Andrea Liverani onora nel migliore dei modi il suo esordio a una Paralimpiade e ottiene la medaglia di bronzo nel misto carabina 10m standing SH2. 230.7 il punteggio del milanese, che giunge in questo modo alle spalle del vincitore, lo svedese Philip Jonson (252.8) e dello sloveno Francek Gorazd Tirsek (252.4).  Per l’Italia si tratta della 29esima medaglia a questi Giochi.

“Poteva essere più pesante, ma alla fine il gioco è quello: uno può entrare ottavo e finire primo come può, allo stesso modo, entrare primo e finire ottavo. Sono comunque molto contento della medaglia che è arrivata perché è il frutto di tanti sacrifici e tanto allenamento, quindi non mi lamento. Sono contentissimo”.

Ci saranno altre occasioni nei prossimi giorni: “Sì, la prossima gara sarà ad aria a terra il primo settembre e poi a fuoco il 4 settembre. Il rinvio dei Giochi ha pesato tanto perché a marzo sono stato male, ho avuto dei problemi fisici e sono riuscito ad aggiustare tutto a giugno per la Coppa del mondo a Lima. Ho avuto il supporto della Federazione e del team e poi tutto è andato per il verso giusto. Sono qui a raccontarlo e sono felicissimo”.

La medaglia la dedica “a tutti quelli che mi hanno aiutato, che sono davvero in tanti: dai medici che mi hanno salvato la vita ormai undici anni fa a chi mi aiuta in poligono, fino a chi mi aiuta nella vita quotidiana. Questa medaglia la dedico a tutti coloro senza i quali questo non sarebbe mai stato possibile”.

“Dopo 25 anni il tiro a segno torna sul podio con Andrea Liverani, che segna anche il record paralimpico della disciplina nella gara di qualificazione! Un ragazzo straordinario alla sua prima partecipazione!”. Lo ha scritto su Twitter il presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli.

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