Olimpiadi degli Scacchi, Caruana è n. 2 al mondo

Olimpiadi degli Scacchi, Caruana è n. 2 al mondo
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Il primo ministro norvegese Erna Solberg apre la 10 giornata delle Olimpiadi degli Scacchi (photo: Daniel Skog)

Poteva andare meglio per l’Italia a queste Olimpiadi degli Scacchi in via di conclusione in Norvegia. Se non altro perché entrambe le formazioni (quella maschile e quella femminile), anche se per strade diverse, apparivano tra le emergenti del panorama internazionale. Quella maschile perché trainata da un Caruana che in questa stagione ha giocato sempre al massimo, confermando quella crescita che ci si attendeva e che l’ha catapultato (ed è questa la nota lieta) proprio in Norvegia, al secondo posto del ranking mondiale, alle spalle del campione del mondo Carlsen. Le ragazze, invece, perché forti di una squadra coesa di pari livello, anche se prive della star in grado di attirare l’attenzione dei media.
Poteva andare meglio, ma non è stato ed anche se è prematuro stilare un bilancio di queste Olimpiadi degli Scacchi, si può dire che un po’ di delusione, per quanto riguarda i nostri colori, serpeggia nell’aria. Il bilancio tra partite vinte e perse e nettamente a favore delle seconde e se anche nel turno finale si dovesse riuscire a raddrizzare un po’ la situazione, resta il rammarico per alcuni match persi malamente.
Ci si consola, come accennato, al secondo posto di Caruana e alla consapevolezza che l’italo americano a questo punto rappresenta l’unico verso sfidante del norvegese campione del mondo nei prossimi anni.
Per quanto riguarda la vittoria (che ricordiamo è per la squadra) a queste Olimpiadi, la situazione è ancora “fluida”: oggi riposo e domani l’ultimo turno decisivo.
Ieri nel torneo femminile le ragazze dell’Ucraina si sono prese una bella soddisfazione infliggendo alle Russe la prima sconfitta del torneo; la Russia femminile aveva vinto tutti i primi 9 incontri, ma ha capitolato di fronte forse al solo avversario con cui non avrebbe voluto perdere, specie per motivi extrascacchistici.
Della sconfitta della Russia non è riuscita ad approfittare la Cina, fermata sul pari da una sorprendente Spagna, così ad una giornata dalla fine la Russia è in testa seguita a un punto da Cina e Ucraina.
Nel torneo maschile lo sconto tra Ucraina e Russia non c’è stato, dato che i russi sono andati male e sono rimasti subito lontani dalle posizioni di testa, L’Ucraina è invece ancora in corsa per una medaglia.Al comando ad una giornata dalla fine la Cina, con un punto di vantaggio sulla sorprendente Ungheria di Peter Leko e Judit Polgar.
Di contorno (ma poi neanche tanto) al Torneo di Tromso anche la politica sportiva. Nella corsa alla Presidenza della Federazione Mondiale, Kirsan Ilyumzhinov è stato rieletto con 110 voti contro i 61 di Kasparov (Italia astenuta), mentre per la presidenza dell’unione europea il bulgaro Danailov non è stato confermato e al suo posto è stato eletto il georgiano Azmaiparashvili,  grande maestro. Si conferma, anche in questo caso, da una parte l’immobilismo di numerose federazioni internazionale (e non solo), dall’altro, per restare negli scacchi, l’assoluto dominio dei paesi dell’Est nella lotta per il potere politico.

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