
La Ciclovia del Trasimeno è la via verde dell’anno. La Regione Umbria ha vinto il Green Road Award 2026, l’Oscar Italiano del Cicloturismo, con il percorso che abbraccia il lago e attraversa alcuni dei borghi più riconoscibili del territorio umbro.
Il riconoscimento, giunto all’undicesima edizione, premia ogni anno le ciclovie e gli itinerari capaci di valorizzare il turismo lento, la mobilità sostenibile, i servizi per chi viaggia in bicicletta e la qualità dell’esperienza sui territori. La proclamazione si è svolta a Sanremo, in omaggio alla Cycling Riviera della Regione Liguria, vincitrice dell’edizione precedente e completata sabato 20 giugno con l’inaugurazione dell’ultimo tratto mancante, da Imperia a Diano Marina.
Il primo premio è andato alla Regione Umbria per la Ciclovia del Trasimeno. Il secondo posto è stato assegnato alla Regione Puglia per il GAG, Giro ad Anello del Gargano. Terzo posto ex aequo per la Regione Piemonte, con la Ciclovia Via del Mare, e per la Regione Lazio, con la Ciclovia Etruria.
Il quadro dei premiati restituisce una mappa ampia del cicloturismo italiano: laghi, costa, aree interne, borghi, parchi, strade secondarie e itinerari capaci di legare attività fisica, viaggio e scoperta del territorio.
La Ciclovia del Trasimeno, inaugurata nel 2009, misura 58,4 chilometri ed è suddivisa in sette tappe. Si sviluppa attorno al perimetro del lago, toccando località come Passignano sul Trasimeno, Torricella, San Feliciano, Sant’Arcangelo, Castiglione del Lago, Borghetto e Tuoro sul Trasimeno. Il tracciato è prevalentemente pianeggiante, fruibile tutto l’anno e adatto a un pubblico ampio, dalle famiglie ai cicloturisti più esperti.
La giuria ha premiato la capacità del percorso di unire paesaggio, storia, natura e accessibilità. La ciclovia dispone di parcheggi di corrispondenza, pannelli informativi, fontane, panchine, aree picnic, punti ristoro, servizi per la riparazione delle biciclette e punti di ricarica per le e-bike presso bar e ristoranti. Il percorso è inoltre accessibile anche alle carrozzine e utilizza una segnaletica con contenuti multimediali tramite QR Code e NFC, pensata per aiutare i visitatori a pianificare l’esperienza. Per l’Umbria si tratta di un ritorno sul gradino più alto del podio a undici anni dalla vittoria della prima edizione dell’Oscar del Cicloturismo, nel 2015, con la Ciclovia Assisi-Spoleto-Norcia.
Il secondo posto premia la Puglia con il Giro ad Anello del Gargano, itinerario di 350 chilometri nel Parco Nazionale del Gargano, da Manfredonia a Mattinata. Il percorso mette insieme strade secondarie rurali, sentieri, borghi storici, costa e aree naturali. Tra i luoghi attraversati figurano Vieste, Peschici, la Foresta Umbra, Monte Sant’Angelo, Mattinata, Varano e i trabucchi. La giuria ha riconosciuto il valore di un progetto nato dal basso e poi consolidato in una proposta cicloturistica strutturata, capace di valorizzare una delle aree più identitarie della Puglia.
Il terzo posto ex aequo è stato assegnato a Piemonte e Lazio. La Ciclovia Via del Mare collega le Alpi al Mediterraneo, da Locarno al Mar Ligure, con un itinerario di 470 chilometri, di cui 416 in Piemonte. Il percorso attraversa laghi, canali, risaie, colline, vigneti e borghi storici, seguendo una direttrice che porta verso la Liguria. È una ciclovia dal respiro internazionale, pensata per raccontare il Piemonte attraverso le sue diverse anime territoriali.
La Ciclovia Etruria, candidata dalla Regione Lazio, misura invece 430 chilometri tra Maremma laziale e Tuscia viterbese. Il percorso segue strade secondarie, sentieri forestali, poderali e strade bianche, attraversando laghi vulcanici, vie cave, necropoli, parchi archeologici e borghi come Calcata, Civita di Bagnoregio, Ronciglione, Viterbo e Acquapendente. È un itinerario pensato per il cicloturismo gravel e per il trekking, con nove tappe modulabili in base al tempo e al livello dei viaggiatori.



Accanto al podio principale, l’edizione 2026 ha assegnato diverse menzioni speciali. La Menzione Speciale “Stampa” è andata alla Regione Sardegna per la Shardana Bikeventure, itinerario di 102 chilometri nella costa occidentale sarda, da Bosa alla terra dei Giganti di Cabras. La Menzione “Silenzio”, tema dell’edizione 2026, è stata attribuita alla Regione Toscana per il Grand Tour Costa degli Etruschi, percorso di 347 chilometri tra mare, colline, pinete, borghi e stazioni di ascolto dedicate al rapporto tra natura e viaggio lento.
La Menzione Speciale “Cammini” è andata alla Regione Calabria con il Cammino del Normanno, mentre la novità 2026, il riconoscimento dedicato alle “Ippovie”, è stata assegnata alla Regione Abruzzo per l’Ippovia Gran Sasso. Il premio come destinazione straniera Bike Friendly è stato assegnato alla Francia, riconosciuta come modello maturo nella costruzione di reti ciclabili, servizi diffusi e cultura del viaggio in bicicletta.
L’edizione 2026 ha registrato un record di candidature: 33 proposte presentate dalle regioni italiane e valutate dalla giuria sulla base di criteri come progettazione, servizi, segnaletica, accessibilità, qualità dell’esperienza e capacità di promuovere un turismo sostenibile.
La giuria del Green Road Award è presieduta da Ludovica Casellati, ideatrice del premio e direttrice di viagginbici.com, ed è composta da giornalisti, opinion leader, partner e personalità dei settori bike, ambiente, ospitalità e turismo. Tra i componenti figura anche il nostro direttore responsabile, Antonio Ungaro, in rappresentanza della Federazione Ciclistica Italiana.
L’Oscar del Cicloturismo conferma il peso crescente della bicicletta come strumento di promozione territoriale. Le ciclovie premiate raccontano un’Italia che investe su percorsi lenti, servizi, accessibilità e connessione tra sport, ambiente e comunità locali. Dal Trasimeno al Gargano, dalla Tuscia al Piemonte, il viaggio in bicicletta diventa una delle forme più concrete di turismo attivo.
