Nadia Battocletti per qualche ora ha regalato una medaglia bellissima e storica nei 5000 metri alla spedizione azzurra a Parigi. Poi il ricorso di Kipyegon riporta l’ordine di arrivo della gara, e l’azzurra è ‘solo’ quarta, l’ennesimo quarto posto per il nostro movimento sportivo.
In una specialità che è sempre stata dominata dalle atlete africane, la nostra azzurra è stata nelle posizioni di testa dall’inizio fino a fine gara. Nell’ultimo giro le atlete del Kenya, Chebet e Kipyegon, staccano tutte e si contendano la vittoria. Al traguardo terza l’olandese Hassan e quarta Nadia in 14:31.64, nuovo record italiano che lei stessa deteneva.
Subito dopo l’arrivo la Kipyegon viene squalificata per un contatto nell’ultimo chilometro con un’altra atleta. Apparentemente contatto di gara, in un secondo momento sembra che la Kipyegon abbia voluto spintonare volontariamente l’avversaria.

Nella notte, come ricordato all’inizio, è arrivato il ricorso e il nuovo ordine (anzi vecchio) ordine di arrivo che ha rimesso le cose come forse era giusto che fosse.

In qualsiasi caso si tratta di una bella soddisfazione per l’azzurra che in questi anni ha frantumato record dopo record, solo 1 anno fa correva i 5000 metri in 10 secondi in più di oggi. A giugno agli Europei di Roma aveva già fatto il record italiano su questa distanza in 14:35.29, questa volta è scesa di 4 secondi. Anche nei 10000 metri detiene il record italiano in 30:51.32 stabilito anch’esso a Roma.

Nella intervista post gara in lacrime dopo aver saputo del terzo posto assegnato per squalifica della seconda, ha dichiarato: “Per adesso non voglio illudermi e mi considero quarta come alla fine della gara, perché ci sarà il ricorso. Sono ovviamente molto felice per quanto fatto e per il record italiano. Ringrazio tutti quelli che hanno sempre creduto in me, la mia famiglia, il mio fidanzato, i miei amici, la Federazione e chiunque mi sostiene tutti i giorni, come i miei tifosi, anche i bambini, che mi mandano sempre dei messaggi di incoraggiamento. Spero di poter gareggiare anche nei 10000, purtroppo ho ancora qualche piccolo dolore che mi condiziona, ma sono fiduciosa di poterci essere”.
