La Parigi-Nizza 2026 si sta trasformando in una trionfale cavalcata solitaria per Jonas Vingegaard. Il fuoriclasse danese del Team Visma/Lease a Bike ha messo il sigillo sulla corsa per il secondo giorno consecutivo, trasformando la quinta tappa in un’altra esibizione di forza bruta che lascia poco spazio alle speranze degli avversari.
Il bis a Colombier-le-Vieux
Dopo aver conquistato la maglia gialla ieri sul Signal d’Uchon, Vingegaard non si è accontentato di gestire il vantaggio. Nella frazione odierna (Cormoranche-sur-Saône – Colombier-le-Vieux), il due volte vincitore del Tour de France ha sferrato l’attacco decisivo a circa 25 km dal traguardo, sulla terzultima ascesa di giornata.
Nessuno è riuscito a rispondere al suo cambio di passo. Vingegaard ha tagliato il traguardo in perfetta solitudine, infliggendo distacchi pesantissimi: Valentin Paret-Peintre (Soudal Quick-Step) è arrivato secondo con ben 2 minuti di ritardo, seguito a breve distanza da un gruppetto regolato da Harold Tejada.
La classifica: Vuoto dietro la maglia gialla
Il ritiro forzato di Juan Ayuso (Lidl-Trek) dopo una caduta nella quarta tappa ha privato la corsa del principale sfidante di Vingegaard. Al momento, la classifica generale appare quasi “blindata”:
- 1. Jonas Vingegaard (Visma-Lease a Bike): Leader assoluto.
- 2. Daniel Felipe Martínez (Red Bull-BORA-hansgrohe): a 3’22”.
- 3. Georg Steinhauser (EF Education-EasyPost): a 5’50”.
Le prime tappe in breve
La corsa era iniziata all’insegna delle ruote veloci e della tattica:
- Tappa 1 & 2: Dominate dai giovani talenti e dai velocisti, con Luke Lamperti e Max Kanter capaci di imporsi negli sprint di Carrières-sous-Poissy e Montargis.
- Tappa 3 (Cronosquadre): La INEOS Grenadiers aveva dato una lezione di specialità, portando temporaneamente Ayuso in maglia gialla prima che la strada iniziasse a salire.
Cosa aspettarsi nel weekend finale
Nonostante il vantaggio di Vingegaard sia rassicurante, le ultime tre tappe non permettono distrazioni:
- Venerdì 13 (Tappa 6): Da Barbentane ad Apt, un percorso mosso che potrebbe favorire le fughe.
- Sabato 14 (Tappa 7): L’arrivo in quota ad Auron (1.614 metri) sarà l’ultimo vero test per gli scalatori.
- Domenica 15 (Tappa 8): Il tradizionale e nervoso finale intorno a Nizza, con la Promenade des Anglais a fare da passerella (o da ultimo campo di battaglia).
Vingegaard sembra intenzionato a mandare un messaggio chiaro a tutti i rivali per il resto della stagione: nel 2026, il re è tornato più affamato che mai.
