
L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato a New York la Risoluzione sulla Tregua Olimpica per i Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026. Il documento, approvato durante l’80ª Sessione dell’UNGA, chiede agli Stati membri di garantire il rispetto della tregua e di favorire condizioni di sicurezza per atleti, delegazioni e personale accreditato durante l’intero periodo olimpico e paralimpico.
La Presidente del CIO, Kirsty Coventry, ha accolto il voto dell’Assemblea sottolineando il valore simbolico della tregua in un contesto internazionale segnato da tensioni e conflitti. Coventry ha ricordato come i Giochi rappresentino “uno spazio raro in cui le persone si incontrano non come avversari, ma come esseri umani”, richiamando l’essenza stessa dell’Olimpismo: mettere da parte ciò che divide e valorizzare ciò che unisce.
Sono 165 gli Stati che hanno votato la risoluzione, un numero che conferma il peso del messaggio olimpico all’interno della comunità internazionale. Coventry ha ribadito l’importanza di garantire agli atleti la possibilità di competere senza interferenze politiche, a partire dall’accesso ai Paesi ospitanti e dall’assegnazione dei posti gara, prerogative delle federazioni internazionali.
A presentare la risoluzione a nome dell’Italia è stato Giovanni Malagò, Presidente del Comitato Organizzatore di Milano Cortina 2026 e membro CIO. Nel suo intervento ha richiamato il tema centrale dei Giochi italiani, Armonia – Harmony, sottolineando il legame tra l’eredità culturale del Rinascimento e la visione moderna dello sport come luogo di dialogo, rispetto e inclusione. “Abbiamo un’opportunità unica per promuovere la Tregua Olimpica e costruire un clima di pace”, ha dichiarato.
I punti principali della Risoluzione
Il testo approvato dall’ONU in sintesi:
- invita gli Stati a osservare la Tregua Olimpica e a garantire il passaggio sicuro di atleti e delegazioni;
- sottolinea la necessità di cooperazione internazionale nella promozione dei valori olimpici;
- riconosce il ruolo del CIO, dell’IPC e dell’Olympic Truce Center nella diffusione di una cultura di pace;
- valorizza la leadership degli atleti olimpici e paralimpici come ambasciatori di dialogo e comprensione;
- accoglie gli sforzi di Milano Cortina 2026 per realizzare i Giochi più equilibrati della storia in termini di genere;
- richiama l’importanza del coinvolgimento delle comunità locali, elemento distintivo dell’edizione italiana.
