
Paralimpiadi Milano Cortina 2026: Italia a nove medaglie con tre ori, cinque argenti e un bronzo. Superato il record di Torino 2006.
Leggendo dei Giochi olimpici per atleti con disabilità, leggi le Paralimpiadi di Milano Cortina 2026, Claudio Arrigoni, amico giornalista, grande divulgatore e sensibilità speciale nella narrazione dello sport, sulle colonne del Corriere della Sera fa passare tutto l’entusiasmo e il valore di questa scorpacciata di medaglie che segue – solo cronologicamente – per noi italiani, naturalmente, a quelle dei Giochi Olimpici invernali. Impossibile per comuni cristiani che lavorano seguire per un mese quasi di fila tutte queste meravigliose competizioni, ma un dato è certo: l’interruzione fra l’una e l’altra edizione è stata inutile. L’appetito vien mangiando, si dice, e tutto quel meraviglioso sport “insolito”, con discipline che vedi una volta ogni quattro anni in tv, non si sarebbe dovuto interrompere fino alla fine, Giochi Paralimpici compresi. Insomma, il caffè e il digestivo fra i Giochi Olimpici invernali e i Giochi Paralimpici non ci stava. Chi scrive sogna un’edizione olimpica che metta tutto insieme, tutto e tutti. Anzi, tutti e tutte. Forse, pian piano, ci arriveremo. E c’è tanta gente che preferisce fare indigestione di valori olimpici, interrotti o meno, pronta ad aspettare quattro anni per un vero cambiamento.
Nel racconto di queste giornate paralimpiche, Milano Cortina 2026 sta già assumendo il profilo di un’edizione storica per lo sport italiano. Lo sci alpino, in particolare, ha regalato una giornata memorabile con un oro e tre argenti conquistati nello stesso giorno: un risultato mai raggiunto prima nella storia paralimpica invernale azzurra.
A firmare l’oro nella combinata della categoria ipovedenti è stato Giacomo Bertagnolli, guidato da Andrea Ravelli. Alle sue spalle l’inglese Simpson e l’austriaco Aigner. Sempre nella combinata, ma tra gli standing, il francese Bauchet ha conquistato la vittoria davanti all’azzurro Lorenzo Pelizzari e all’austriaco Grochar. Nella categoria sitting il successo è andato all’olandese Kampschreur, con l’argento dell’italiano René De Silvestro e il bronzo del connazionale De Langen. Ancora un argento per l’Italia nella combinata femminile ipovedenti grazie a Chiara Mazzel con la guida Nicola Cotti Cottini, alle spalle dell’austriaca Aigner e davanti alla connazionale Stary.
Il bilancio azzurro sale così a nove medaglie complessive: tre d’oro, cinque d’argento e una di bronzo. Un risultato che consente già a metà programma di superare il totale dei Giochi Paralimpici di Torino 2006, conclusi allora con otto podi.
Nella storia paralimpica invernale dell’Italia i numeri più alti risalgono al secolo scorso, ma in contesti tecnici e regolamentari molto diversi. Lillehammer 1994 rimane l’edizione con il maggior numero di podi, tredici, ma senza medaglie d’oro. A Nagano 1998 gli azzurri conquistarono dieci medaglie, di cui tre del metallo più prezioso. Se si guarda invece ai Giochi dell’era più recente, con classificazioni e categorie attuali, Milano Cortina 2026 ha già eguagliato Salt Lake City 2002 e superato Torino 2006, proiettandosi verso la possibilità concreta di diventare l’edizione più vincente di sempre per l’Italia.
Gran parte di questo slancio passa attraverso la figura di Giacomo Bertagnolli, ventisettenne trentino ipovedente che rappresenta uno dei punti di riferimento dello sci alpino paralimpico internazionale. Il suo percorso è iniziato guardando in televisione la Paralimpiade di Londra 2012 quando era ancora ragazzo, trasformando quell’ispirazione in una carriera ricca di successi.
A Milano Cortina ha conquistato tre medaglie in tre gare, migliorando progressivamente il metallo: bronzo in discesa, argento in superG e oro nella combinata. Un risultato costruito insieme alla guida Andrea Ravelli, ex atleta della Nazionale olimpica di sci, oggi al suo fianco dal 2019.
Bertagnolli ha commentato con lucidità e semplicità un risultato che segna un altro passo nella crescita della squadra azzurra: «Avevamo fatto la promessa di migliorare e siamo riusciti a farlo. Sono contento per tutta la squadra, quattro medaglie in un giorno sono un risultato grandissimo».
Alle sue spalle cresce un movimento che negli ultimi anni ha compiuto un salto di qualità evidente. Dai Giochi di Sochi 2014, quando l’Italia era ancora ferma a quota zero vittorie, si è arrivati a un gruppo competitivo che oggi occupa stabilmente le prime posizioni del medagliere, dietro potenze come Cina, Austria e Stati Uniti.
Con nove medaglie già conquistate e metà calendario ancora da disputare, Milano Cortina 2026 potrebbe diventare davvero la Paralimpiade invernale più vincente della storia italiana. Un risultato che conferma come lo sport paralimpico sia ormai una delle espressioni più alte del movimento olimpico e sportivo contemporaneo, capace di unire spettacolo, tecnica e valori in una dimensione che non deve essere separata dal resto dei Giochi.
