CiclismoParigi-Roubaix 2026, cosa ci dice il Fiandre: Van der Poel accorcia le...

Parigi-Roubaix 2026, cosa ci dice il Fiandre: Van der Poel accorcia le distanze da Pogacar

Parigi-Roubaix 2026
Van der Poel a Roubaix (@parisroubaix/X)

Dopo il Giro delle Fiandre 2026, il calendario delle Classiche entra nella settimana ‘santa’ per il ciclismo con la Parigi-Roubaix 2026. Le indicazioni arrivate dalla corsa belga sono chiare ma il passaggio dai muri fiamminghi ai settori in pavé del nord della Francia modifica in modo sensibile gli equilibri tecnici. Dove può arrivare il Piccolo Principe del ciclismo, ormai sovrano incontrastato dell’epoca contemporanea?

Il successo di Tadej al Fiandre ha confermato una superiorità netta su tutto ciò che presenta un pur lieve sollevamento della strada. I muri ripetuti e il ritmo imposto da Pogacar hanno progressivamente selezionato il gruppo, portando al duello finale con Mathieu van der Poel. Proprio questo elemento rappresenta però la principale differenza rispetto a Roubaix: l’assenza di muri riduce il vantaggio dello sloveno, chiamato a costruire la corsa su resistenza e gestione del caos. Inoltre, per la prima volta da due anni a questa parte, il corridore sloveno al termine della gara è apparso particolarmente stanco, con il volto trasfigurato dalla fatica. Sarà in grado di recuperare dopo una fatica immane nel giorno di Pasqua? Un problema che non riguarda solo lui, ma tutti coloro che hanno corso il Fiandre e che adesso si preparano per le il nord della Francia.

Il cambio di terreno riporta infatti Van der Poel al centro del pronostico. Il campione olandese, già vincitore delle ultime edizioni, trova nella Parigi-Roubaix un contesto più adatto alle proprie caratteristiche: pianura, lunghi tratti in pavé e necessità di guida tecnica. Al Fiandre ha pagato sugli strappi più duri, ma sui settori iconici come Arenberg o Carrefour de l’Arbre parte con un vantaggio dato dalla sua costituzione fisica possente, che favorisce l’abbrivio.

Dietro ai due principali protagonisti, il Fiandre ha fornito indicazioni utili anche sugli altri contendenti. Wout van Aert e Mads Pedersen sono usciti ridimensionati sulle salite, ma la Roubaix rappresenta per entrambi un terreno più favorevole. In particolare il danese, già competitivo nelle passate edizioni, potrebbe beneficiare di una corsa più lineare e meno esplosiva.

Sarà assente Remco Evenepoel ma dovrebbe tornare nel gruppo, fresco (si spera) come una rosa, Filippo Ganna, un altro che ha le carte in regola per fare bene sulle pietre sconnesse dell’Inferno del Nord, ma che fino ad oggi non ha mai avuto grande fortuna nella corsa francese. Proprio l’elemento freschezza potrebbe giocare un ruolo fondamentale nella prestazione del verbanese. Rispetto agli altri favoriti, infatti, è l’unico che non ha corso la massacrante Ronde, preservando al contempo una condizione ottimale come dimostrato nella prima classica del nord, vinta il mercoledì precedente.

Un elemento emerso con chiarezza è il peso delle squadre. Al Fiandre il lavoro della UAE Team Emirates ha preparato l’azione decisiva, confermando come anche nelle Classiche più selettive la dimensione collettiva resti determinante. A Roubaix questo aspetto assume ancora più valore: posizionamento, protezione nei settori e gestione degli imprevisti possono incidere quanto la condizione individuale.

Resta infine l’incognita che accompagna da sempre la Parigi-Roubaix. Se negli ultimi anni le Monumento hanno premiato quasi esclusivamente i grandi favoriti, la corsa francese continua a distinguersi per un livello di imprevedibilità più elevato. Cadute, forature e dinamiche difficili da controllare possono ancora aprire spazi inattesi.

Il Fiandre ha quindi delineato gerarchie precise, ma la Roubaix promette di rimetterle in discussione. Da una corsa decisa sulle salite a una prova di resistenza e gestione sul pavé: il confronto tra Pogačar e Van der Poel resta centrale, ma il contesto cambia abbastanza da riaprire la partita.

Sport24h su Telegram
Entra nel canale ufficiale
Notizie essenziali, risultati in tempo reale e analisi selezionate. Niente spam. Solo sport.
Iscriviti al canale

LEGGI ANCHE

Redazione
Redazione
Il team editoriale di Sport24h è composto da giornalisti e analisti sportivi impegnati nella selezione e verifica quotidiana delle notizie. Questo profilo gestisce i flussi informativi provenienti da agenzie, comunicati ufficiali e uffici stampa, garantendo un’informazione accurata e aderente ai fatti. Ogni contenuto è supervisionato dalla nostra direzione per assicurare il rispetto degli standard editoriali della testata.

Calendario sportivo 2026

Ultimi articoli

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui