Storica impresa dell’atletica azzurra agli Europei indoor di Apeldoorn, con una serata memorabile che ha regalato all’Italia due ori e due bronzi. Larissa Iapichino si laurea campionessa continentale nel salto in lungo con un balzo di 6,94 metri, esattamente 27 anni dopo il trionfo della madre Fiona May. Nel triplo, dominio di Andy Diaz che si impone con 17,71, miglior prestazione mondiale dell’anno, mentre Andrea Dallavalle conquista il bronzo con 17,19. Nell’alto, il 19enne Matteo Sioli ottiene un sorprendente bronzo con il personale di 2,29, sfiorando l’argento.
Larissa Iapichino, regina d’Europa
Dopo due argenti internazionali, Larissa Iapichino si prende il titolo europeo con una prova di carattere. L’azzurra parte con un 6,71 che la posiziona in terza posizione dietro alla svizzera Annik Kalin (6,90) e alla serba Milica Gardasevic (6,75). Il secondo salto è nullo per pochi centimetri, ma al terzo tentativo trova il salto vincente: 6,94, con una rincorsa perfetta e uno stacco millimetrico. Nonostante il tentativo di rimonta della campionessa tedesca Malaika Mihambo (6,88 all’ultimo turno), nessuna riesce a spodestarla dal primo posto. Dopo il salto vincente, Larissa si lascia cadere nella sabbia, sopraffatta dalla gioia. “Ci ho creduto fino in fondo – ha dichiarato – è stata una gara difficile, ma questo oro è un punto di partenza. Lo dedico a chi non smette mai di provarci”.
Andy Diaz e Andrea Dallavalle, il triplo parla italiano
Serata magica anche nel salto triplo, dove l’Italia domina con Andy Diaz e Andrea Dallavalle. Il piacentino parte bene con 17,00, ma il tedesco Max Hess lo supera con un eccellente 17,43. Diaz inizia in sordina con un 16,37, ma cresce alla distanza: dopo un 17,05 al terzo tentativo, al quinto turno trova il salto perfetto con 17,71, miglior misura mondiale dell’anno. Dallavalle, autore di un ottimo 17,19 al terzo salto, si assicura il bronzo. “Volevo sentire l’Inno di Mameli – ha detto Diaz – questo era il mio sogno da quando sono arrivato in Italia”. Per Dallavalle, un ritorno ai vertici: “Dopo due anni difficili, questa medaglia è una rinascita”.
Matteo Sioli, il futuro dell’alto azzurro
Sorpresa nell’alto con il bronzo di Matteo Sioli, il più giovane della squadra azzurra. Dopo un percorso netto fino a 2,26, il 19enne lombardo supera 2,29 al secondo tentativo, migliorando il suo primato personale. Prova anche 2,32, ma senza successo. “Questa medaglia l’ho sognata – ha detto – due anni fa non avrei mai immaginato di arrivare fin qui”. Quarto posto per Manuel Lando con 2,26, suo record personale.
Le altre finali
Nel salto con l’asta, Roberta Bruni chiude quinta con 4,70, pareggiando il suo miglior salto indoor di sempre, mentre Elisa Molinarolo è settima con 4,55. Nei 400 metri, Alice Mangione è sesta con 51.84, mentre negli 800 metri si qualificano per la finale Eloisa Coiro (2:02.02) e Catalin Tecuceanu (1:46.12). Nei 60 metri, eliminazione in semifinale per Stephen Awuah Baffour (6.67) e Samuele Ceccarelli (6.68), penalizzato da un crampo.
L’Italia ha già conquistato cinque medaglie, contando anche l’argento di Mattia Furlani nel lungo. Gli azzurri puntano ad arricchire il medagliere nell’ultima giornata di gare, con la possibilità di ulteriori podi in un Europeo già indimenticabile.
