
Parigi torna a essere il crocevia della stagione tennistica: l’ultimo Masters 1000 dell’anno, il Rolex Paris Masters, mette in palio non solo il titolo ma anche la vetta del ranking mondiale. Dopo aver riconquistato il numero uno con la vittoria allo US Open, Carlos Alcaraz arriva nella capitale francese sapendo che basterà un posto in semifinale per blindare la leadership. Jannik Sinner ha ancora una possibilità di ribaltare la situazione e chiudere la stagione da protagonista.
Per l’azzurro, che debutta contro il belga Zizou Bergs, l’unico scenario favorevole passa dal trionfo finale: deve vincere il titolo e sperare che Alcaraz si fermi prima delle semifinali (cosa accaduta con la sconfitta contro Norrie ai sedicesimi). Solo così, lunedì prossimo, potrebbe tornare in cima al ranking mondiale. L’italiano insegue anche un altro obiettivo: conquistare il suo primo Masters 1000 del 2025, dopo i successi a Rotterdam, Miami e Vienna.
Nel frattempo, la corsa per gli ultimi posti alle Nitto ATP Finals di Torino resta apertissima. Felix Auger-Aliassime, nono nella Race, ha iniziato con una vittoria in rimonta sull’argentino Francisco Comesana e ora sfiderà il francese Alexandre Muller. Il canadese deve spingersi almeno in semifinale per insidiare Lorenzo Musetti, attualmente ottavo, impegnato domani contro Lorenzo Sonego in un derby tutto italiano che potrebbe valere un biglietto per Torino.
Tra le altre storie di giornata, il 19enne brasiliano Joao Fonseca, fresco vincitore a Basilea, ha superato Denis Shapovalov all’esordio, confermando la sua crescita esplosiva e diventando il primo brasiliano a vincere un match a Parigi dal 2015. Buon debutto anche per Daniil Medvedev, campione qui nel 2020, tornato al successo dopo tre eliminazioni consecutive, e per Valentin Vacherot, che ha eliminato Jiri Lehecka e sfiderà ora il cugino Arthur Rinderknech.
