
Jannik Sinner conquista per la seconda volta in carriera il titolo dell’Erste Bank Open di Vienna, superando in finale Alexander Zverev al termine di una battaglia di due ore e mezza chiusa 3-6, 6-3, 7-5. L’azzurro, numero 2 del mondo, ha così allungato a 21 match la propria striscia vincente sui campi indoor, confermando ancora una volta il suo dominio sulle superfici rapide al coperto.
La finale è stata un duello intenso e di grande qualità, con Sinner costretto a rimontare dopo un primo set difficile e condizionato da qualche problema fisico. Zverev, partito forte e subito aggressivo in risposta, aveva conquistato il break nel quarto gioco, mentre l’azzurro appariva contratto e leggermente limitato nei movimenti, quasi a evocare il ritiro per crampi di Shanghai di inizio mese.
Dal secondo set, però, il copione è cambiato: Sinner ha ritrovato fluidità nei colpi, migliorato sensibilmente la percentuale di prime e imposto il suo ritmo da fondo campo, chiudendo 6-3 e rimettendo in equilibrio il match. Nel terzo, nonostante un nuovo accenno di crampi al tendine del ginocchio sinistro, il campione altoatesino ha reagito da fuoriclasse, accorciando gli scambi e cercando con decisione il punto, fino al break decisivo del 6-5 ottenuto dopo uno scambio prolungato che ha mandato lungo il rovescio del tedesco. Poco dopo, con la consueta freddezza, ha sigillato l’incontro con il servizio.
“È una sensazione incredibile – ha detto Sinner al termine della partita –. È stata una finale durissima, soprattutto all’inizio. Sono andato sotto di un break e ho avuto qualche occasione non sfruttata. Zverev serviva molto bene, ma ho cercato di rimanere lì mentalmente e di giocare il mio miglior tennis nei momenti importanti. Il terzo set è stato una montagna russa, ma alla fine sono riuscito a spingere e sono felicissimo di aver vinto di nuovo qui. È qualcosa di molto speciale”.
Per l’italiano si tratta del ventunesimo titolo ATP in carriera e del quarto stagionale, dopo quelli conquistati a Rotterdam, Miami e Wimbledon. Con questo successo, Sinner raggiunge Federer e Murray tra i campioni capaci di imporsi due volte a Vienna e porta in parità (4-4) il bilancio dei confronti diretti con Zverev.
Il tedesco, a sua volta già qualificato per le ATP Finals di Torino insieme a Sinner, Alcaraz e Djokovic, ha mostrato un ottimo livello di gioco e una solidità ritrovata, ma ha dovuto arrendersi nel finale alla maggiore lucidità dell’azzurro.
Con un bilancio stagionale di 48 vittorie e 6 sconfitte, Sinner arriva così carico e in fiducia agli ultimi due appuntamenti dell’anno: il Rolex Paris Masters e, soprattutto, le Nitto ATP Finals di Torino, dove cercherà di chiudere un 2025 già storico con un nuovo trionfo davanti al pubblico di casa.
La pace con Vespa
Dopo la vittoria a Vienna, Jannik Sinner è stato avvicinato davanti al suo albergo da Corti, inviato di Striscia la Notizia, con una bandiera italiana. Il campione, che aveva appena ribadito di accettare le critiche, ha autografato il tricolore con la dedica “A Bruno, con affetto…”, siglando così la tregua simbolica con Bruno Vespa. Tra sorrisi e ironia, la “Volpe Rossa” ha trasformato la polemica in un gesto di distensione.
