
Il direttore della Parigi-Roubaix Thierry Gouvenou, ha spiegato, nei giorni scorsi al sito specializzato DirectVelo i motivi per i quali la classifica del nord celebrerà, per la prima volta nella sua storia, le due edizioni, maschile e femminile, lo stesso giorno, il 12 aprile del 2026. E’ stata l’occasione per comprendere le scelte del più grande organizzatore di gare ciclistiche del mondo (ASO: Tour de France, Vuelta e diverse monumento).
Da diversi anni il ciclismo sta scoprendo il mondo femminile, cercando di equiparare il calendario pro e donne elite. Del resto proprio il ciclismo femminile, al pari di volley e tennis, è uno degli sport con maggiori tassi di crescita dal punto di vista del seguito e dell’importanza. Non è un caso che ASO ha rispolverato, dando nuova dignità, il Tour de France femminile, così come RCS ha fatto carte false per farsi assegnare il Giro d’Italia donne, di proprietà della Federciclismo ma gestito dagli stessi organizzatori del Giro d’Italia.
Torniamo all’intervista di Gouvenou, utile per capire nel dettaglio le dinamiche di questi ultimi anni. La decisione di far correre edizione maschile e femminile nello stesso giorno segue due elementi fondamentali. Il primo riguarda il contenimento dei costi. Permessi, chiusure al traffico, costi di gestione dell’evento si concentrano in un solo giorno, in una economia di scala che permette consistenti risparmi.
Il secondo elemento riguarda il seguito, sia in tv che del pubblico in presenza. Si è scoperto che prevedere l’arrivo della corsa femminile dopo quella maschile, assicura un pubblico televisivo maggiore rispetto ad un’altra collocazione temporale o in un’altra giornata. L’effetto è quello, ben noto, del traino televisivo. Il pubblico collegato alla gara per l’arrivo della corsa maschile accetta di buon grado di restare un’altra ora davanti alla tv per guardare anche l’epilogo della corsa femminile.
Una scelta simile penalizza, però, il pubblico presente sul percorso che, una volta passata la gara maschile, abbandona il percorso . Facendo la somma di questi due fattori (un + e un -) alla fine gli organizzatori hanno valutato che la cosa migliore sia celebrare le due prove nello stesso giorno con l’arrivo degli uomini prima della prova femminile. Scelta già operata dagli organizzatori del Giro delle Fiandre e che adesso, siamo certi, dopo la decisione di ASO, diventerà presto uno standard.
