PARIGI – Gli azzurri cedono di fronte agli Stati Uniti nella finale 3°-4° posto del torneo olimpico. La sconfitta condanna i ragazzi di Ferdinando De Giorgi alla quarta posizione in classifica, seconda volta nella storia della nazionale maschile dopo l’edizione di Pechino 2008.
Giannelli e compagni lottano, ma alla lunga ad avere la meglio è l’esperienza degli statunitensi che, quando la partita sembrava riaprirsi e gli azzurri potevano assicurarsi un set, ha avuto la meglio. La mancata rimonta del secondo set (durante il quale sono state fallite due palle set), ha condizionato psicologicamente gli azzurri.
C’è rammarico e tanta amarezza per una conclusione del torneo che nessuno si sarebbe aspettato dopo il girone e dopo la vittoria in rimonta contro il Giappone.
L’Italia scende in campo come sempre: diagonale composta da Giannelli-Romanò, Russo e Galassi al centro, Lavia e Michieletto i martelli con Balaso libero.
Stati Uniti rispondono con Christenson in palleggio, Anderson opposto, Defalco e Russel schiacciatori, Holt e Averill centrali, Shoji libero.
Il primo set comincia in modo molto equilibrato con le squadre sempre a contatto e con gli azzurri che nella fase centrale si portano in vantaggio di due punti (17-15), ma complice qualche errore di troppo, gli statunitensi si rifanno sotto e sul 22-22 hanno piazzato l’allungo, poi rivelatosi poi decisivo. Dopo aver annullato una prima palla set da un attacco di Michieletto, chiudono sul 25-23: un set a zero. Tra gli azzurri bene Galassi e Romanò autori entrambi di 5 punti.
Nel secondo set squadre in parità fino al 14-14, momento in cui gli azzurri commettono diversi errori che consentono agli statunitensi di allungare (17-20). Invece, la partita sembra cambiare, grazie a un buon turno al servizio di Sbertoli subentrato e gli azzurri riescono a pareggiare nuovamente sul 20-20. In quel momento le formazioni danno vita a un prolungato punto a punto nel quale Giannelli e compagni hanno anche avuto due palle set per pareggiare, ma complici ancora molti errori gli USA chiudono in proprio favore, dopo quattro palle set, sul 30-28. Due set a zero.
Il terzo set inizia con gli statunitensi bravi ad allungare subito (3-8), ma che poi subiscono il ritorno di Giannelli e compagni (14-14). L’equilibrio si è protratto fino alla fine. De Giorgi inserisce Sanguinetti al posto di Galassi, il punteggio è sul 19-19. Il punto a punto dura fino alle battute finali (20-20, 21-21, 22-22). Gli statunitensi chiudono sul 24-26, alla seconda palla match.
Tre set a zero, medaglia di bronzo agli Stati Uniti.
Le parole di coach De Giorgi: “C’è sicuramente amarezza perché secondo me questo è un gruppo che poteva suggellare con una medaglia il percorso degli ultimi anni. Sarebbe stato importante tornare a casa con il Bronzo, però bisogna riconoscere che quest’Olimpiade è stata caratterizzata da un grande equilibrio. Oggi abbiamo perso 3-0, ma oggettivamente c’è stata molta più battaglia, rispetto a quello che può sembrare dal punteggio. Contro gli Stati Uniti siamo quasi sempre stati in partita, però loro si sono dimostrati un po’ più efficaci e alla fine hanno fatto qualcosa in più di noi. Nel momento più difficile, sotto 2-0 in svantaggio anche nel terzo, penso che abbiamo fatto la cosa più complicata, ovvero siamo riusciti a rimettere in discussione il set, andando vicini a farlo nostro. Più in generale come ho già detto, manca la medaglia olimpica, però ancora una volta ci siamo confermati ai vertici mondiali e abbiamo fatto questo con una squadra che ha un’ampia prospettiva davanti a sé, oltre a un margine di crescita significativo. Per migliorarsi è necessario passare anche attraverso esperienze come queste, non le puoi anticipare, le devi vivere. Per esempio una sfida come quella con il Giappone e poi due giorni dopo la semifinale olimpica contro la Francia, non si possono spiegare a voce, ma devi provarle e poi metterle nel tuo bagaglio d’esperienze, anche per comprendere in quali aspetti migliorare, oppure cosa serve e cosa no. Lavoreremo per far crescere i ragazzi, sperando al tempo stesso che i nostri ventenni trovino spazio nel campionato, perché il nostro è un torneo che permette di svilupparti, però è fondamentale scendere in campo e magari giocare da titolari. Diciamo che questo sarebbe di grande aiuto per la nazionale”.
Appuntamento a Los Angeles 2028 per la nazionale, con la speranza e l’augurio che i ragazzi possano raggiungere l’esperienza e la maturità per coronare il sogno della medaglia olimpica. Magari, quella più bella.
I RISULTATI DELLE FINALI
Stati Uniti – Italia 3-0 (23-25, 28-30, 24-26)
Francia – Polonia 3-0 (25-19, 25-20, 25-23)
