Nella mattinata del 26 aprile 2024 papa Francesco ha ricevuto in udienza in Vaticano i tesserati alla Federazione Italiana Dama in occasione del Centenario di fondazione della Federazione stessa
Poco più di trecento tra damisti e famigliari guidati dal Presidente Nazionale Carlo Bordini e giunti da tutta Italia – da Trieste, da Aosta, da Reggio Calabria, da Foggia, da Palermo – hanno incontrato Papa Francesco.
Si è trattato di un momento di grande emozione e partecipazione, culminato con la benedizione del Santo Padre, che rimarrà per sempre nella mente e nei cuori degli appassionati del gioco della Dama.
Alla fine tutti i presenti sono passati di fronte al Papa che li ha salutati uno a uno stringendo a ciascuno la mano.
Alcune delle parole del Santo Padre durante il suo intervento di saluto
“Nel gioco della dama sono racchiusi i più nobili valori dello sport ma anche la bellezza di una disciplina che permette a tutti, a prescindere dall’età, dalla condizione fisica o sociale, di competere alla pari con gli altri ed in cui i due avversari si stringono la mano alla fine della partita. La dama stimola la mente ed è accessibile a tutti, in quanto richiede intelligenza, abilità e attenzione ma non grandi mezzi e strutture.
È uno di quei giochi con cui, ovunque ci si trovi, si può facilmente creare un momento di incontro e di divertimento: bastano il tavoliere e le pedine, due giocatori, ed è un modo simpatico di stare insieme.
Risulta che la dama sia uno degli svaghi più comuni tra i migranti che approdano sulle nostre coste: tanti di questi fratelli e sorelle, in situazioni di grande incertezza e apprensione, trovano sollievo giocando a dama, a volte anche insieme alla gente che li accoglie, nella semplicità e nella condivisione. In un mondo caratterizzato dall’individualismo, che a volte rischia di diventare isolamento, incontrarvi con gioia per giocare a dama fa circolare aria pulita e fresca.”
Adolivio Capece
Il video dell’incontro:
