Era tra le favorite del salto triplo, soprattutto dopo l’assenza della Rojas. Thea Lafond vince l’oro nel salto triplo in una pedana umida e bagnata a Parigi 2024. Non più giovanissima ha sfruttato al meglio le assenze e la precaria condizione di alcune avversarie, portando una storica medaglia al suo paese Dominica, piccola isola caraibica. Con 15.02 ha migliorato il suo già precedente record nazionale. Argento alla giamaicana Shanieka Ricketts (14.87 metri) e bronzo all’americana Jasmine Moore 14.67. L’azzurra Daria Derkach è arrivata ottava con 14.14.

Thea, oltre altre al triplo si dedica al salto in lungo, in passato è stata anche altista con il record di 1.85, insomma multidisciplinare dai tempi dell’Università. Dal 2016 si è concentrata sul salto triplo dove nel 2018 ha avuto la sua consacrazione con il bronzo ai Giochi del Commonwealth e ai Campionati Nord-centroamericani e caraibici. Dal 2022 è costantemente sopra il 14.30 metri, oltre che a vincere la Diamond League. Nel 2023 ottiene il bronzo nei giochi panamericani. Quest’anno aveva già trionfato ai Mondiali Indoor di Glasgow con 15.01 metri. Nel salto in lungo la sua migliore misura risale al 2022, 6.64 metri.
A fine gara Thea ha dichiarato: “È assolutamente al di là dei miei sogni più sfrenati. Abbiamo sempre detto che ci vuole un salto. Il secondo salto ai Campionati mondiali indoor è stato quello più importante. Il secondo salto all’aperto alle Olimpiadi è stato quello più importante, ecco cosa ci è voluto. La pioggia è stata in un certo senso a mio favore, è caduta subito dopo aver fatto il secondo salto. Eccoci qui, campionessa olimpica! La prima medaglia della Dominica, è oro. Indoor è stata la prima medaglia, era oro. Che anno, che vita, oh mio Dio, wow”.

La sua vittoria è arrivata pochi minuti dopo il successo di Julien Alfred nei 100 metri piani, entrambe proveniente da 2 Paesi caraibici. Dominica è una Nazione caraibica all’interno del Commonwealth con poco più di 70000 abitanti. Questo oro è il massimo successo per questa Nazione che non ha mai vinto niente di importante. Il successo di Thea potrebbe essere di buon auspicio per le future generazioni e per cercare di crescere talenti non solo nell’atletica ma nei vari sport.

