Home Sport Paralimpico Paralimpiadi invernali: pass olimpico per la Nazionale para ice hockey

Paralimpiadi invernali: pass olimpico per la Nazionale para ice hockey

Grazie al successo per 6-1 sul Giappone e alla contemporanea sconfitta della Norvegia contro la Slovacchia nel Torneo di Qualificazione di Berlino

0

La Nazionale para ice hockey accede ai Giochi Paralimpici Invernali per la quinta volta nella sua storia. Grazie al successo per 6-1 sul Giappone e alla contemporanea sconfitta della Norvegia contro la Slovacchia nel Torneo di Qualificazione di Berlino, la Rappresentativa Azzurra ha staccato il biglietto per le Paralimpiadi di Pechino 2022 con un match ancora da giocare, quello contro la Norvegia, in programma domani, mercoledì 1 dicembre, alle 11:30.
I quattro successi su altrettante partite disputate (contro la Germania è finita 4-1, 5-4 con la Svezia,  3-2 con la Slovacchia) hanno spalancato ai ragazzi di coach Da Rin le porte per i Giochi, dove l’Italia è sempre stata presente sin dall’edizione di Torino 2006, quella del debutto della nostra Nazionale a una Paralimpiade.

“Grazie a prestazioni di altissimo livello al Torneo di Qualificazione di Berlino la nazionale italiana di para ice hockey conquista un preziosissimo pass per Pechino. Questo gruppo formato da veterani e da giovani leve continua a regalarci emozioni uniche e grandi soddisfazioni. Abbiamo seguito ogni incontro con trepidazione. I ragazzi non hanno deluso le aspettative, dando il massimo in ogni istante di ogni match. Siamo sicuri che la loro determinazione contagerà virtuosamente anche il resto della delegazione che prenderà parte alle prossime Paralimpiadi invernali. Complimenti alla squadra, al coach Da Rin, a tutto lo staff e alla Federazione – a partire dal Presidente Gios – per questo straordinario risultato”. È quanto dichiara Luca Pancalli, Presidente del Comitato Italiano Paralimpico.

Sport24h.it nasce dall’idea che ogni disciplina sportiva è portatrice di un sistema di valori, emozioni e linguaggio unici. Contrariamente alla narrazione imperante: non esistono i fatti separati dalle opinioni (in questo ci sentiamo un po’ eretici). La realtà è sempre, inevitabilmente, interpretata dalla sensibilità di chi la racconta.

Nessun commento

Commenta Annulla risposta

Exit mobile version