oggi il Codacons annuncia il proprio cambio di strategia: "A favore, ma costi a carico dei privati".

Olimpiadi a Roma: clamoroso anche Codacons a favore!

Un clamoroso colpo, oseremo dire “letale” per chi è contro le Olimpiadi a Roma, è stato messo a segno dal Comitato promotore delle Olimpiadi Roma 2024. E’ di oggi infatti la notizia che Codacons, il comitato paladino dei diritti dei cittadini e che solo un anno fa si era espresso completamente contro le Olimpiadi a Roma, ha compiuto una virata di 180° e si dichiara favorevole alla candidatura di Roma. Invitando, addirittura, il sindaco di Roma Raggi a convocare una conferenza dei servizi per mettere nero su bianco un progetto che valorizzi gli impianti della periferia.

Recita il comunicato stampa del Codacons: “Dopo i clamorosi e inattesi risultati del sondaggio sulle Olimpiadi a Roma realizzato dal centro studi del Codacons, che vede l’85% dei romani favorevoli ai giochi olimpici nella capitale, l’associazione annuncia oggi un deciso cambio di rotta sul tema, ma solo a condizione di un vero e proprio progetto strutturale per trasformare le Olimpiadi in una possibilità di ricchezza per i cittadini e salvezza per le periferie romane.

Progetto che sarà illustrato lunedì 21 settembre alle ore 12 nel corso di una conferenza stampa organizzata dal Codacons cui sono stati invitati: il Sindaco Raggi,  il presidente Coni, Giovanni Malagò, il Prefetto di Roma, il Presidente del Consiglio , Confindustria e Confcommercio.

“Su precisa richiesta dei romani abbiamo deciso di appoggiare la candidatura della capitale, ma solo a precise condizioni – spiega il presidente Carlo Rienzi – Tutte le perdite economiche della capitale legate ai giochi dovranno essere a carico degli sponsor, ossia di quelle aziende che sponsorizzano il proprio marchio durante le Olimpiadi. Serve poi una “legge olimpica” approvata dal Parlamento che preveda una joint-venture tra le federazioni sportive e i marchi commerciali, e un piano di “adozione” di 15 periferie romane con il quale imprese e Coni si obbligano a creare servizi, strutture ricettive, spazi verdi e una rete di trasporti efficienti in 15 quartieri della capitale particolarmente degradati”.

Il tutto in 24 mesi, con procedure agevolate e sotto il rigido controllo dell’Anac, prevedendo pesanti sanzioni, proporzionali ai bilanci degli sponsor, in caso di ritardi e inadempienze.

In tal senso il Codacons ha inviato una formale richiesta al sindaco Virginia Raggi, affinché convochi una conferenza dei servizi in base all’art. 14 della legge 241/90, con CONI , la Presidenza del Consiglio, Confindustria, Confcommercio, federazioni sportive, allo scopo di giungere ad un accordo tra tutte le parti in causa che escluda rischi economici e danni per Roma e per i cittadini e porti a una riqualificazione certa delle periferie.”

Nella sostanza l’Associazione raccoglie la sfida lanciata dal Comitato promotore della Candidatura che, qualche giorno fa, ha presentato la mappa dei 2200 impianti della capitale, “regalandola” alla città di Roma. Una mossa, questa, che aveva un alto valore simbolico, dimostrando che il Comitato sta facendo le cose sul serio, almeno nelle intenzioni e rimandando la “palla” in campo avversario. Come dire: “Noi sappiamo cosa serve a Roma per lo sport… il Comune e tutti quelli che sono contro lo sa?”.

Ben 2.221 impianti censiti, di cui 1.000 pubblici (scuole incluse), 6.336 spazi di attività, oltre 9.600 foto sullo stato delle strutture, ora on line (http://dovefaresport.coni.it/): quattro mesi di rilevazioni per una banca dati completa, contenente informazioni anagrafiche, tecniche, sull’accessibilità, sulle attività praticabili, fino alla presenza di defibrillatori e di eventuali fonti rinnovabili. Roma 2024 rinnova così il suo impegno a realizzare un progetto a servizio della città e del Paese. Una sfida che grazie ai Giochi permetterà la realizzazione di 15 nuovi impianti sportivi polifunzionali nelle zone periferiche di maggior carenza, e la riqualificazione di almeno 20 strutture sportive scolastiche nelle periferie, proprio sulla base dei risultati del Censimento.

Codacons si è resa conto che l’opportunità di gestire ingenti risorse per la ristrutturazione della capitale non possono essere persi solo perché si ha “paura” di nuove ruberie. Il riferimento al sondaggio commissionato dalla stessa Agenzia e che indica in 85% dei romani a favore delle Olimpiadi dimostra che la strategia comunicativa del Comitato e del CONI ha fatto breccia.

A tal punto, azzardiamo noi, che la lotta interna al Movimento 5 Stelle sulla questione romana nasce non solo dalle scelte del sindaco riguardo lo staff e gli assessori, ma anche la possibilità che lei stessa possa cedere alle “lusinghe” di Malagò e Bianchedi, capaci di trovare argomenti per convincere chiunque. Magari mettendo sul piatto la testa di qualche “dirigente” scomodo. Un nome su tutti? Addirittura quello di Montezemolo.

Il progetto di Olimpiadi avanzato oggi da Codacons sembra proprio stringere l’occhio al presidente Malagò che a più riprese, negli scorsi giorni, ha detto: “Non piace il progetto presentato? Cambiamolo insieme, non abbiamo preclusioni…“. Come dire: “Diteci cosa volete e noi lo facciamo“.

Presentazione del Censimento degli impianti di Roma

 

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.