
Oltre 2.200 chilometri di percorsi tra strade asfaltate e alcuni tratti sterrati, più di 40 itinerari cicloturistici e una mappa digitale interattiva scaricabile tramite QR code per esplorare l’entroterra marchigiano e una parte del Reatino. È questo il cuore di “Pedala sui Sibillini e dintorni”, nuovo progetto dedicato al turismo lento nato all’interno della strategia di marketing territoriale “RilanciAMO l’Italia: Appennino”.
L’iniziativa coinvolge 31 Comuni dei Sibillini nelle Marche e un Comune della provincia di Rieti, con l’obiettivo di intercettare il pubblico sempre più ampio di cicloturisti e cicloamatori alla ricerca di itinerari lontani dalle rotte più battute.
Dal 24 aprile è disponibile una mappa digitale che può essere scaricata attraverso un QR code (pdf in fondo all’articolo): il documento contiene link interattivi che rimandano direttamente a Google Maps per ogni singolo percorso, permettendo agli utenti di visualizzare il tracciato e utilizzare il navigatore durante il viaggio.
Tra i territori coinvolti ci sono località che vanno da Montegranaro ad Accumoli, passando per borghi dei Monti Sibillini come Sarnano, Montefortino, Montemonaco e Amandola.
La rete propone due modalità di viaggio. La prima è quella dei percorsi a tappe, che ogni cicloturista può costruire in autonomia scegliendo dove fermarsi e quali borghi visitare. La seconda è rappresentata dagli anelli con partenza e arrivo nei 32 Comuni aderenti, con itinerari di diversa lunghezza pensati per adattarsi a livelli di preparazione differenti.
Nel complesso si parla di oltre 40 mila metri di dislivello, caratteristica che rende il progetto particolarmente interessante anche per chi cerca percorsi impegnativi tra i continui saliscendi dell’entroterra marchigiano. Ogni Comune aderente dispone inoltre di una scheda dedicata con informazioni sui percorsi locali, i punti di interesse artistico e naturalistico e le attività convenzionate: strutture ricettive, ristoranti, trattorie e aziende enogastronomiche. Il progetto è stato realizzato grazie al supporto del Comune capofila di Montefalcone Appennino e di Onirica Srl Società Benefit, che ha ideato l’iniziativa.
Una particolarità del progetto riguarda anche l’approccio tecnologico: non è stata sviluppata un’app dedicata, scelta motivata da ragioni di sostenibilità ambientale. Gli organizzatori hanno preferito puntare su un semplice PDF interattivo collegato a Google Maps. Abbiamo scaricato il pdf, che trovate di seguito.
